Proviene da una collezione privata il ritratto di Papa Innocenzo XI, straordinaria opera realizzata da Ignazio Muligino a Milano nel 1699, che da mercoledì 9 settembre arricchirà il percorso della mostra “Mirabilia Graphica. I calligrammi micrografici di Ignazio Muligino”, in corso al Museo Galileo di Firenze fino al 18 ottobre.
Eseguito a matita, inchiostro e polvere d’oro su pergamena e inserito in una cornice a edicola in legno e pietre dure, il calligramma racchiude nella figura del pontefice, al secolo Benedetto Odescalchi, un vero e proprio compendio della sua vita, con un richiamo centrale alla storica sconfitta dei Turchi alle porte di Vienna nel 1683.
Firmato e datato 13 novembre 1699, il lavoro rappresenta un’ulteriore dimostrazione dell’eccezionale abilità tecnica dell’artista: il ritratto contiene infatti una microscrittura invisibile a occhio nudo che racconta le gesta di Odescalchi, esaltandone il ruolo nella vittoria cristiana contro l’Impero Ottomano. L’opera si distingue inoltre per una scelta iconografica insolita, raffigurando il papa con il triregno e il mantello papale anziché con le tradizionali mozzetta e camauro.
L’arrivo del capolavoro appena scoperto offre una nuova preziosa occasione per visitare l’esposizione, curata da Filippo Camerota e realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze, che accende i riflettori su un sorprendente punto d’incontro tra arte, virtuosismo calligrafico e rivoluzione scientifica nell’Europa barocca.
Come puntualizzato dal collezionista possessore del calligramma: “La riunione dell’opera al corpus di Ignazio Muligino si è resa possibile grazie alla mostra in corso, che ha letteralmente ritrovato questo artista nei meandri della storia. Ciò a dimostrazione dell’importanza delle esposizioni che si fondano sull’attività di ricerca storica e non sulla spettacolarizzazione”.
“Si tratta” – aggiunge Filippo Camerota, curatore della mostra – “di un nuovo importante tassello per la ricostruzione dell’opera grafica di un artefice finora del tutto sconosciuto: una nuova scoperta per la storia delle arti e delle scienze”.
Realizzati con l’ausilio del microscopio, i calligrammi di Muligino costituiscono, allo stato attuale delle conoscenze, gli unici esempi noti di questa particolare applicazione artistica dello strumento. Richiamano quelle forme ingegnose di scrittura e rappresentazione visiva che il gesuita Gaspard Schott definì nel XVII secolo Mirabilia Graphica.
Con la nuova acquisizione temporanea, il percorso espositivo riunisce oggi cinque opere di Ignazio Muligino (la Madonna col Bambino, il ritratto di Papa Innocenzo XI e altri tre calligrammi), affiancate da esemplari storici dell’Apiarium di Federico Cesi e della Melissographia di Matthäus Greuter concessi dalla Biblioteca Marucelliana di Firenze. Completano l’allestimento un’edizione settecentesca dell’Officium Beatae Mariae Virginis, una selezione di strumenti ottici del XVII e XVIII secolo e facsimili di incisioni dell'epoca.
Per ampliare ulteriormente l’accessibilità e l’esperienza di visita della mostra al Museo Galileo, la Fondazione CR Firenze, nell’ambito del programma di iniziative LA FONDAZIONE PER TE, dona ai cittadini del proprio territorio di riferimento un programma di attività collaterali gratuite dedicate a pubblici di età diverse. Visite speciali e laboratori per famiglie, bambini e adulti accompagneranno il pubblico alla scoperta del microscopio e delle tecniche di microscrittura attraverso momenti di osservazione, sperimentazione diretta e approfondimento, trasformando la visita in un’esperienza partecipata tra scienza, arte e meraviglia. Per informazioni: fondazionecrfirenze.it/mirabilia-graphica-al-museo-galileo/
Fonte: Ufficio Stampa
