Ossicombustore Peccioli, Giani dopo l'ok della Giunta: "Risultato storico"

“Con il via libera alla realizzazione dell'impianto di ossicombustione siamo di fronte ad un risultato storico per la Toscana, che permetterà di realizzare a Peccioli un impianto che ci permetterà di passare, in modo determinante, da quello che è un onere di smaltimento dei rifiuti in discarica, ad un sistema moderno capace di superare anche l'utilizzo degli inceneritori, i termovalorizzatori, perché, grazie all'ossicombustione, si fonda sulla distruzione e la trasformazione in energia dei rifiuti solidi urbani”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, all’indomani del via libera della Giunta regionale alla realizzazione dell'impianto di ossicombustione a Legoli, nel comune di Peccioli (Pisa).
Secondo Giani siamo di fronte ad un principio nuovo che utilizza un ambiente che può essere definito come un grande serbatoio, capace di produrre un surriscaldamento tale da determinare la scomposizione molecolare.
“Il risultato finale - spiega il presidente Giani - è che quindi non si determina nessuna emissione nell'aria e che i rifiuti si trasformano in energia. Tutto questo consentirà l'autosufficienza della Toscana perché avremo la possibilità di evitare quei viaggi dei rifiuti verso la Lombardia e il Veneto, verso termovalorizzatori in altre regioni”.
“Dedico quindi questo risultato - conclude il presidente - alle cittadine e ai cittadini della Toscana che potranno risparmiare in modo consistente sulla Tari e sulle tasse che riguardano i rifiuti. È un risultato che attendevamo da decenni e che a questo punto trova a Peccioli il più concreto e consistente impianto per poterlo raggiungere”.
Così invece Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale: "La questione fondamentale è che la Toscana deve compiere uno scatto in avanti nella chiusura del ciclo dei rifiuti, riducendo il ricorso alle discariche e rafforzando la propria autosufficienza. È un obiettivo che riguarda insieme la sostenibilità ambientale e quella economica e sul quale dobbiamo continuare a lavorare con determinazione. Il progetto dell’ossicombustore di Peccioli, sul quale ieri la Giunta regionale ha approvato la delibera di compatibilità ambientale e contestualmente adottato la determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi, si inserisce in questo percorso e nel quadro delineato dal Piano regionale dell’economia circolare. Si tratta di un iter che ha seguito i passaggi amministrativi previsti e che adesso prosegue il suo corso. Sappiamo che su alcune scelte che mettono radici nella scorsa legislatura esistono sensibilità diverse all’interno dell’attuale maggioranza. È un dato noto, sul quale è giusto continuare a confrontarsi per costruire le convergenze necessarie. L'obiettivo di fondo è dotare la Toscana di un sistema moderno e sostenibile, capace di chiudere il ciclo dei rifiuti, ridurre il conferimento in discarica e garantire maggiore autonomia al nostro territorio".
Barontini (M5S): "Continuano perplessità, ma prendo atto CdS"
Barontini ha ribadito che il voto favorevole espresso in Giunta non rappresenta un cambio di posizione politica sull’ossicombustore di Peccioli. "La mia visione e la mia linea politica sono chiare, non sono cambiate di una virgola", ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, da sempre contrario al progetto. Barontini ha precisato che "le perplessità continuano", distinguendo però la propria posizione politica dalla necessità di prendere atto dell’esito di un procedimento amministrativo particolarmente lungo: "Una cosa è la visione, altra è la presa d’atto di una conferenza dei servizi durata 1000 giorni". La delibera approvata ieri dalla Giunta regionale ha infatti sancito la compatibilità ambientale dell’impianto, con il voto contrario dell’assessore Alberto Lenzi (Avs) e l’assenza dell’assessora dem Alessandra Nardini.
Casini (Casa Riformista): “Benissimo la scelta di Giani e della Giunta"
“Benissimo la scelta del presidente Eugenio Giani e della Giunta regionale sull’ossicombustore. È un primo passo di una strada giusta e bisogna andare avanti così, con decisione e senza nuovi rinvii. La Toscana ha bisogno di una politica dei rifiuti moderna, capace di puntare con serietà sull’autosufficienza e su un sistema impiantistico adeguato”. Lo dichiara Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale della Toscana.
"Il via libera rappresenta un passaggio molto importante perché dimostra che, dopo anni di discussioni, è possibile assumersi la responsabilità delle scelte. Senza impianti non esiste una vera economia circolare e non esiste una gestione efficiente dei rifiuti. Continuare a dipendere da discariche o da impianti fuori regione significa invece sostenere costi che inevitabilmente ricadono sui cittadini e sulle imprese".
"L’obiettivo deve essere chiaro: rendere la Toscana sempre più autosufficiente, riducendo i trasferimenti dei rifiuti verso altre regioni, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e creando le condizioni per contenere e progressivamente ridurre le tariffe. Solo con un sistema impiantistico moderno e completo possiamo offrire ai cittadini un servizio più performante e meno costoso"
"Naturalmente questo percorso non può fermarsi qui. Anche nella Toscana centrale sarà necessario affrontare con serietà il tema della chiusura del ciclo dei rifiuti e delle soluzioni impiantistiche necessarie, senza pregiudizi e con la stessa capacità di assumersi responsabilità dimostrata oggi dalla Giunta".
"Su questo terreno anche la destra dovrebbe evitare lezioni. Le mancate scelte e i rinvii nella realizzazione degli impianti hanno responsabilità politiche diffuse, e oggi non basta denunciare i problemi senza riconoscere che per anni troppo spesso hanno prevalso veti e resistenze".
"Noi vogliamo guardare avanti. Bene Giani, bene la Giunta: Casa Riformista sosterrà con convinzione questa linea in Consiglio regionale. Più autosufficienza, più efficienza e impianti adeguati sono la strada per abbassare i costi e migliorare il servizio per i cittadini toscani".