La Cub Trasporti convoca lo sciopero negli scali aeroportuali di Firenze e Pisa

Si è concluso negativamente il tentativo di conciliazione alla Prefettura di Firenze tra Cub trasporti e le società operanti negli scali Vespucci e Galilei, una lunga trafila prevista dalle norme di legge che per altro, a detta della Cub limita e ostacola il diritto di sciopero, Nella giornata del 21 Agosto la Cub ha indetto una conferenza stampa alla presenza di Maurizio Barsella e Federico Giusti in rappresentanza delle Federazioni provinciali di Firenze e Pisa e dei delegati Cub del Galilei.
" Lo sciopero si terrà il 13 Settembre, dalle ore 11 alle ore 15, riguarderà le società operanti nei due scali ossia Toscana Aeroporti, Gh Toscana e Consulta" le ragioni delle mobilitazioni sono sintetizzate da Barsella Tutelare il personale di tutte le società salvaguardandone la salute e la sicurezza soprattutto in presenza di inadeguato microclima, fermare l'introduzione di nuove tecnologie finalizzate solo a contrarre il personale, ad accrescere i carichi di lavoro stravolgendo i turni e le condizioni in cui si opera nei due scali. Avere strumenti di lavoro e veicoli in numeri adeguati, efficienti e operativi, fronteggiare l'aumento esponenziale dei passeggeri nei periodi estivi con adeguati incrementi orari e di personale, aumentare gli orari contrattuali nella stagione invernale e scongiurare il deterioramento progressivo delle condizioni di lavoro del personale che crea disservizi per l’utenza
Federico Giusti a sua volta rafforza le critiche all'operato di Toscana Aeroporti Ci sembra di particolare gravità l'atteggiamento di TA che si sottrae da tempo alle commissioni consiliari al Comune di Pisa, lo ha fatto anche al tavolo prefettizio non spiegando la ragione per la quale lo scalo di Pisa riduca i voli ai minimi termini tra autunno e inverno obbligando tanti lavoratori al part time. In queste settimane i lavoratori alle dipendenze di Consulta hanno operato con pochi strumenti e mezzi di lavoro e sovente non pienamente funzionanti, se si vantano poi introiti e boom di passeggeri si dovrebbe anche investire per migliore la qualità del lavoro e dei servizi. Automatizzare il check in al Galilei è l'ulteriore scelta che va contro gli interessi dei lavoratori, in questi anni non hanno prestato ascolto alle richieste sindacali, la loro idea del traffico aereo è quella di una organizzazione con meno operai, tantissimi part time, automatizzazione di processi e operazioni. Si conferma quanto abbiamo sempre saputo ossia che la liberalizzazione del traffico aereo significa ridurre i salari, abbattere le tutele collettive, accrescere i carichi di lavoro applicando ove possibile contratti peggiorativi. Chiudono i rappresentanti sindacali aziendali della Cub “abbiamo lavorato per settimane in condizioni precarie, come minimo visto il boom di passeggeri dovrebbero riconoscerci a tutti il contratto full time”
Fonte: Ufficio Stampa