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La risposta di Montedomini: “Il nostro lavoro sia valutato sugli atti”

"Montedomini è nata con le porte e finestre aperte e sempre lo sarà. Non abbiamo nulla da nascondere e chiediamo che il nostro lavoro venga valutato sulla base degli atti, dei documenti e dei fatti verificabili, non delle illazioni".

A dirlo è Asp Firenze Montedomini nel giorno in cui si tiene il Consiglio comunale aperto sulle questioni che riguardano l’Ente.

"L’opposizione fa il proprio lavoro, la maggioranza fa il proprio lavoro, la Giunta fa il proprio lavoro. Montedomini fa un altro lavoro. E lo fa non da oggi, ma da secoli, come parte della storia sociale e assistenziale di Firenze”, sottolineano da Montedomini. “Comprendiamo le dinamiche del confronto pubblico e della dialettica politica. Continueremo a fornire ogni chiarimento necessario, ma proprio perché l’interesse di tutti dovrebbe essere fare chiarezza, chiediamo che quando un elemento viene chiarito attraverso atti, date e documenti, quel chiarimento venga rispettato e acquisito”.

“Nelle ultime settimane ci sono giunte numerose richieste di accesso e di documentazione. Tutta la documentazione che può essere legittimamente richiesta sarà messa a disposizione secondo le procedure previste e nei tempi tecnici necessari. Alcune risposte sono già state fornite, altre lo saranno a breve e quelle che richiedono ricostruzioni documentali più articolate saranno completate prima possibile, nel rispetto dovuto alle procedure. Perché l’impegno dell’Ente - ricordano da Montedomini - è uno soltanto: garantire la massima collaborazione e la massima trasparenza, svolgendo ogni verifica con la precisione necessaria”.

“Proprio perché vogliamo che il confronto sia trasparente, riteniamo necessario che le ricostruzioni siano ricondotte ai fatti. Le procedure adottate, le scelte compiute e la gestione del patrimonio devono essere valutate sulla base degli atti e delle condizioni concrete nelle quali si sono svolte, non attraverso interpretazioni o rappresentazioni parziali”, sottolineano dall’Aps.

“Il confronto politico rappresenta una componente naturale e salutare della vita democratica della città. Ben venga! A noi, e pensiamo a tutti i fiorentini, - continuano da Montedomini - pensiamo stia a cuore che un’istituzione che svolge servizi rivolti alle persone più fragili non finisca in ricostruzioni non ancora verificate o conclusioni che gli atti non consentono di considerare definitive”.

“Sia chiaro: la tutela dell’immagine di Montedomini non coincide con la tutela di un singolo Consiglio di amministrazione o di una singola gestione: riguarda un patrimonio pubblico della città, la credibilità dei suoi servizi, delle persone che vi lavorano e, soprattutto, il rapporto di fiducia con gli utenti e con le loro famiglie. Per questo - continuano dall’Aps - riteniamo che trasparenza, diritto di critica e responsabilità nel rappresentare i fatti debbano procedere insieme”.

“Montedomini è un patrimonio di tutti i fiorentini e di tutte le fiorentine: i CdA passano, le Giunte e i Consigli comunali anche. I servizi destinati a chi ha bisogno restano e resteranno”, concludono da Montedomini.

Fonte: Ufficio Stampa

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