San Donato e i lavori idraulici: dopo la consulta per i residenti è "ancora nulla di fatto"

Nella consulta tenutasi ieri sera (lunedì 15 settembre) nella sala parrocchiale di San Donato (San Miniato) che ha visto l'intervento del sindaco Simone Giglioli e degli assessori Marco Greco e Giacomo Gozzini, oltre agli esponenti dell'opposizione, i residenti hanno ancora "lamentato le tempistiche e il nulla di fatto dell'amministrazione ai fini della soluzione dei noti problemi della frazione". L'assemblea è stata molto partecipata.
Giglioli ha iniziato illustrando i lavori che da mesi ormai in corso a sud della frazione. Dopo l'intervento del sindaco, l'assessore Greco ha fatto il punto della situazione del progetto che, qualora approvato dal Genio Civile, dovrebbe alleviare la parte del problema inerente al Rio Pinocchio.
"Ancora nulla di fatto e tutto da fare per i problemi idraulici della frazione di San Donato" dicono però i residenti. I cittadini di San Donato hanno poi chiesto "tutela" al sindaco Giglioli nei confronti "della Società Acque che ancora non ha effettuato i lavori chiesti dalla Regione e sollecitati con missiva dell'Ufficio Ambiente del Comune stesso, di cui il sindaco non aveva memoria e gli è stata fornita copia" come riportano i residenti.
Sempre gli abitanti di San Donato hanno poi risposto a Greco dicendo che "quanto da lui ampiamente esposto era pressoché inerente rispetto all'anno prima" e i problemi rappresentati "sono quelli che gli addetti ai lavori delle buone politiche dovrebbero risolvere". E infine: "Dare le colpe alla lentezza delle istituzioni comunali e alle pastoie della burocrazia è stato il fulcro delle risposte".
Il dibattito politico
La questione si è spostata nelle ore successive sul piano politico. Da Forza Italia, il consigliere e vice presidente del Consiglio comunale Michele Altini si è espresso con la seguente nota.
"Nuova riunione, vecchi problemi (irrisolti). È questa in sintesi, la fotografia della riunione della Consulta Territoriale di San Donato, che si è svolta ieri sera.
Una consulta, come sempre, molto partecipata: un segno evidente di una socialità consolidata nel tempo e, soprattutto, della volontà dei cittadini di confrontarsi sui tanti problemi che ancora affliggono la frazione.
Dal rischio idraulico all’annoso problema dei rii, fino alla totale assenza di una vera visione dello sviluppo della frazione da parte delle amministrazioni che si sono succedute alla guida del territorio. Su una cosa però i cittadini di San Donato sembrano avere certezza: in caso di piogge abbondanti, la frazione rischia ancora una volta di finire sott’acqua, come purtroppo è già accaduto molte volte negli ultimi anni.
Ed è proprio la ricerca di soluzioni a questo problema che spinge tanti cittadini a partecipare alle riunioni della Consulta. Eppure anche ieri sera, molti di loro hanno lasciato la riunione prima della conclusione, stanchi e delusi da una discussione appesantita da tecnicismi e spiegazioni utilizzati dall’amministrazione per giustificare l’assenza di risultati concreti, apprezzabili e soprattutto visibili e tangibili.
Non c’è più spazio per il “vedremo”, il “faremo”, il "parleremo con...”. È arrivato il momento di agire. Servono determinazione, scelte chiare e soprattutto fatti e risultati. In alternativa, con un atto di umiltà, sarebbe necessario riconoscere l’incapacità di affrontare e risolvere i problemi di San Donato e, più in generale del territorio, e fare un passo di lato. Siamo a metà del secondo mandato e la campagna elettorale è finita da tempo. Adesso non servono più promesse. Servono risposte, servono interventi, servono risultati. I cittadini di San Donato hanno aspettato abbastanza".
Manola Guazzini, esponente del Gruppo Misto, ha ripercorso un po' della storia di San Donato degli ultimi anni e fatto il punto della situazione.
"Ho votato contro alla realizzazione del famoso lotto dieci, che è quello stabilimento di logistica che viene edificato ora. Ritengo che San Donato abbia dato da un punto di vista di edificazioni, soprattutto per la situazione idrogeologica e idraulica nella quale si trova. C'è bisogno di un ripensamento a livello urbanistico della città.
All'assemblea la gente era anche abbastanza delusa e demotivata dal sentire sempre le stesse cose senza mai arrivare in fondo.
Il sindaco ha detto che sta procedendo a convocare una sorta di conferenza dei servizi con i vari enti coinvolti per affrontare l'ampliamento e quindi la sicurezza del sovrappasso della ferrovia che unisce San Donato a Ponte Egola. Addirittura nella scorsa legislatura presentai una mozione sulla sicurezza di questo passaggio, cosa appunto che fu respinta, dalla maggioranza e ora dopo diversi anni viene presa in considerazione, perché lì c'è una enorme congestione del traffico e c'è un'enorme questione proprio di sicurezza".
Nel corso della giornata è arrivata anche la risposta dell'assessore Marco Greco in un comunicato stampa.
"Dire che a San Donato non si sta facendo nulla significa ignorare un percorso amministrativo che ha già prodotto atti, risorse e un progetto aggiornato. Nella variazione di bilancio del 28 maggio 2026 sono stati stanziati ulteriori 350 mila euro per il progetto della stazione di sollevamento, che prevede l'installazione di pompe per il Rio Nuovo. Risorse che si aggiungono agli 850 mila euro già stanziati nel 2022, per un totale di 1,2 milioni di euro. I 350 mila euro sono stati messi a disposizione a seguito del lavoro svolto dall'attuale Amministrazione sul progetto di fattibilità, che è stato rivisto e adeguato alle normative oggi vigenti in materia idraulica, proprio per poter procedere con l'iter autorizzativo degli enti competenti.
Ora il progetto è al vaglio del Genio Civile per le verifiche preliminari. Seguiranno la richiesta di autorizzazione idraulica e la Conferenza dei Servizi, passaggi indispensabili per completare l'iter progettuale e arrivare successivamente all'indizione della gara. C'è poi un dato politico che è doveroso ricordare: nella seduta del 28 maggio Forza Italia ha votato contro la variazione di bilancio che stanziava i 350 mila euro aggiuntivi per l'intervento, mentre il Gruppo Misto guidato da Manola Guazzini ha scelto di astenersi. Una posizione che dimostra una maggiore consapevolezza dell'importanza di mettere in campo le risorse necessarie per realizzare gli interventi di salvaguardia idraulica di San Donato. Per questo sorprende che oggi il consigliere Altini chieda “fatti e risultati” proprio su un intervento per il quale il suo gruppo ha scelto di non votare a favore delle risorse necessarie: prima di chiedere conto dei fatti, sarebbe forse utile ricordare come si è votato quando quei fatti hanno iniziato a prendere forma".