Macrì alla Camera di commercio di Firenze: "Leonardo sosterrà un'economia dell'innovazione in Toscana"

“L’innovazione è strettamente connessa con la competitività e la sicurezza del Paese. L’instabilità internazionale ci impone di ridurre le vulnerabilità, proteggere le infrastrutture critiche e investire nel capitale umano e in tecnologie strategiche. La Toscana può contare su una manifattura avanzata, un sistema formativo di eccellenza ed una filiera industriale altamente qualificata. Leonardo intende continuare a contribuire alla crescita di questo ecosistema toscano, sostenendo un’economia dell’innovazione capace di trasformare ricerca e tecnologie in lavoro qualificato, competitività e opportunità per il territorio. Perché oggi la sicurezza è la condizione che consente alle imprese e alle comunità di svilupparsi e guardare al futuro con fiducia”. Lo ha detto stamani a Firenze il presidente di Leonardo Francesco Macrì, che è intervenuto come protagonista di un “Colloquio dell’economia” presso la Camera di commercio di Firenze, introdotto dal presidente dell’Ente Massimo Manetti e dal segretario generale Giuseppe Salvini.
"Autosufficienza energetica traguardo concreto e urgente"
“L’autosufficienza energetica, intesa come maggiore autonomia, sicurezza e capacità di resistere agli shock esterni - ha detto Macrì, che è anche presidente esecutivo della multiutility Estra - è un traguardo concreto e urgente, soprattutto per territori fortemente dipendenti dalle importazioni che sono esposti alle crisi internazionali”. E la provincia di Firenze - che nel 2025 è stata la prima provincia italiana per crescita percentuale dell’export e la seconda per valore assoluto delle vendite all’estero come ha ricordato il segretario generale Salvini - è uno di questi territori esposti alle crisi internazionali.
“Occorre diversificare fonti e approvvigionamenti - ha proseguito Macrì -, aumentare la produzione interna, investire nelle rinnovabili, nelle reti, nei sistemi di accumulo e nell’efficienza energetica, sviluppando nel tempo anche nuove soluzioni tecnologiche. Non credo sia utile trasformare la politica energetica in uno scontro ideologico: le rinnovabili sono fonte sulla quale accelerare fin da subito, ma parallelamente il nucleare di nuova generazione merita una valutazione seria e priva di pregiudizi: gli Small Modular Reactors possono rappresentare, in prospettiva, una componente programmabile del mix energetico, soprattutto per infrastrutture energivore e altamente critiche”. Un approccio su cui il Governo sta intervenendo con misure concrete”.
Quanto alla possibilità delle utility di intervenire in soccorso delle imprese soffocate dai costi energetici, Macrì ha sottolineato come i margini di intervento di queste società siano limitati - non determinano il prezzo all’ingrosso dell’energia, fiscalità e oneri - ma possono comunque attivarsi sulle emergenze e lavorare per aggregare la domanda, fare consulenza e aumentare la produzione. “Come Estra - ha ricordato in proposito Macrì - abbiamo rinnovato con Confindustria Toscana Sud un accordo per la fornitura di gas a circa 70 imprese industriali, mettendo a disposizione condizioni dedicate, oltre che la piattaforma Ermes, che consente di seguire direttamente il mercato e le quotazioni. Si inserisce, invece, nel quadro delle azioni più strutturali il programma di investimenti da oltre 500 milioni di euro sulle rinnovabili che Estra ha previsto nel suo ultimo piano industriale. Investimenti che hanno portato all’acquisizione di un parco eolico in Campania da 52MW e che stanno permettendo la realizzazione e l’allacciamento di impianti fotovoltaici e di produzione di biometano sia in Toscana sia a livello nazionale”.
A breve il lancio di satelliti con tecnologie realizzate a Campi Bisenzio
Macrì ha poi affrontato il tema della presenza di Leonardo in Toscana, dove il gruppo conta su 2.000 dipendenti diretti e 6.500 in aziende dell’indotto a cui nel 2025 ha rilasciato ordini per 260 milioni di euro, una filiera che può crescere e allargarsi anche a nuove aziende di fornitura. “C’è un ecosistema che unisce Leonardo, piccole e medie imprese, università, centri di ricerca e sistema della formazione - ha affermato Macrì -. Nei quattro siti di Campi Bisenzio, Pisa, Montevarchi e Abbadia San Salvatore sviluppiamo attività ad alto contenuto tecnologico. A Campi Bisenzio, in particolare, realizziamo sistemi di comunicazione professionale, elettro-ottici e sensori spaziali: tecnologie che permettono di osservare la Terra, monitorare l’ambiente, le infrastrutture e sostenere missioni scientifiche e operative. Tra poche ore - ha annunciato il presidente di Leonardo - è previsto il lancio dei satelliti ESA (Agenzia Spaziale Europea) FLEX e Copernicus Sentinel-3C che porteranno nello spazio tecnologie realizzate da Leonardo proprio a Campi Bisenzio. Le due missioni contribuiranno, tra le altre cose, a osservare lo stato di salute della vegetazione, la temperatura dei mari, la composizione dell’atmosfera e lo sviluppo degli incendi. I satelliti raccoglieranno informazioni essenziali per studiare gli effetti del cambiamento climatico. Le prospettive di crescita di questo ecosistema toscano dell’innovazione dipenderanno dalla capacità di trasformare programmi e ordini in produzione e consegne, dalla solidità della supply chain e dalla disponibilità di tecnici, ingegneri e specialisti digitali. Leonardo prevede di assumere nel gruppo fino a 17.000 persone nei prossimi tre anni, in larga parte con profili Stem. È un dato riferito all’intero gruppo, non una previsione occupazionale specifica per la Toscana, ma indica la dimensione della domanda di competenze che accompagnerà la crescita industriale del settore. La Toscana dispone di asset importanti nella meccanica di precisione, nell’elettronica, nella fotonica e nell’optronica. Collegare meglio queste capacità e far crescere la filiera può aprire ulteriori opportunità per tutto il territorio”.
E quanto alle opportunità per le imprese delle filiere di riconvertirsi come fornitori di Leonardo, Macrì ha detto che il gruppo guarda con attenzione a progetti concreti che vadano in questa direzione, si offre come “abilitatore della propria filiera per far sviluppare le imprese che possiedono qualità, tecnologia e capacità industriale. Leonardo - ha aggiunto Macrì a questo proposito - attraverso la controllata Larimart ha recentemente acquisito la società Rebel Alliance, azienda con sede a Firenze e specializzata nello sviluppo di software per la difesa, operazione finalizzata a supportare crescita e consolidamento di Pmi domestiche operanti in settori strategici e portatrici di soluzioni tecnologiche innovative”.
"Coinvolgere maggiormente profili femminili"
Quanto alle difficoltà delle imprese di trovare i profili professionali richiesti, la rete nazionale degli Its, che Macrì coordina, è una ma non la sola risposta necessaria. “Servono orientamento precoce, programmi aggiornati, laboratori adeguati e misure che favoriscano mobilità, partecipazione e accesso ai percorsi - secondo il presidente di Leonardo -. Occorre inoltre coinvolgere maggiormente profili femminili nelle discipline tecniche e digitali. La formazione deve diventare una componente stabile della politica industriale, attraverso una filiera che colleghi scuola, Its, università, ricerca, imprese e aggiornamento continuo dei lavoratori. Offrire percorsi formativi di qualità e sbocchi professionali concreti è anche uno degli strumenti con cui un territorio può trattenere i giovani e attrarne di nuovi”.
Fonte: Camera di commercio di Firenze


