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Grande festa a San Donato a Livizzano per il parroco Don Cristian Meriggi

La chiesa di San Donato a Livizzano non è riuscita a contenere le centinaia di persone, circa 500, giunte nella cittadella mariana montespertolese per festeggiare il 10° anno di servizio come parroco di Don Cristian Meriggi.

Era il settembre del 2016 quando l’allora Arcivescovo di Firenze, il Cardinale Giuseppe Betori, lo destinò, dal precedente incarico come parroco alla chiesa del Cestello, alla piccola comunità di San Donato a Livizzano e Santa Maria a Pulica, plasmata in decenni dallo storico parroco Don Mario Boretti, esorcista.

Erano presenti, oltre a tanti parrocchiani, fedeli e pellegrini, insieme ai familiari, parenti ed amici giunti da più parti d’Italia per festeggiare Don Cristian Meriggi, il sindaco di Montespertoli Alessio Mugnaini, seduto accanto al signor Faliero, padre di Don Cristian, e il cerimoniere Cav. Vieri Lascialfari della Polizia Locale.

Come ha ricordato Don Meriggi, oltre che a festeggiare il suo arrivo alla parrocchia, è stato ricordato anche il 50° anniversario di fondazione dei Cavalieri di Maria della Confraternita del Roseto Perpetuo di Maria, che negli anni sono sempre più accresciuti nel numero, fondati da Don Mario Boretti nel giorno dedicato a Maria, il 12 settembre 1976.

Per l’occasione è stato annunciato, in questo speciale giubileo per la Confraternita, il grande dono di Papa Leone XIV, che, ascoltando la richiesta dell’Arcivescovo di Firenze e volgendo gli occhi alla comunità montespertolese, ha concesso uno speciale periodo di grazia, facendo omaggio ai fedeli della speciale indulgenza plenaria, alle condizioni previste dalla Santa Chiesa, ottenibile visitando la chiesa di San Donato dal 6 al 14 febbraio 2027.

Al termine della celebrazione eucaristica, presieduta da Don Meriggi e concelebrata da tanti sacerdoti, la comunità parrocchiale lo ha festeggiato con un momento conviviale, caratterizzato da tanto affetto e calore, nei locali del parco parrocchiale, sapientemente preparati dai volontari della parrocchia.

Per la speciale occasione, è giunta dal Vaticano una speciale benedizione apostolica del Santo Padre Leone XIV per Don Meriggi, estensibile a tutti i presenti.

Inoltre, l’Arcivescovo di Firenze Monsignor Gherardo Gambelli si è reso presente con una toccante lettera, di cui è stata data lettura:

"Carissimo Don Cristian sono vicino a te e a tutti coloro che si uniscono alla celebrazione eucaristica di ringraziamento al Signore per il X anno del tuo arrivo come parroco al servizio delle anime della Parrocchia di San Donato a Livizzano e Santa Maria a Pulica. Alla mia vicinanza si unisce in unione di preghiera il venerato Cardinale Ernest Simoni fortemente legato alla vostra parrocchia visitata costantemente, fulgido esempio di atletica fedeltà al Vangelo al Santo Padre e alla chiesa, il quale si trova da alcune settimane per apostolato tra il popolo schipetaro degli Stati Uniti d'America. Meditiamo, prendiamo forza per il nostro servizio dalle parole di incoraggiamento che nel 2023 Papa Francesco scrisse ai sacerdoti dell'Urbe: Ho chiesto alla Madonna di custodirvi e di proteggervi, di asciugare le vostre lacrime segrete, di ravvivare in voi la gioia del ministero e di rendervi ogni giorno pastori innamorati di Gesù, pronti a dare la vita senza misura per amore suo. Grazie per quello che fate e per quello che siete."

"Don Cristian in questi dieci anni è diventato un punto di riferimento e questo lo ha fatto anche facendo molta fatica iniziale. È con attaccamento e amore che si costruiscono i rapporti più duraturi e mi auguro che questo rapporto duri ancora molti anni perché tanti sono i progetti da portare a termine a San Donato. Lo ringrazio di cuore per tutto quello che fa ogni giorno." ha affermato il Sindaco Mugnaini.

Don Meriggi, durante l’omelia, fra la commozione dei presenti, ha ripercorso le tappe del suo servizio sacerdotale nella comunità montespertolese:

"L’11 settembre, vigilia della memoria del Santissimo Nome di Maria, ho celebrato la prima Messa come parroco con il popolo di San Donato alle ore 18.00.

I primi anni a San Donato sono stati particolarmente difficili e faticosi.

Si pensa e forse si spera, che il sacerdote sappia già tutto. Il sacerdote sa molte cose, ma è sempre a scuola, in cammino. Esso ha una coscienza e questa, per la vocazione che ha ricevuto in dono è molto esigente verso sé stessa. Per questo c'è stato un tempo - nei primi anni - di grande affaticamento ed indebolimento, ma il Signore mi ha soccorso.

Anche nel ministero di esorcista, quante volte il nemico mi ha detto che non valgo nulla e che non posso nulla contro di lui. È vero. Io non posso nulla contro l’invisibile nemico, ma, invece, davvero tutto io posso in Colui che mi dà la forza, come direbbe San Paolo. Lo posso testimoniare in mille modi, anche nel servizio di esorcista quando il Signore manifesta la sua presenza e quando arriva la consolazione e liberazione di un figlio di Dio.

Grande dono poter vedere il dito di Dio in azione anche in questa realtà così complessa.

Quante persone ho visto, incontrato e quante sofferenze davanti alle quali mi sono sentito impotente… sempre mi ha accompagnato un sentimento di profonda partecipazione ai dolori e alle sofferenze di piccoli, famiglie, giovani, anziani … l’unica cosa che potevo e posso fare è stato ed è portare tutti nel sacrificio eucaristico, si portare tutti, con le loro richieste e le loro grida davanti a Gesù.

Ringrazio i vescovi che mi hanno accompagnato negli anni del sacerdozio per la loro fiducia e, in particolare, il Card. Giuseppe Betori, che mi ha accompagnato passo passo in ogni scelta importante di questi anni.

Ringrazio Padre Ernest, che, come un angelo mandato dal Cielo, è arrivato a San Donato 4 mesi dopo di me - i giorni in cui si fa memoria della nascita di don Mario - e mai si è scordato di San Donato e di me. Grazie Gesù e grazie Padre Ernest!"

Fonte: Ufficio Stampa

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