Prosegue l’iter per il restauro e il risanamento conservativo dell’Oratorio di San Sebastiano e San Rocco, con l’obiettivo di arrivare all’affidamento dei lavori entro ottobre e concludere l’intervento entro il 31 dicembre 2027, come previsto dall’accordo tra Comune di San Miniato e Regione Toscana.
“Siamo davanti a un intervento importante e complesso, che richiede attenzione e rispetto per un edificio di grande valore storico e artistico – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Marco Greco –. L’obiettivo dell’Amministrazione è arrivare alla gara entro ottobre e procedere quindi con i lavori secondo il cronoprogramma concordato con la Regione”.
Quello del restauro dell’Oratorio è un progetto che parte da lontano. L’iter è iniziato nel 2009 e tra il 2012 e il 2014 è stata ristrutturata la copertura dell’edificio. Nel 2022 è arrivato il contributo straordinario della Regione Toscana, che ha dato nuovo impulso al progetto complessivo di restauro e risanamento. L’accordo tra Regione e Comune è stato sottoscritto nel 2023 e aggiornato nel 2025, fissando al 31 dicembre 2027 il termine per la conclusione degli interventi.
“Quello che stiamo facendo non è semplicemente un intervento edilizio – spiega il sindaco di San Miniato –. L’Oratorio è parte del patrimonio storico e culturale della nostra comunità e il progetto nasce dalla volontà di conservarlo, risanarlo e renderlo nuovamente pienamente fruibile”.
I tempi di avvio sono stati legati alla complessità dell’intervento e alla necessità di affrontare alcune criticità presenti da tempo nell’edificio, in particolare l’umidità e le infiltrazioni che hanno interessato anche alcune delle opere pittoriche.
Il progetto prevede infatti il restauro delle importanti decorazioni dell'edificio. Tra queste, oltre al patrimonio pittorico originario del Settecento, di scuola sanminiatese, che caratterizza la calotta absidale e la parete d’ingresso principale, si affiancano le opere realizzate tra il 1967 e il 1968 nell’ambito del laboratorio coordinato da Dilvo Lotti. Saranno inoltre interessate dal restauro le parti in pietra e legno e le murature, con interventi finalizzati al risanamento dall’umidità.
Il progetto, che ha ricevuto l’autorizzazione della Soprintendenza nell’aprile 2026, è stato rivisto per rendere gli interventi il più possibile compatibili con la natura conservativa dell’edificio.
“Abbiamo voluto che il progetto tenesse insieme tutela e fruibilità – concludono Sindaco e Assessore –. L’obiettivo è restituire alla comunità un luogo importante, intervenendo con soluzioni rispettose del suo valore storico e artistico”.
Fonte: Comune di San Miniato - Ufficio stampa
