Il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Empoli prende atto con soddisfazione che l’Amministrazione comunale ha finalmente deciso di intervenire nell’area di via Cantino Cantini, da tempo interessata da segnalazioni riguardanti degrado, abbandono di siringhe, spaccio di sostanze stupefacenti, bivacchi e fenomeni di microcriminalità.
«Accogliamo positivamente ogni intervento capace di migliorare il decoro e la sicurezza della zona – dichiarano i consiglieri comunali Cosimo Carriero, Francesca Peccianti e Danilo Di Stefano – ma non possiamo dimenticare che Fratelli d’Italia denuncia da almeno due anni le criticità della stazione e delle aree circostanti. Già nell’estate del 2024 avevamo pubblicamente richiamato l’attenzione dell’Amministrazione e interessato il prefetto di Firenze rispetto agli episodi di violenza, spaccio e degrado segnalati dai cittadini. Nel luglio 2025 siamo tornati specificamente sulla situazione di via Cantino Cantini e via dei Cappuccini, dopo le denunce dei residenti relative a furti nelle abitazioni, siringhe abbandonate e attività di spaccio».
«Se oggi vengono eliminati possibili nascondigli, sistemati gli spazi, curato il verde e installate le telecamere, significa che quelle denunce non erano allarmismo. Descrivevano problemi concreti che avrebbero meritato di essere affrontati prima».
Fratelli d’Italia valuta positivamente l’installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza. Le immagini potranno costituire un importante supporto investigativo soprattutto per la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, oltre che per la Polizia municipale, consentendo di ricostruire episodi delittuosi, identificare i responsabili e mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria elementi utili alle indagini.
È però doveroso ricordare che il sistema di 26 nuove postazioni, comprendente anche via Cantino Cantini, ha un costo complessivo di 250.000 euro, dei quali 200.000 provengono dal Fondo del Ministero dell’Interno e soltanto 50.000 dal bilancio comunale. Il Comune di Empoli è stato infatti ammesso al finanziamento previsto dal bando nazionale disciplinato dal decreto interministeriale del 27 dicembre 2024, adottato durante il Governo Meloni.
«È corretto riconoscere il lavoro progettuale svolto dagli uffici comunali, ma è altrettanto corretto ricordare ai cittadini che l’80 per cento dell’investimento è stato reso possibile dalle risorse stanziate dal Governo. Senza questo finanziamento ministeriale, oggi l’Amministrazione non potrebbe presentare le 26 telecamere come un proprio risultato».
Più problematica appare invece l’affermazione secondo cui in via Cantino Cantini e nella zona retrostante la stazione sarebbero stati “aumentati” da mesi i controlli della Polizia municipale dell’Unione. Il presidio di piazza Don Minzoni fu presentato il 16 giugno scorso dalla stessa Amministrazione come una sperimentazione inizialmente limitata a una settimana, con la presenza di una pattuglia due volte al giorno, nelle fasce di maggiore afflusso dei treni. Una presenza di circa un’ora al mattino e un’ora nel pomeriggio o nella prima serata difficilmente può essere descritta, senza ulteriori dati, come un controllo stabile e diffuso dell’intera zona.
Per questa ragione il Gruppo consiliare Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione a risposta scritta per conoscere: per quanti giorni sia stato effettivamente svolto il presidio della Polizia municipale presso la stazione di Empoli; quali fossero gli orari giornalieri e il numero degli agenti impiegati; quanti controlli su persone, veicoli ed esercizi pubblici siano stati effettuati; quante identificazioni, contestazioni, sanzioni, denunce o segnalazioni siano derivate dal servizio; quali interventi siano stati eseguiti in via Cantino Cantini e nelle altre aree retrostanti la stazione; quali risultati concreti abbiano prodotto le annunciate pattuglie di quartiere; se la sperimentazione sia stata formalmente valutata, prorogata e inserita in un servizio permanente; quale coordinamento operativo sia stato attuato con Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza; quali servizi siano previsti nelle ore serali e notturne, quando si manifestano le maggiori criticità.
«Non intendiamo mettere in discussione l’impegno degli agenti della Polizia municipale, che operano con professionalità nonostante un organico insufficiente, ai quali va tutta la nostra stima e gratitudine per il lavoro che svolgono. Contestiamo piuttosto il tentativo politico di trasformare un servizio limitato nel tempo e negli orari in un presunto potenziamento strutturale dei controlli. La sicurezza non si misura attraverso il numero dei comunicati stampa, ma attraverso servizi documentabili e risultati verificabili. Tantomeno si misura con passeggiate naif da parte di chi, evidentemente, ha quel tipo di formazione circa il concetto di sicurezza delle città».
L’interrogazione riguarderà anche l’effettivo funzionamento delle pattuglie di quartiere. Negli ultimi giorni, infatti, sui social sono apparse nuove segnalazioni di degrado nella zona di Porta Pisana, dove alcuni carrelli della Coop sarebbero stati sottratti alla loro destinazione e lasciati in strada come se quell’area fosse diventata un luogo abituale di “posteggio”. Segnalazioni che dovranno essere verificate, ma che dimostrano quanto sia necessario un controllo costante e capillare del territorio, non limitato alle zone interessate occasionalmente da interventi di riqualificazione.
«Prendiamo dunque atto di un primo risultato positivo in via Cantino Cantini, arrivato però dopo due anni di denunce, interrogazioni e richieste di intervento. Adesso chiediamo trasparenza sui controlli realmente effettuati e continuità nell’azione. Riqualificare un’area è importante; impedire che il degrado si sposti semplicemente da una strada all’altra è la vera sfida. Per riuscirci servono agenti, pattugliamenti, coordinamento con le forze di polizia e una programmazione stabile, non interventi episodici presentati come soluzioni definitive».
Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Empoli
Cosimo Carriero – Francesca Peccianti – Danilo Di Stefano
