Scottish Festival dal 4 al 6 settembre torna a Barga

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Nel primo weekend di settembre, il borgo di Barga si prepara a una straordinaria contaminazione culturale. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre torna il "Barga Scottish Festival 2026", l'atteso appuntamento annuale che trasforma la cittadina della Mediavalle del Serchio in un vivace ed affascinante scorcio di Scozia.
Passeggiando tra le vie del centro storico non sembrerà più di camminare in una città toscana, ma di essere letteralmente catapultati nelle Highlands: ad ogni angolo risuonerà la magia delle cornamuse, nei bar si incontreranno visitatori in kilt intenti a sorseggiare una birra e le conversazioni saranno animate dal tipico accento scozzese. I locali del borgo arricchiranno i menu con piatti tradizionali oltremanica insieme alle associazioni con lo Scottish Street Food. Per gli amanti del whisky si terranno degustazioni guidate e la possibilità di accaparrarsi le rare bottiglie in miniature della distilleria Macallan, riservate in esclusiva per l'edizione 2026.
Riconosciuta da anni come la "città più scozzese d'Italia", un fenomeno che richiama regolarmente media internazionali come ad esempio la BBC, Barga vanta un legame unico oltremanica. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, molti abitanti emigrarono in Scozia per lavoro, aprendo ristoranti e attività di successo. Nacque così uno scambio culturale che prosegue tuttora, sancito da accordi ufficiali con Glasgow e il South Ayrshire per unire turismo e promozione culturale.
A testimoniare questo ponte intercontinentale sono le storie delle famiglie barghigiane. Nel 1895 Luigi Lemetti e la moglie Maddalena aprirono il loro famoso "Fish and chips" a Camelon, Falkirk: un'attività celebre ancora oggi in Scozia per la qualità della frittura, legata all'uso dell'olio tipico della tradizione italiana. Durante il festival si potranno incontrare per le vie del paese i nipoti Irene e Michael Lemetti; quest'ultimo, affermato designer, è l'ideatore dell'Italian Tartan e del tartan celebrativo dell'amicizia tra Barga e Glasgow. Altra storia emblematica è quella di Paisley, dove fino al 2025 uno dei più antichi "chippy" scozzesi si chiamava "Castelvecchio", gestito da Alfredo Nutini, originario di Barga e padre del famoso cantante Paolo Nutini. Tante altre storie si potranno ascoltare tra gli affascinanti vicoli, dove tutti hanno un legame con la Scozia e sono pronti con orgoglio a raccontarlo, ovviamente sorseggiando una birra.
Tutto questo prenderà forma da venerdì 4 a domenica 6 settembre nelle vie del comune toscano, dove birra, whisky, kilt, Highland Games, racconti e cornamuse troveranno una cornice ideale. Un grande plauso va all’Associazione BargaScot e al Comune di Barga che proprio in questi giorni hanno definito un ricco programma per l'edizione 2026.
Un evento ormai di caratura internazionale, che vede aumentare l’interesse e gli ospiti importanti e delegazioni ufficiali. Preparatevi quindi a brindare in allegria con il classico ed immancabile saluto scozzese Slanthe math!
Fonte: Ufficio stampa