gonews.it

Donne del Grand Tour protagoniste a Firenze con Associazione nazionale Case della Memoria

Adriano Rigoli e Marco Capaccioli, presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria

La conferenza in programma il 14 settembre: a seguire appuntamenti e visite guidate

Un omaggio a figure eccezionali, come Elizabeth Barrett Browning e Laura Towne Merrick, che unisce cultura e territorio. L’iniziativa è a cura dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, si intitola “Donne in viaggio, protagoniste del Grand Tour” e si sviluppa con una serie di appuntamenti nel mese di settembre.

Lunedì 14 settembre alle 16.45 la chiesa Anglicana di St. Mark (via Maggio 16-18) ospiterà la conferenza “Donne in viaggio, protagoniste del Grand Tour” (ingresso libero). L’evento rientra nel cartellone del XII Festival delle Associazioni Culturali Fiorentine. In apertura, interverranno Adriano Rigoli presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, Elena Capolino direttrice di Casa Guidi (Barrett-Browning) di Firenze, Patrizia Venturini proprietaria della Villa di Papiano (Laura Towne Merrick) nell’omonima frazione di Lamporecchio (Pistoia). Sul tema si passeranno poi la parola Paola Maresca, architetto e dottore di ricerca, autrice di “Gli Anglo-fiorentini nell’Ottocento a Firenze”; Gaspare Polizzi (Università di Pisa, Accademia delle Arti del Disegno) su “Grand Tour e scritture di viaggio al femminile: la Toscana narrata”; Elisabetta Marino (Università degli Studi di Roma Tor Vergata) su “Casa Guidi e Villino Trollope”; Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria su “La villa dell’Americana a Papiano di Lamporecchio”; Maria Cristina Vincenti archeologa e dottore di ricerca all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata con “La Locanda Martorelli in Ariccia, Casa Museo di Giovan Battista Stazi: viaggiatori e viaggiatrici al tempo del Grand Tour d’Italie”.

Lunedì 14 settembre (ore 16) e venerdì 18 settembre (ore 15.30) ecco “Di casa in casa”, con visite guidate a Casa Guidi Barrett Browning (Firenze, piazza San Felice 8), con prenotazione obbligatoria (info.casaguidi@fastwebnet.it).

Sabato 19 e domenica 20 settembre nuovo appuntamento con “Di casa in casa” e la visita a Villa Laura Towne Merrick, la Villa dell’Americana (Papiano, Lamporecchio, Pt). Prenotazione obbligatoria (per la visita guidata alle 15.30 contattare 3299783777, 3205304070).

"Alcune Case afferenti all’Associazione Nazionale Case della Memoria hanno un legame diretto con il periodo del Grand Tour e ricordano le sue viaggiatrici. Tra queste Casa Keats&Shelley, Villa di Papiano, Casa Guidi, Il Cimitero “degli Inglesi”, e anche Casa Cuseni, dove visse Daphne Phelps – dichiara Adriano Rigoli, presidente dell’associazione nazionale Case della Memoria -. In occasione quindi dei 220 anni dalla nascita della poetessa inglese Elizabeth Barrett (1806, Inghilterra - 1861, Firenze) che visse a Casa Guidi (Firenze) per quasi 15 anni, e a 100 anni dalla morte della facoltosa mecenate statunitense Laura Towne Merrick (1842, USA - 1926, Firenze) che visse in Toscana nella Villa di Papiano per più di 30 anni, l’associazione intende proporre delle attività che mettano in luce le personalità delle straniere illuminate presenti in Toscana nel periodo del Grand Tour".

"Con questa iniziativa la nostra realtà vuole mettere in risalto il contributo che proprio queste donne in viaggio, protagoniste del Grand Tour, diedero alla vita socio-politica del periodo – afferma Marco Capaccioli, vicepresidente dell’Associazione nazionale Case della Memoria -. Luoghi da loro calcati, molti rimasti integri, altri con tracce e memorie sopravvissute nel tempo, verranno resi noti al pubblico. Infine, studiosi del periodo, letterati, rappresentanti delle Case della Memoria, parteciperanno al progetto con conferenze a tema".

A partire dal Settecento la vita sociale europea e italiana venne sempre più intrisa della presenza di turisti stranieri che con la loro esperienza di viaggio (il “Grand Tour”, termine coniato in The Voyage of Italy di Richard Lassels, 1670) crearono le basi di ciò che intendiamo oggi per turismo. Questi borghesi e aristocratici, intellettuali e artisti, soprattutto inglesi, ma anche americani, tedeschi, francesi, russi, viaggiavano attraverso l’Europa e in particolare l’Italia, con l’intento di arricchire il proprio bagaglio culturale. Venezia, Firenze, Roma, Napoli, tanto ricche di patrimonio artistico, furono tra le principali mete italiane di questi viaggi d’istruzione. Quale fu l’impatto della loro presenza sull’Italia e sugli italiani? E quale ruolo ebbero le donne straniere nella vita sociale del Bel Paese? Alcune viaggiavano in qualità di mogli, altre, artiste, scrittrici, giornaliste, scienziate, o donne in cerca di libertà, diventarono vere protagoniste dei viaggi, vissero la loro esperienza italiana mosse da forte spirito filantropico, lasciarono un segno. Considerarle semplici turiste risulterebbe riduttivo.

Fonte: Associazione Nazionale Case della Memoria

Exit mobile version