Torna 'Contè.sto' a Empoli, nella seconda edizione la storia attraverso i 'profili'

Mancano quattro giorni all'apertura ufficiale della seconda edizione del festival di storia contemporanea /contè.sto/ - La storia di profilo. Dal 18 al 20 settembre 2026 a Empoli, /contè.sto/ porterà 16 appuntamenti, oltre 48 ore di storia tra piazze e chiostri del centro storico che diventeranno dei veri palcoscenici a cielo aperto, sui quali importanti ospiti accompagneranno il pubblico in un viaggio straordinario, grazie a lezioni, dialoghi, approfondimenti e appuntamenti musicali, che racconteranno la Storia attraverso altri 'profili'.
La direzione scientifica è stata affidata allo storico contemporaneista Carlo Greppi, autore di numerosi saggi sulla storia del Novecento, di libri per ragazzi, di manuali scolastici e curatore della serie Laterza "Fact Checking: la Storia alla prova dei fatti".
Saranno loro gli ospiti che condurranno questo viaggio inclusivo, aperto a tutte e tutti fino a esaurimento posti, partecipato, di confronto e conoscenza: Pankaj Mishra, Pier Luigi Bersani, Vincenzo Trione, Beatrice Falcucci, Carmine Pinto, Valeria Galimi, Massimo Bucciantini, Mariano Tomatis, Claudio Ferlan, Valeria Deplano, Bruno Maida, Valentine Lomellini, Chiara Colombini, Giuseppe Laterza e Ascanio Celestini.
L'iniziativa punta a portare al grande pubblico contenuti storici di alta qualità attraverso un approccio che guarda al passato attraverso le biografie e le storie personali, ricreando un mosaico di voci che ricostruiranno al meglio due secoli di contemporaneità. Tanti gli ospiti che animeranno le giornate tra riflessione storica e attualità politica: tra questi l'ex segretario del PD Pier Luigi Bersani dialogherà con il sindaco Alessio Mantellassi, Carmine Pinto, storico ottocentista parlerà di Banditi&Bandite, Valeria Galimi, professoressa di Storia Contemporanea che parlerà di Intellettuali, o ancora Chiara Colombini parlerà di Partigiani&Partigiane. Sarà presente anche il noto editore Giuseppe Laterza che discuterà di Editori&Editrici, o ancora il noto attore, regista e scrittore Ascanio Celestini che parlerà di Pier Paolo Pasolini. Tanti altri profili di rilievo che racconteranno la storia attraverso la voce delle persone che quelle vicende le hanno davvero vissute.
"L’anno scorso abbiamo presentato questa idea - ha detto il sindaco del Comune di Empoli, Alessio Mantellassi - e il successo dell’iniziativa è dimostrato dal fatto che siamo già giunti alla seconda edizione. C'è stata una grande partecipazione, anche da parte di persone arrivate da fuori città, e nei mesi successivi si è mantenuta un'alta attenzione verso l'eredità che l'evento ha lasciato: una nuova realtà culturale, che era fin dall'inizio uno dei nostri obiettivi principali. Il festival vuole raccontare la complessità: i temi trattati non sono mai stati semplici o banalizzati, e i relatori coinvolti hanno saputo restituire la ricchezza di questi argomenti. L'obiettivo è proprio questo: non ridurre e non semplificare, ma portare la complessità in piazza, a disposizione di tutti".
La seconda edizione di /contè.sto/ è dedicata alla recente scomparsa di Carlo Ginzburg, tra i più importanti storici italiani del Novecento. Empoli lo ha ospitato più volte negli scorsi decenni, dopo aver vinto il "Premio letterario Pozzale Luigi-Russo" nel 1987 con "Miti emblemi spie. Morfologia e storia" (Einaudi, ripubblicato da Adelphi in una nuova edizione nel 2023), ex aequo con Michele Filiberto.
