Il Meyer adotta il suo primo bilancio sostenibile

Il Meyer promosso sul fronte della sostenibilità: è quanto rileva il bilancio sostenibile adottato nei giorni scorsi dall’azienda ospedaliera universitaria fiorentina, prima struttura pubblica in Toscana che ha scelto di rendicontare il proprio impatto ambientale, sociale ed economico. Elaborato dalla prestigiosa società di consulenza Deloitte, il documento ha l’ambizioso obiettivo di valutare la strategia del Meyer sul fronte delle tematiche in ambito ESG (environmental, social and governance) per comprendere le attività svolte e l’impatto, positivo e negativo, generato sulle persone (dai piccoli pazienti agli operatori), sulla comunità e sull’ambiente. Un documento capace, attraverso dati e numeri, di scattare una fotografia accurata di una realtà in continua crescita. Un punto di arrivo, quindi, ma anche un punto di partenza per migliorare ancora e adottare decisioni sempre più consapevoli. I parametri presi in considerazione sono molteplici: nell’ambito dell’environment, si è valutato il lavoro fatto per contrastare il cambiamento climatico e favorire l’efficientamento energetico; la gestione dei rifiuti e la tutela della biodiversità e l’utilizzo delle risorse. Nell’ambito social il focus ha riguardato la formazione del personale; l’inclusione e le pari opportunità; la salute e la sicurezza sul lavoro; l’accessibilità delle prestazioni sanitarie; l’accoglienza e il supporto ai pazienti; la ricerca; l’impatto sulla comunità e il rispetto della privacy. Sul fronte della governance, infine, al centro dell’analisi sono stati posti l’etica e l’integrità; la governance della ricerca e della gestione dei fondi e la generazione e la distribuzione di valore economico.
“In un momento di grandi trasformazioni per il sistema sanitario, sostenibilità significa garantire equità nell’accesso alle cure, investire nel capitale umano e nelle competenze dei nostri professionisti, incentivare l’innovazione tecnologica e ridurre l’impatto ambientale delle nostre strutture – spiega il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha scritto la prefazione al documento - L’impegno del Meyer su tutti i fronti ESG – dalla transizione ecologica con il programma Meyer in Green, al costante supporto psicosociale alle famiglie e alla promozione della parità di genere – dimostra come la tutela della salute debba andare di pari passo con la cura dell’ambiente e della società”.
“Questo documento non rappresenta soltanto un adempimento di rendicontazione o una raccolta di dati – osserva Paolo Marchese Morello, direttore generale dell’Aou Meyer Irccs - ma nasce dal profondo desiderio di condividere con trasparenza la coerenza tra i valori etici che ci guidano ogni giorno e le decisioni strategiche che assumiamo per la tutela della persona, della comunità e dell'ambiente”.
L’impegno per l’ambiente: il programma Meyer in Green. Negli ultimi anni, l’impegno in ambito ecologico è stata una priorità per il Meyer. Attraverso il programma Meyer in green, sostenuto dalla Fondazione Meyer, il Meyer aspira a diventare un ospedale sempre più verde, innovativo, resiliente e a misura di bambino. Un percorso che si è articolato su più fronti: l’ampliamento e la gestione delle aree verdi, considerate terapeutiche; la transizione verso fonti di energie rinnovabili e l’adozione di strategie per ridurre l’impronta di carbonio; l’agevolazione di una mobilità sostenibile. Da tempo, l’ospedale ha intrapreso una politica di contenimento delle emissioni e di risparmio energetico. Nel 2025 ha ridotto del 4,4% i consumi energetici complessivi, con una contrazione di quasi il 12% dei consumi di gas naturale grazie a continui interventi di efficientamento. Dal 2024 al 2025 è stata ridotta del 12% l’emissione diretta di gas serra, del 19% l’emissione derivante dal consumo di energia elettrica, calore e vapore e del 15% di emissioni derivanti dall’energia acquistata basandosi sulle scelte contrattuali dell’azienda. Ha inoltre avviato la transizione verso le energie rinnovabili attraverso la progettazione di un nuovo impianto fotovoltaico di futura installazione da 2 MW sul parcheggio aziendale (capace di coprire circa il 40% del fabbisogno elettrico diurno) e l'adozione della geotermia per il Family Center. Anche la progressiva transizione a illuminazione Led ha consentito di ridurre di consumo fino al 70-80% rispetto alle tecnologie tradizionali. Promossa a pieni voti anche la raccolta differenziata: nel 2024 la quota di carta e cartone correttamente differenziata si è attestata al 98%, salita al 99% nel 2025, mentre la plastica è passata dal 67% al 70% nello stesso periodo.
