Aeroporti di Firenze e Pisa, Usb: "Dopo lo sciopero inizia la mobilitazione"

Dopo lo sciopero di quattro ore negli aeroporti di Firenze e Pisa, l'Unione sindacale di base (Usb) annuncia l'avvio di una mobilitazione che, secondo quanto riferito dal sindacato, proseguirà fino alla soluzione delle criticità sollevate nei confronti delle aziende coinvolte.
"Dopo lo sciopero di quattro ore di oggi negli aeroporti di Firenze e Pisa inizia la mobilitazione. Cesserà solo quando le aziende risolveranno i problemi", afferma Usb in una nota.
Il sindacato riferisce di avere atteso tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 un cambiamento nelle relazioni industriali con Toscana Aeroporti, Gh Toscana e Consulta, senza però registrare, sostiene, risultati concreti. "Purtroppo questa svolta non è mai arrivata, e i tavoli di confronto si sono sempre rivelati inconcludenti", si legge nella nota.
Tra le questioni indicate da Usb figurano gli investimenti sulla formazione del personale, il ricorso al part-time, l'organizzazione del lavoro e la gestione dei servizi di handling. Secondo il sindacato, l'esternalizzazione avrebbe contribuito a rendere i piazzali degli scali di Firenze e Pisa "caotici e insicuri".
Paola Marchi, rappresentante del Coordinamento regionale Usb trasporto aereo-Toscana, denuncia inoltre le condizioni degli addetti impegnati nelle attività di terra. Lorenzo Robin Frosini, Rls presso Gh Toscana e componente dello stesso coordinamento, parla di bassi salari, criticità sul fronte della salute e sicurezza, infortuni e stress lavoro-correlato, oltre alle difficoltà legate alle temperature estive.
Nel mirino del sindacato ci sono anche le infrastrutture delle aerostazioni di Firenze e Pisa. Frosini sostiene che "Il momento non può essere più posticipato" e chiede a Toscana Aeroporti di intervenire sulla gestione delle strutture e sulle condizioni lavorative. Usb annuncia infine di aspettarsi un intervento della Regione Toscana.