"Anche quest’anno abbiamo costruito un bel programma, la cui apertura e chiusura sono fortemente ancorate ai libri. La figura di Pier Paolo Pasolini sarà centrale, in perfetto accordo con il tema di questa edizione, incentrato sul rapporto tra personalità e collettività - ha detto il direttore scientifico del festival, Carlo Greppi -. L’anno scorso le piazze erano piene e il nostro obiettivo resta quello di condividere temi complessi in modo orizzontale, vivendo quest'atmosfera come una vera comunità. Per questo non ci saranno eventi in contemporanea: un cittadino potrà seguire tutti gli incontri in programma, con il tempo necessario anche per i pasti. Se dovessi riassumere tutto in una parola, sceglierei 'sorpresa': è stata una sorpresa per chi ha partecipato la prima volta, ed è la scommessa che vogliamo vincere anche quest'anno".
"Desidero innanzitutto complimentarmi con tutti: so bene quanto coraggio — e un pizzico di sana incoscienza — servano per trasformare una semplice suggestione in realtà - ha evidenziato la consigliera regionale, Brenda Barnini -. La seconda edizione prosegue nel segno di una crescita incrementale, senza mai rinunciare alla sostanza. Grazie ad iniziative come 'off Fuoricontèsto', sappiamo che in città esiste già un terreno fertile. Sebbene la formula dei festival storici esista da tempo, questo evento porta con sé un forte elemento di novità: una profonda contaminazione tra contenuto e contenitore, tra la storia raccontata, la città e la sua comunità. Infine, nel dialogo con Pier Luigi Bersani emergerà l'idea di usare la storia come chiave di lettura della contemporaneità".




"Quando ci è stata proposta questa idea, l’abbiamo ritenuta da subito valida e necessaria: portare la complessità della storia nelle piazze, specialmente in un periodo come questo, può rendere i cittadini più consapevoli. Abbiamo deciso di sostenerla con convinzione anche perché promossa da giovani disposti a scommettere su un progetto di valore per tutta la città - ha evidenziato Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze -. Il nostro obiettivo è fare divulgazione: questo non significa abbassare il livello, ma far sì che anche l'accademia sappia uscire dai propri spazi per andare incontro alle persone. La cooperativa del popolo è nata a Empoli e riteniamo sia in piena sintonia con la nostra missione stare al vostro fianco e continuare a sostenervi".
"Tante associazioni e moltissimi cittadini sono venuti a cercarmi per proporre idee ed entrare a far parte del festival: è il segno di una crescita davvero misurabile, un momento speciale in cui l'intera città collabora per costruire insieme questi tre giorni - ha detto l'assessore alla Cultura del Comune di Empoli, Matteo Bensi -. Il coinvolgimento è totale e comprende tutte le scuole secondarie di Empoli, a dimostrazione di un festival capace di intrecciarsi con le esigenze della didattica. In questo quadro, la sezione Fuori contesto gioca un ruolo centrale: è una spinta che parte dal basso, frutto di attività di ricerca anche semi-professionali, nata per raccontare tasselli di storia locale e restituire loro una prospettiva più ampia. La nostra non è la replica di un format, ma la costruzione di un progetto forte, nato per tessere le fila di un dialogo capace di parlare a un pubblico nazionale e che quest’anno si arricchisce persino con un ospite internazionale".
La mostra In marcia per la libertà, 1943-1949
Fino al 20 settembre 2026 sarà possibile visitare anche la mostra In marcia per la libertà, 1943-1949: un racconto per immagini dell’Archivio Storico Foto Locchi allestita nel Chiostro degli Agostiniani. Fino al 18 settembre, l’ingresso alla mostra sarà dalla biblioteca comunale Renato Fucini (via Cavour, 36), in orario di apertura al pubblico e poi, dal Chiostro degli Agostiniani (via dei Neri, 15). Un progetto fotografico realizzato dall’Archivio Foto Locchi, in collaborazione con Regione Toscana e Unicoop Firenze per celebrare l’80° anniversario della Repubblica e la prima volta in Italia del voto alle donne. Diciannove opere fotografiche scelte dal ricchissimo archivio fiorentino, nel periodo 1943-1949, che ritraggono il faticoso ma tenace e fiero cammino compiuto dalle donne per una conquista che rappresenta un valore fondante della nostra democrazia.
