Prato, minacce e aggressione al vice parroco di Santa Maria del Soccorso. Nerbini: "Intollerabile"

Aggressioni e minacce di morte al vice parroco di Santa Maria del Soccorso a Prato: è quanto riferisce la Diocesi di Prato, in merito a un episodio avvenuto nella serata di ieri, 9 settembre, all'esterno della parrocchia. Secondo quanto riferito dalla Diocesi, nella zona sarebbe segnalata da tempo una situazione di degrado e di bivacco negli spazi antistanti la chiesa, con conseguenti disagi per i residenti. L'area sarebbe frequentata abitualmente da un gruppo di persone che, fino a ieri sera, non aveva dato luogo a particolari episodi di tensione. Ieri sera, però, si sarebbero aggiunte altre persone che, riferisce la Diocesi, "si sono rivelate più aggressive".
"Nella serata di ieri, il vice parroco don Giorgio è uscito dalla chiesa con l'intento di documentare attraverso il proprio smartphone le condizioni in cui versava l'area - racconta la Diocesi in una nota stampa -. Nel corso della ripresa, alcuni individui lo hanno avvicinato in modo aggressivo, intimandogli di interrompere quanto stava facendo e arrivando, secondo quanto riferito, a rivolgergli anche minacce di morte. Il sacerdote è stato anche colpito con una sedia ad una gamba".
Sulla vicenda è intervenuto il vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, che ha espresso forte preoccupazione per l'episodio e sottolinea la gravità di quanto accaduto: "Si tratta di un fatto grave. L'accoglienza è giusta e sacrosanta e appartiene alla missione stessa della Chiesa, ma accogliere non significa rinunciare al rispetto delle regole, della convivenza civile e della sicurezza delle persone. Nessuno può sentirsi autorizzato a intimidire, minacciare o aggredire chi svolge il proprio ministero e cerca semplicemente di tutelare gli spazi della comunità".
Dell'accaduto sarebbero stati informati i Carabinieri. Nell'area interessata sono inoltre presenti impianti di videosorveglianza che potranno contribuire, ove necessario, alla ricostruzione di quanto avvenuto.