Si è concluso il 57° Palio di San Rocco, un’edizione che ha saputo confermare la scommessa lanciata con successo lo scorso anno. Nonostante la mancanza del Festival del Pensiero Popolare, che ha sospeso l’edizione 2026 per il mancato finanziamento ministeriale dello scorso anno, la partecipazione delle persone è stata di nuovo la protagonista.
Tantissime le persone che si sono impegnate attivamente per continuare con forza a riacquisire la manifestazione, con grandissima risposta di pubblico in piazza. Figuranti, concorrenti, sarte, cuochi e cuoche, anziani e giovani, donne, uomini, bambine e bambini: un intreccio di energie che ha allargato la vita della giornata più attesa dell’anno.
Il pomeriggio è stato dedicato al Palio delle Bambine e dei Bambini: tre gare per quattro squadre. Forisporta, Castelvecchio, Poggighisi e Ghibellini, si sono scontrati per aggiudicarsi il Palio per gli under 14 con una nuova veste. Ogni terziere infatti ha provveduto a realizzare le nuove casacche per il Palio dei Bambini e delle Bambine. Centrale per questa edizione sono state alcune mamme che tra le file dei terzieri, con l’apporto dell’Atelier Shalom, hanno contribuito a rilanciare questa tradizione con maggiore struttura. Anche quest’anno, il Palio dei piccoli è stato conquistato dal Terziere di Forisporta.
Sul calare della sera tutto ha preso un tono solenne e maestoso. Il rullare dei tamburi ha aperto un corteo di attori e attrici in costume che, in collaborazione con il Corteo storico di San Miniato, hanno guidato la serata. In testa la terna arbitrale e i giudici del Cucchiaio d’Argento, seguiti dalla delegazione del Palio dei Bambini e delle Bambine con stendardo, per far chiudere il corteo al San Rocco animato mosso da armigeri e giullari. Tutto pronto. Raggiunto il palco sono stati chiamati i rappresentanti dei Terzieri giunti in piazza in 3 cortei di ingresso. La folla ha applaudito fin da subito con molto ardore, accompagnando le sfide che si sono susseguite: la corsa coi sacchi, la padella sospesa, il tiro alla fune e la spaccata dei cocomeri con il “culo”, mentre la giuria assaggiava le 3 zuppe toscane preparate dalle squadre. Ogni gara ha assegnato un punteggio alle rispettive squadre che hanno dovuto aspettare l’estrazione della Grande Lotteria di San Rocco Pellegrino (progetto che riunisce tutti gli esercenti del centro storico che sostengono la manifestazione), per scoprirne il verdetto.
Il Cucchiaio d'Argento viene assegnato al Terziere di Poggighisi che grazie alle mani di Selina Nardi ha preparato la migliore Zuppa Toscana di questa edizione. Il verdetto finale si è giocato sul filo del rasoio, con un solo punto di distacco, ci conferma vincitore del 57° Palio di San Rocco il Terziere di Forisporta. Questa edizione ha confermato che la rete tra San Miniato-Comitato Manifestazioni Popolaro, Comitato Poggighisi, Movimento Shalom, Moti Carbonari, Pro Loco San Miniato e Tra i Binari ha tutte le carte per poter essere strutturata e duratura nel tempo, e lo ha potuto confermare anche grazie alla Coprogettazione che il Comune di San Miniato ha voluto con forza per il 2026, iscrivendo la manifestazione tra le poche finanziate in Linea 1, del Bando Regionale per i Contributi alla Rievocazione Storica.
"Grazie ancora una volta a tutte le persone che c’erano e che sicuramente ci saranno. Si ringrazia inoltre per la preziosa collaborazione: Comune di San Miniato, Movimento Shalom, San Miniato Comitato Manifestazioni Popolari, Pro Loco San Miniato, Comitato Contrada Poggighisi, ass. Moti Carbonari, Regione Toscana, Fond. San Miniato Promozione, Fond. Cassa di Risparmio di San Miniato, Credit Agricole, APSP Del Campana Guazzesi, Accademia degli Eutelet"i.
Fonte: Ufficio Stampa
