Truffa online per un pezzo di ricambio: denunciato 22enne dai carabinieri di Cecina

Tra gli attuali fenomeni che destano maggiore attenzione, le truffe online sono oggetto di azione costante di contrasto da parte dei carabinieri del Comando provinciale di Livorno, sia in ottica preventiva, attraverso costanti incontri informativi tenuti dall'Arma in tutto il territorio della provincia, sia attraverso un'azione di repressione mediante indagini tese a individuare e perseguire gli autori. In tale contesto, i carabinieri della Stazione di Cecina, a seguito di indagini, hanno individuato e denunciato all'autorità giudiziaria di Livorno un 22enne campano, gravato da precedenti specifici, gravemente indiziato di essere l'autore di una truffa ai danni di un 67enne del posto.
La vittima, titolare di un'autofficina meccanica, si era messa in cerca di un pezzo di ricambio di difficile reperibilità, trovandolo infine presso una sedicente ditta di demolizioni reperita a seguito di una ricerca su internet. Dopo aver contattato il presunto responsabile e ricevuto conferma della disponibilità del pezzo richiesto, aveva effettuato il pagamento di 200 euro tramite ricarica istantanea presso una tabaccheria, avvalendosi di un QR code che l'interlocutore gli aveva fornito, secondo le indicazioni impartite alla vittima per telefono. Nonostante il pagamento e il passare del tempo, l'oggetto che credeva di aver regolarmente acquistato non gli è mai giunto e i tentativi di contattare il presunto venditore sono andati vani: dopo avergli inizialmente addotto alcune scuse per giustificare il ritardo, si è reso irreperibile. Resosi conto di essere stato truffato, l'imprenditore si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Cecina per denunciare l'accaduto, consentendo l'avvio delle indagini che, seguendo il flusso del denaro e incrociando gli elementi raccolti, sono risalite all'identità del presunto autore, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno per il reato di truffa aggravata anche attraverso strumenti elettronici di pagamento.
Il reiterarsi di diverse tipologie di truffe online, via telefono e con l'ausilio di strumenti di pagamento elettronici impone di richiamare gli accorgimenti che i carabinieri di Livorno raccomandano in caso di dubbi o mancanza di conoscenza dell'interlocutore, soprattutto quando emerge la richiesta di eseguire un pagamento con mezzi diversi dai contanti, in particolare strumenti di pagamento elettronici. In questi casi, appena si hanno sospetti, il consiglio è di porre massima attenzione, non aprire la porta a sconosciuti che si presentano presso le abitazioni private, diffidare dalle apparenze e limitare la confidenza su internet, rivolgendosi con fiducia ai carabinieri in caso di sospetti, chiamando il 112 Nue per un'immediata segnalazione, oltre a consultare il sito Carabinieri.it, dove sono illustrate le principali tipologie di truffe e come riconoscerle. In caso di telefonate da numeri con prefissi o numerazioni compatibili con uffici istituzionali o caserme - fenomeno di clonazione delle numerazioni oggi frequente - è buona norma riattaccare e richiamare il numero per avere conferma di non trovarsi di fronte all'ennesimo truffatore.