"Il nostro sostegno non si è limitato alla sponsorizzazione economica: abbiamo messo a disposizione le nostre competenze, i nostri canali di comunicazione e la nostra rete di soci. A questo proposito, proprio oggi inaugureremo la mostra realizzata con l'Archivio Foto Locchi dedicata al voto alle donne, un percorso visivo che racconta quel momento storico fondamentale", così' Daniela Mori, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze.


Il programma nel dettaglio
venerdì 18 settembre - domenica 20 settembre
L'apertura sarà venerdì 18 settembre: si comincia alle 18, da piazza Farinata degli Uberti, con Una questione di punti di vista, dove Paolo di Paolo dialogherà con Pankaj Mishra, saggista, romanziere e autore di diversi libri; alle 21, Alessio Mantellassi, sindaco di Empoli, dialogherà con Pier Luigi Bersani, figura centrale della storia politica italiana tra la Prima e la Seconda Repubblica, sarà intervistato su Politici & Politiche. Alle 22.15, evento speciale a ingresso gratuito all'ex cinema La Perla (via dei Neri, 5), realizzato in collaborazione con La Redazione Empoli: "Murubutu-Letteraturap/TALK". Alessio Mariani in arte Murubutu, è un docente di filosofia e storia al Liceo "Matilde di Canossa" di Reggio Emilia e rapper affermato.
La seconda giornata del festival, sabato 19 settembre, comincerà alle 10 da piazza Farinata degli Uberti con Vincenzo Trione, che parlerà di Artisti & Artiste; alle 11.30 ci sposteremo in piazza Madonna della Quiete con Beatrice Falcucci su Esploratori & Esploratrici. Gli appuntamenti riprenderanno alle 15.00 con Carmine Pinto, in piazza del Popolo con Banditi & Bandite; alle 16.30, nel Chiostro degli Agostiniani (via dei Neri, 15) ci sarà Valeria Galimi che interverrà sugli e sulle Intellettuali. Nel tardo pomeriggio, alle 18, in piazza Farinata degli Uberti a salire sul palco della storia sarà Massimo Bucciantini che racconterà di Scienziati & Scenziate. La chiusura alle 21 con Mariano Tomatis da piazza del Popolo che intratterrà il pubblico con una lezione speciale sulle Veggenti.
Domenica 20 settembre, ultimo giorno di /contè.sto/: apertura alle 10, in piazza Madonna della Quiete con Claudio Ferlan che parlerà di Religiosi & Religiose; alle 11.30, Valeria Deplano da piazza del Popolo racconterà di Coloni & Colone. Il tardo pomeriggio si aprirà alle 15, nel Chiostro degli Agostiniani, con Bruno Maida sul tema Bambini & Bambine; alle 16.30, da piazza Farinata degli Uberti sarà Valentine Lomellini a intervenire su Terroristi & Terroriste. Alle 18, in piazza del Popolo si parlerà di Partigiani & Partigiane con Chiara Colombini, alle 19.30, da piazza Farinata degli Uberti focus su Editori & Editrici con Giuseppe Laterza.
Gran finale di questa edizione, alle 21 di domenica 20 settembre, in piazza Farinata degli Uberti, con Pasolini fronte/retro: Il direttore scientifico Carlo Greppi dialogherà con Ascanio Celestini, uno dei massimi esponenti del teatro di narrazione italiano, attore, regista e scrittore, attraverso un meticoloso lavoro d'archivio e di raccolta di testimonianze orali ha dato voce alla memoria del proletariato e alle storie dimenticate dei margini. Dalla strage delle Fosse Ardeatine alla vita nei manicomi, le sue opere sono un presidio di resistenza civile. Il suo ultimo libro: Pasolini. Una vita, anzi due (Laterza).
La bella novità di questa seconda edizione è quella di potersi iscrivere al festival a questo link https://www.contestofestival.it/iscriviti/ così da poter accedere a tutte le agevolazioni degli esercizi commerciali aderenti al bando 'Un festival per la città'. Da qualche giorno inoltre la città sta partecipando numerosa ai primi appuntamenti della rassegna Off Fuoricontèsto, in programma dal 10 al 25 settembre 2026. Tutte le informazioni sul sito del festival /contè.sto/ al link https://www.contestofestival.it/
Teresa Vitrano