Un polmone verde che produce 50 tonnellate di ossigeno. Il Meyer si affaccia su 5mila metri quadrati di terrazze e giardini ed è circondato da un grande parco: il Meyer custodisce con cura questo patrimonio verde di cinque ettari, consapevole del suo valore terapeutico e tutela della biodiversità. L’ultimo censimento ha rilevato la presenza di 557 alberature: tra questi, ci sono pini, tigli, cedri, platani e bagolari secolari messi a dimora a partire dalla realizzazione di villa Ognissanti nel 1914. Un polmone verde con un impatto significativo sul territorio: secondo le stime, il patrimonio arboreo del Meyer produce annualmente 50 tonnellate di ossigeno in un anno. Importante anche l’impatto di mitigazione dell’inquinamento: il parco ha un potenziale di stoccaggio pari a circa 880 tonnellate di CO2, mentre il potenziale annuale di assimilazione si aggira intorno alle 70 tonnellate. Il che significa, sostanzialmente, annullare l’inquinamento prodotto da 52 auto. Grazie ad una collaborazione avviata dal 2024 con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università degli Studi di Firenze, è stato sviluppato un masterplan per la gestione degli spazi aperti dell’azienda, che prevede, tra le azioni più importanti, la piantagione di altri 500 alberi entro il 2030.
Un ospedale etico. Sostenibilità non significa soltanto attenzione verso l’ambiente, ma anche nei confronti delle persone: piccoli pazienti, genitori, operatori, istituzioni e associazioni. Centralità del bambino e della famiglia, trasparenza e integrità, ricerca scientifica: sono questi i tre pilastri che guidano e orientano le scelte del Meyer, un ospedale dove la dimensione etica richiede l’adesione consapevole degli operatori a valori condivisi, messi a fuoco attraverso un percorso partecipato.
L’investimento sul capitale umano. Al Meyer lavorano 1.336 persone (+5,8% rispetto al 2024): la maggior parte di questi (il 96%) hanno un contratto a tempo indeterminato. Preponderante è la componente femminile (78%). Nel corso del 2025, A.O.U. Meyer ha registrato 127 nuove assunzioni, con un tasso di turnover del 4%, indicativo di una stabilità occupazionale complessivamente positiva. Un capitale umano che rappresenta il cuore pulsante dell’ospedale.
Con 39 ore di lezioni e corsi erogati a ogni dipendente, il Meyer ha investito in modo sostanziale sulla formazione, che si è articolare su tre direttrici principali, anche attraverso le iniziative finanziate dal PNRR: il programma sulle infezioni correlate all'assistenza, il Fascicolo sanitario elettronico e le competenze digitali. Ma anche la formazione clinica specialistica, che comprende la rianimazione cardiopolmonare la sicurezza del paziente, la simulazione clinica e la formazione per la ricerca scientifica. In terzo luogo, la formazione a sostegno dell'innovazione organizzativa e dello sviluppo di competenze trasversali: dalla comunicazione ipnotica alla chirurgia robotica, passando per i corsi di leadership e team building.
