Ossicombustore, Barontini risponde al sindaco Macelloni

"Prima la lezione di stile, poi dichiara 'non ho nessuna intenzione di replicare alle sue dichiarazioni sconclusionate e incommentabili', ma segue una lunga replica. Rimango davvero perplesso di fronte al comunicato del Sindaco di Peccioli Renzo Macelloni per una risposta che definirei a dir poco scomposta". A dirlo è l'Assessore regionale all'ambiente David Barontini in risposta alla replica di oggi, 2 settembre, del sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, riguardo alla polemica sull'ossicombustore degli scorsi giorni.
"Ad ogni modo, non intendo trasformare il confronto sull'ossicombustore di Peccioli in una gara di offese o in una disputa personale e non scenderò sul questo terreno. Non perché non sappia come rispondere, ma perché non considero l’insulto uno strumento della politica e, tanto meno, del confronto tra persone che ricoprono responsabilità istituzionali. Alcuni chiarimenti, però, si rendono quanto meno necessari.
Macelloni, che ha rifiutato, dopo invito via email ad un incontro in Regione a Firenze con il sottoscritto, sostiene che durante un colloquio io avrei proposto di sostituire l'ossicombustore con un impianto Waste to Chemical. Peccato però che parlare, durante l’unico incontro che abbiamo avuto, della possibilità di "cominciare a pensare" a una tecnologia non significa presentare un progetto, né proporre di sostituire un impianto con un altro: significa informarsi in merito alle tecnologie disponibili.
Il punto della mia posizione, comunque, è sempre stato un altro: prima di vincolare per decenni la Toscana, dobbiamo valutare ed approfondire seriamente tutte le alternative verso un'economia realmente circolare.
Nessuno mette in discussione ciò che Peccioli ha fatto negli anni, né gli investimenti realizzati dalla Belvedere Spa; certo è che i dati ISPRA sulla raccolta differenziata non mentono e ricordarli, anche alla luce di quelle che sono le indicazioni europee e nazionali, penso possa essere utile e di stimolo.
Ad ogni modo, i risultati del passato non possono diventare un argomento per evitare di discutere delle scelte del futuro. E il tema è molto semplice: dobbiamo produrne meno, recuperare più materia e realizzare gli impianti necessari a chiudere il ciclo, ma senza legarci per decenni a soluzioni che oggi dobbiamo ancora dimostrare essere le più coerenti con questo obiettivo. È questa la discussione che interessa alla Toscana".
Fonte: Ufficio Stampa