Giani al cantiere del teatro di Empoli per una posa simbolica: "È un giorno storico"

(foto gonews.it)
"È un momento storico per Empoli" dice Eugenio Giani, poi con la cazzuola prende la calcina e la mette su una mattonella, che posa sul terreno accanto al Palazzetto delle Esposizioni. Sarà una delle tante che comporranno il teatro Il Ferruccio di Empoli, ma l'unica, evidentemente, con le firme di Giani, del sindaco empolese Alessio Mantellassi, dell'ex prima cittadina ora consigliera regionale Brenda Barnini e dell'architetto Marco Casamonti.
Oggi, lunedì 7 settembre, il presidente della Regione ha fatto visita al cantiere del teatro, dove i lavori sono avanti ormai da tempo ma 'mancava' ancora una cerimonia ufficiale come la posa della pietra. Insieme a loro erano presenti anche l'assessore ai Lavori Pubblici Simone Falorni e l'assessore alla Cultura Matteo Bensi. Dopo i due ordigni trovati negli ultimi mesi, l'arrivo della gru, il viavai di operai, Empoli ha visto nascere (anche se è il caso di dire "crescere") il suo teatro, un'opera di cui si parla da anni e che viaggia verso la realizzazione.
Il Ferruccio è destinato a restituire alla città un teatro civico dopo 82 anni. Il riferimento è allo storico teatro Salvini, andato distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, quando il crollo del campanile di Sant'Agostino, bombardato, provocò la distruzione della struttura.
Sotto un sole cocente, è di fatto iniziata una nuova fase del cantiere per la realizzazione di un'opera definita "dai tratti avveniristici", grazie al lavoro di Casamonti, e attesa da tempo. La Regione ha contribuito al progetto complessivo di riqualificazione dell’area, assicurando un finanziamento per la nascita della piazza antistante il nuovo teatro.
















Il teatro sorgerà al posto di un'ala demolita del vicino Palazzo delle Esposizioni, senza comportare nuovo consumo di suolo. Oltre all'edificio destinato agli spettacoli, il progetto comprende infatti anche la riqualificazione degli spazi esterni, con una nuova piazza alberata davanti al teatro e il ripristino del parcheggio nella parte retrostante.
L'architettura del nuovo edificio guarda anche alla storia di Empoli e al rapporto con l'Arno. La forma del teatro è infatti ispirata al 'navicello', l'imbarcazione che un tempo permetteva di trasportare persone e merci da una sponda all'altra del fiume. Un elemento che, nella visione del progetto, diventa anche simbolico: il teatro, come il navicello, accompagnerà gli spettatori da una dimensione all'altra, quella dello spettacolo.
Quali sono i tempi per Il Ferruccio? Ha risposto Mantellassi: "Dovranno terminare per la parte del finanziamento al 31 dicembre 2027, poi ci saranno le altre opere, diciamo che sono svincolate dal finanziamento nazionale. Come amministrazione stiamo lavorando a completare la progettazione di altre opere che vorremmo fare, ovvero il completamento dell'area attorno, trasformandola in piazza. Al tempo stesso c'è anche l'intervento che vogliamo progettare di rifacimento della facciata del Palazzetto".
"Ritengo che questo sia un cantiere davvero importante. Empoli costituisce un punto di riferimento per la cultura, il teatro costituisce un salto di qualità. L'architetto Casamonti è una delle firme più autorevoli, ha tirato fuori tutta la sua creatività per poter dare non solo il carattere di funzionalità all'opera, ma anche la bellezza. Si troverà qui una delle espressioni a mio giudizio più belle, più importanti e più funzionali alla identità e alla cultura in Toscana" sono state le parole di Giani.
L'opera è stata cofinanziata dalla Regione per 1,8 milioni di euro e dal Comune di Empoli per 200mila euro, fondi che saranno utilizzati per la valorizzazione dell'area esterna e della piazza circostante. Il cantiere è iniziato nel gennaio 2025 e per due volte è avvenuta una maxi-evacuazione per ordigni della seconda guerra mondiale.
L'architetto Marco Casamonti ha spiegato che il progetto è nato da un concorso pubblico e che l'obiettivo non è soltanto quello di realizzare un nuovo edificio, ma anche di dare una nuova centralità all'area. Il teatro dovrebbe infatti rappresentare il naturale terminale di Corso Ridolfi, creando un nuovo rapporto con il Palazzo delle Esposizioni e dando vita, insieme alla Fiera, a un polo culturale per la città.
La posizione, a pochi passi dall'Arno e dal ponte, viene considerata strategica anche in prospettiva futura: l'area potrebbe infatti diventare uno dei punti di partenza per lo sviluppo del waterfront cittadino e, in futuro, il progetto potrebbe dialogare anche con il nuovo stadio. Un intervento che, nelle intenzioni del progettista, punta quindi a mettere in relazione edifici, spazi pubblici e funzioni diverse, contribuendo alla nascita di una nuova centralità urbana.
Il Comune di Empoli ha inoltre aperto un conto esclusivamente dedicato alla raccolta fondi 'Adotta una Poltrona' per la realizzazione del Teatro Civico, attraverso l'Art Bonus. Cittadini e imprese possono così contribuire al progetto beneficiando delle agevolazioni fiscali previste: il credito d'imposta è pari al 65% dell'importo donato. Per le imprese la Regione Toscana prevede inoltre una detrazione IRAP del 20%, portando complessivamente la quota detraibile fino all'85% dell'importo versato.