Benessere del personale. Numerose le iniziative intraprese per il benessere dei dipendenti con un approccio integrato che combina tutele contrattuali, servizi pratici e spazi dedicati al benessere e alla socializzazione, con un’attenzione particolare alla conciliazione dei tempi vita-lavoro. Al Meyer esiste la possibilità di utilizzare lo smart working; sono state attivate convenzioni con asili nido, servizi di trasporto pubblico e parcheggi per mitigare gli effetti del caro-vita di una città come Firenze; sono stati individuati spazi, come al Meyer Health Campus, dedicati alla socializzazione e all’ascolto psicologico. Non mancano inoltre occasioni ricreative e formative, come corsi di lingua a tariffe agevolate, percorsi di team building, serate al cinema e giornate dedicate al trekking. A breve, è prevista l’apertura di uno sportello per i diritti dei dipendenti ed è stato creato un Gruppo di lavoro multidisciplinare aziendale permanente dedicato alla prevenzione e gestione della violenza contro gli operatori e alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato, temi drammaticamente attuali.
Tutti i lavoratori ricevono una formazione adeguata in materia di salute e sicurezza e la realizzazione di un ambiente di lavoro salubre a tutti i livelli è confermata dai dati: nel 2025 sono stati registrati 48 infortuni sul lavoro senza gravi conseguenze, con un tasso di incidenza di 26,16 per milione di ore lavorate.
Il Meyer è promosso anche sul fronte della parità di genere. Nel 2022 è stato adottato il Gender Equality Plan, un programma coerente di azioni e politiche volte a promuovere l’inclusione e la parità di genere a tutti i livelli organizzativi, come richiesto dalla Commissione europea. Sono stati organizzati corsi dedicati al riconoscimento degli stereotipi e al contrasto alla violenza di genere, con particolare attenzione al linguaggio.
Infine, l'inclusione di persone appartenenti a categorie protette rappresenta un impegno concreto di Aou Meyer Irccs verso l'equità e l’inclusività: 47 dipendenti (3,5% del totale) beneficiano di tutele specifiche, con una concentrazione particolare tra gli operatori (35 unità, pari al 28% della categoria).
Forte l’impegno sul fronte della trasparenza e dell’anticorruzione: due temi al centro della formazione che ha coinvolto tutto il personale, con una elevata percentuale di adesione. Le misure preventive prioritarie si sono concentrate sulle aree aziendali a maggior rischio di impatto corruttivo: l’affidamento di contratti pubblici, il reclutamento del personale, la gestione delle liste d’attesa e i rapporti di collaborazione e sponsorizzazione con l’industria farmaceutica.
Anche la tutela della privacy e della sicurezza dei dati clinici dei pazienti è uno snodo centrale dell’organizzazione: nel 2025 non sono stati registrati casi di violazione della privacy e perdita dei dati, a riprova dell’efficacia delle misure preventive adottate.
L’impatto sulla comunità. I numeri del 2025 fotografano una realtà in continua crescita con una forte impatto sulla società, non solo a livello locale. L'ospedale ha gestito 8.901 ricoveri ordinari, 31.709 giornate di Day Hospital ed ha erogato 689.452 prestazioni ambulatoriali e di laboratorio, con un'attrazione extraregionale del 22,03%, confermando il suo ruolo di eccellenza sanitaria internazionale. Accanto all'eccellenza clinico-scientifica, l’Aou Meyer si distingue per l'umanizzazione dei percorsi assistenziali, grazie al supporto della Fondazione Meyer: ha ospitato 693 nuclei familiari provenienti da altre regioni e dall'estero, garantendo loro alloggio gratuito e supporto logistico; ha offerto servizi di mediazione culturale in 27 lingue; ha investito in progetti di accoglienza e benessere come la pet therapy e la musicoterapia, affinché il bambino resti bambino anche in ospedale. La struttura si inserisce consapevolmente nella rete del Servizio sanitario regionale, seguendo gli indirizzi strategici della Regione Toscana per la salute dell'infanzia e dell'adolescenza, in un percorso di evoluzione continua che caratterizza l'organizzazione e che continua a guidarne le scelte verso il consolidamento del proprio ruolo di centro di riferimento per la comunità.
Per consultare il bilancio completo, cliccare sul seguente link: https://www.meyer.it/attachments/article/5072/Bilancio%20di%20Sostenibilit%C3%A0%202025_Ospedale%20Meyer.pdf
Fonte: Ufficio Stampa