Biglietti, pedaggi e parcheggi: si potranno pagare in criptovalute grazie al brevetto di una società di Signa

Pagare biglietti del trasporto pubblico, pedaggi autostradali e parcheggi direttamente in criptovaluta, senza passare da banche o intermediari finanziari. È la soluzione sviluppata e brevettata da Aep Ticketing Solutions, azienda di Signa specializzata nei sistemi di bigliettazione elettronica per il trasporto pubblico. Il brevetto è stato concesso lo scorso 1° luglio dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dopo il deposito della domanda avvenuto l'8 maggio 2024. L'invenzione è stata sviluppata dagli ingegneri Alessandro Sansone, amministratore delegato di Aep, e Roberto Dell'Eva.
Il sistema consente di utilizzare valute digitali, come Bitcoin o Dogecoin, per acquistare titoli di viaggio, abbonamenti, pagare pedaggi e soste. Il meccanismo si basa sulla blockchain: l'utente e l'azienda di trasporto dispongono di un proprio indirizzo pubblico e, al momento del pagamento, viene generata una transazione che trasferisce la somma dovuta dal portafoglio digitale dell'utente a quello dell'azienda.
Secondo Sansone, si tratta di una possibilità che in Italia Aep è tra le prime realtà a poter offrire per il pagamento dei titoli di viaggio. Il sistema, spiega l'ad, consente di ridurre i costi delle transazioni e di semplificare il pagamento per gli utenti. L'obiettivo è anche quello di superare alcuni dei costi e degli adempimenti legati ai pagamenti elettronici tradizionali, che prevedono commissioni bancarie e rapporti con i Payment Service Provider (Psp), particolarmente onerosi per le realtà di minori dimensioni.
Uno degli elementi distintivi della tecnologia è il funzionamento del server Vts (Virtual Ticketing System), che diventa direttamente un nodo della rete blockchain di riferimento, senza dover ricorrere a un gestore esterno. In questo modo, secondo l'azienda, le transazioni hanno un costo contenuto, possono essere effettuate senza intermediari bancari e vengono registrate in tempi rapidi. I biglietti acquistati attraverso il sistema sono utilizzabili immediatamente.
La soluzione si basa su tre componenti principali: un server Vts, un Blockchain Server Node collegato in modalità peer-to-peer a una rete blockchain pubblica, come quelle di Bitcoin o Dogecoin, e un'applicazione installata sullo smartphone dell'utente.
Le possibili applicazioni non si limitano al trasporto pubblico. La tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per il pagamento dei pedaggi autostradali, per la sosta nei parcheggi dotati di barriere, con addebito automatico all'uscita in base alla durata della permanenza, e per il transito nelle Zone a traffico limitato (Ztl).
La società fiorentina ha inoltre esteso la tutela dell'invenzione a livello internazionale attraverso il Patent Cooperation Treaty (Pct). La domanda è stata pubblicata dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (Wipo) il 13 novembre 2025 con il numero WO2025/233853.