Campo largo toscano si spacca sull'ossicombustore di Peccioli, AVS vota no in Giunta

Eugenio Giani, presidente Regione Toscana
Il campo largo si spacca nella giunta regionale Toscana sul progetto dell'ossicombustore di Peccioli, in provincia di Pisa che oggi, dopo il parere favorevole della Commissione di VIA (Valutazione Impatto Ambientale) è passato dalla Giunta per l'autorizzazione definitiva.
La delibera sul nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti è stata approvata con il voto contrario dell'assessore Alberto Lenzi di Avs, mentre ha votato a favore l'assessore all'Ambiente del M5s David Barontini, che in precedenza aveva espresso perplessità sul progetto.
La decisione arriva poche ore dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Eugenio Giani, che, a margine di un evento a Empoli, aveva ribadito la necessità di autorizzare l'impianto anche per evitare un possibile aumento delle bollette dei rifiuti.
Il no di Avs
Il voto contrario di Lenzi ha trovato il sostegno del gruppo di Avs in Consiglio regionale e dei vertici di Sinistra Italiana ed Europa Verde. In una nota congiunta, Filiberto Zaratti, commissario di Europa Verde Toscana, Dario Danti, segretario di Sinistra Italiana, e i consiglieri regionali Lorenzo Falchi, Diletta Fallani e Massimiliano Ghimenti hanno chiesto un ulteriore confronto sul progetto.
"Chiediamo alla giunta regionale di promuovere un'ulteriore riflessione per non impegnare la Toscana per i prossimi decenni su una tecnologia rischiosa e di aprire un confronto pubblico e trasparente con le comunità locali, i Comuni, Arpat e le associazioni. Le risorse pubbliche devono essere investite sulla prevenzione dei rifiuti e sull'impiantistica di riciclo a freddo".
La posizione di Italia Viva
Di segno opposto la reazione di Italia Viva/Casa Riformista, che ha accolto positivamente l'approvazione della delibera. Francesco Casini ha parlato di "Grande soddisfazione per questo passo in avanti nella gestione e smaltimento dei rifiuti".
L'ossicombustore è un impianto che utilizza un processo di "ossidazione termica senza fiamma", impiegando ossigeno puro come comburente al posto dell'aria.
La spaccatura sul progetto evidenzia quindi le diverse posizioni all'interno della maggioranza regionale sulla strategia da adottare per la gestione e il trattamento dei rifiuti in Toscana.