Donazioni e trapianti, rinnovata intesa con le associazioni. Monni: “Aiuto importante”

È stato rinnovato l’accordo di collaborazione con le associazioni di volontariato impegnate nel settore della donazione e dei trapianti. L’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni, ha firmato l’intesa. L’obiettivo comune è promuovere sul territorio regionale la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule e rafforzare il sostegno alle persone in attesa di trapianto e ai pazienti trapiantati.
L’accordo, biennale (fino al 31 dicembre 2027), coinvolge le rappresentanze toscane di Admo (Associazione donatori midollo osseo), Vite onlus (Volontariato italiano trapiantati epatici), Aned (Associazione nazionale emodializzati), Atto (Associazione Toscana Trapianto di Organi), Lifc (Lega italiana fibrosi cistica) e l’associazione “Per Donare la Vita”.
“Con questa intesa – sottolinea l’assessora Monni – confermiamo il ruolo delle associazioni nella rete regionale della donazione e dei trapianti e il valore della collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e volontariato per rendere più capillare l’informazione sulla donazione e garantire attenzione e supporto alle persone coinvolte nei percorsi di trapianto”.
“La rete toscana trapiantologica – si sofferma – è un’eccellenza di cui possiamo andare profondamente orgogliosi. Dietro questa rete c’è il lavoro di tante professioniste e di tanti professionisti, c’è tanta organizzazione ma c'è anche l’attività di numerose associazioni che quotidianamente rinnovano il loro impegno portandolo in mezzo alle persone. Non basta infatti una rete sanitaria ben organizzata: serve fare cultura di promozione del valore del trapianto”.
“Rinnovare questa intesa che ha più di dieci anni – conclude – è per noi un momento importante e ci spinge a fare ancora meglio e continuare a crescere insieme”.
L’accordo si inserisce nel quadro delle attività dell’Organizzazione Toscana Trapianti (Ott) e prosegue un percorso di collaborazione tra Regione e associazionismo avviato da oltre un decennio. Le attività riguarderanno in particolare la sensibilizzazione e l’informazione dei cittadini, anche attraverso iniziative territoriali, nonché interventi di prevenzione primaria delle patologie che possono condurre, nelle fasi più avanzate, alla necessità di un trapianto. Sono inoltre previste iniziative rivolte alla presa in carico e al supporto delle persone in lista d’attesa e dei pazienti trapiantati.
La programmazione delle attività sarà affidata a un tavolo di lavoro regionale, composto dai rappresentanti delle associazioni che hanno siglato l’intesa, dal Coordinatore regionale trapianti e dal responsabile del settore regionale competente. Il tavolo avrà il compito di individuare annualmente le iniziative da realizzare, monitorarne l’attuazione e valutarne i risultati