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Polemica ossicombustore, Macelloni: "Da Barontini attacco a Peccioli"

renzo macelloni

Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli

Il sindaco torna sulla questione: "Non permetto di mettere in dubbio la mia parola"

"Il bello della democrazia è che si può dire tutto, il brutto è che si possono dire anche tante co*****ate! L’assessore Barontini ieri non ha trovato di meglio da fare che un attacco frontale all’attività svolta a Peccioli e al sottoscritto". La polemica sull'ossicombustore non si placa: il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni torna sulla questione, in particolare dopo la lettera aperta inviata al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in seguito al rinvio del voto sul progetto da parte della Giunta, a cui è seguito il commento dell'assessore regionale all'ambiente David Barontini (Qui la notizia).

"Non ho nessuna intenzione di replicare alle sue dichiarazioni sconclusionate e incommentabili. Vorrei fare solo due battute sull’attività di Peccioli, anzi, una netta precisazione. Primo punto. Cosa ha fatto Peccioli in questi anni, al posto delle sue esternazioni confuse: 35 milioni di soldi propri della Belvedere come contributo volontario alla Provincia e all’ATO per finanziare progetti per implementare la raccolta porta a porta nei Comuni della Provincia" elenca Macelloni. "Realizzato l’impianto di TMB a Peccioli, che ha permesso alla Regione Toscana di rispettare la circolare Orlando di conferimento in discarica. Investito soldi della Belvedere per fare un impianto di oltre 70 milioni, che serve per spingere alla raccolta porta a porta, perché ha bisogno della parte organica per funzionare e questa la si ottiene facendo il porta a porta. Mantenuto i prezzi di conferimento sempre sotto la media regionale. Di fatto ha fatto prezzi calmierati che hanno influito positivamente sui costi dei Comuni e dei cittadini.

Da sottolineare, poi, - prosegue il sindaco - come io abbia invitato ufficialmente Barontini a Peccioli e, in 10 mesi da assessore, non abbia avuto il tempo di venire. Anzi, è venuto a mia insaputa. Ma insistere con lui sugli argomenti non mi sembra che abbia senso. A mio modesto avviso, con le idee che esprime e con il modo in cui lo fa, non è certo in grado di gestire il problema dei rifiuti in Toscana. Ma questo è un problema che, casomai, riguarderà il suo gruppo politico! Quello che non tollero e non permetto in maniera assoluta è di mettere in dubbio la mia parola. Mi riferisco al fatto di aver attribuito idee confuse perché, nell’unico colloquio che ha avuto con me, sosteneva che aveva in testa un’alternativa. La sua, cito testualmente le sue parole, era quella della «possibilità di cominciare a pensare a WASTE TO CHEMICAL (concettualmente simile) ma che immagazzina l’energia in prodotto producendo o idrogeno o metanolo». Alla nostra conversazione hanno assistito altre tre persone. Non mi metta in condizioni di chiamarle per confermare la mia parola! Ma, se dovesse servire, lo farò". Tesi, conclude Macelloni, che "ha suscitato in me anche una battuta sprezzante, per la serie: «Ma chi è che la consiglia politicamente a sostenere questa cosa, che è già stata affossata, anche per mano dei Cinque Stelle, a Empoli?»".

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