L’aggressione criminale ai mari e alle coste italiane non concede tregue tra inquinamento, abusivismo edilizio, violazioni del Codice della navigazione e pesca illegale. Nonostante un lieve ridimensionamento dei numeri complessivi a livello nazionale e in Toscana, la pressione dell’illegalità sulle coste del Paese resta a livelli di guardia.
La nostra Regione si posiziona all’ottavo posto nella classifica nazionale dei reati totali legati al mare violato. Su un totale di 55.829 controlli effettuati, sono stati registrati 1.162 reati, che rappresentano il 5,7% del totale nazionale. Per quanto riguarda le persone denunciate sono state 1.191, con 5 arresti, 116 sequestri, 2.280 illeciti, 2.034 sanzioni amministrative e 11.128.699 sanzioni erogate. Un dato che fotografa un miglioramento rispetto ai dati del report Mare Monstrum del 2025 dove la Toscana si era classificata sesta nella classifica dell’illegalità con 1.687 reati totali.
È quanto emerge dalla ventottesima edizione del report “Mare Monstrum” di Legambiente, elaborato su dati delle forze di sicurezza e delle Capitanerie di porto lungo 15 regioni e 61 province costiere, pubblicato in occasione del sedicesimo anniversario dell’omicidio del sindaco pescatore di Pollica (SA), Angelo Vassallo. A guidare la classifica dell'illegalità a livello nazionale, affermandosi come pericolo numero uno per l'ecosistema marino, quest'anno è l’inquinamento - legato alla gestione illegale di rifiuti e alla mala depurazione (pari al 35,7% dei reati totali), che scavalca il ciclo illegale del cemento, al secondo posto (30,2%); seguono la pesca illegale e le violazioni del codice di navigazione e della nautica da diporto, anche in aree protette.
Per quanto riguarda le infrazioni per km di costa, nella nostra Regione sono stati compiuti circa 5,7 reati e illeciti per km su un totale di 601,1 km di costa, un numero tra i più bassi a livello nazionale (13 posto della classifica).
In Toscana, in termini di inquinamento marino, i dati rivelano una leggera risalita dei reati rispetto allo scorso anno, con 407 reati e 408 persone denunciate (5,6% di quelli totali e il settimo posto nazionale). Un dato in leggera risalita rispetto allo scorso anno, quando erano stati registrati 315 reati e 362 persone denunciate.
Per quanto riguarda il ciclo del cemento, c’è stata una diminuzione rilevante dei reati nel report di quest’anno con 301 reati con 334 persone denunciate (lo scorso anno erano 946 reati).
Infine per il sequestro di prodotti ittici, in Toscana il totale è stato di 52.790 chilogrammi di prodotti ittici, ossia 87,8 kg di prodotti per km di costa, un dato in discesa rispetto ai 95.133 chilogrammi sequestrati lo scorso anno. Invece per la pesca illegale sono stati registrati 303 reati e 298 persone denunciate. Per le violazioni del codice della navigazione e nautica da diporto anche in aree protette, nel 2025 nella nostra Regione sono state 151 ossia il 5,7% del totale, con 151 persone denunciate, 756 illeciti amministrativi.
Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, dichiara: “I numeri di Mare Monstrum 2026 fotografano solo la punta dell’iceberg: la quota d’illegalità sommersa continua a minacciare gravemente gli ecosistemi marini. Se nel 2025 si è registrato un calo dei reati, ciò è dovuto sia all’efficacia preventiva delle nuove pene ambientali sia a una contrazione dei controlli sul territorio. Da 28 anni Legambiente porta avanti con coraggio un impegno costante di denuncia attraverso campagne come Goletta Verde, accendendo i riflettori su piaghe quali la mala depurazione, il cemento abusivo e la pesca di frodo. Tuttavia, oltre all'azione delle nostre denunce e al prezioso lavoro quotidiano delle Capitanerie di porto e delle forze dell’ordine, serve un deciso cambio di passo da parte delle istituzioni per reprimere ulteriormente questi fenomeni. Governo, Parlamento ed enti locali devono fare fino in fondo la propria parte con interventi non più rinviabili per rafforzare il sistema dei controlli repressivi e preventivi, per proteggere il patrimonio ambientale e l'economia turistica del mare".
Le proposte: 1) Ripristinare l'efficacia dell’art.10-bis della legge 120/2020, affidando ai Prefetti l’abbattimento degli abusi edilizi non demoliti dai Comuni. 2) Prevedere il finanziamento con 100 milioni di euro l’anno del Fondo di rotazione istituito presso la Cassa depositi e prestiti a favore dei Comuni che demoliscono abusi edilizi e destinare 50 milioni l’anno a procure Generali e Prefetture per l’esecuzione delle sentenze di condanna. 3) Rafforzare il contrasto alle occupazioni abusive del demanio marittimo per ripristinare la legalità, tutelare l’ambiente e garantire la fruizione pubblica. 4) Prevedere sanzioni penali per dirigenti comunali che non applicano le norme contro l’abusivismo edilizio e per i funzionari delle aziende erogatrici che stipulano contratti illegittimi con proprietari di immobili abusivi. 5) Rilanciare, a livello locale e nazionale, la costruzione e l’adeguamento dei sistemi fognari e di depurazione, integrando la gestione del ciclo idrico con quella dei rifiuti. 6) Aumentare la circolarità delle acque reflue e dei fanghi di depurazione, puntando sul riuso (non è stato ancora emanato il DPR su questo tema), recupero di materia ed energia, e aggiornando la normativa con regole chiare “end of waste”. 7) La piena attuazione alla Direttiva UE 2019/883 sugli impianti portuali per la raccolta dei rifiuti delle navi e introdurre divieti stringenti per lo scarico in mare, come zone speciali di divieto anche oltre le 12 miglia dalla costa. 8) Promuovere politiche attive e misure per la prevenzione nella produzione e per la lotta all’abbandono e la dispersione dei rifiuti. 9) Potenziare i controlli delle Agenzie regionali e provinciali protezione ambientale attraverso il Sistema Nazionale SNPA, rendendo operativa la legge 132/2016 con l'approvazione dei decreti attuativi mancanti. 10) L’adozione, da parte del Governo e del Parlamento, di adeguati interventi normativi con sanzioni efficaci contro la pesca illegale, non dichiarata e non documentata.
Fonte: Legambiente - Ufficio stampa
