Regione raddoppia risorse per abbattere barriere architettoniche da 2 a 4 milioni

Raddoppia lo stanziamento per sostenere i Comuni nell’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e nelle aree urbane. L’avviso pubblico, scaduto il 20 luglio, per finanziare i Peba, ovvero i piani di abbattimento delle barriere architettoniche che per le amministrazioni comunali sono strumenti obbligatori dal 1986 e dal 1992, era stato finanziato dalla Regione con due milioni di euro. Adesso la giunta ha raddoppiato le risorse messe a disposizione, che sono diventate quattro milioni.
“La Regione non intende lasciare indietro nessuno e permettere a tutti il pieno coinvolgimento nella vita della comunità” evidenzia il presidente della Toscana, Eugenio Giani. “La Regione ha scelto questa strada per dare concretezza nelle realtà locali all’inclusione sociale delle persone con disabilità nei vari contesti di vita pubblica – spiega l’assessora alle politiche sociali, Monia Monni -. Lo facciamo sostenendo i progetti delle amministrazioni comunali”. Il sostegno viene infatti destinato all’attuazione dei Peba. “strumenti fondamentali – evidenzia ancora Monni - non solo per eliminare gli ostacoli fisici, sensoriali e comunicativi, ma per costruire comunità più inclusive, accoglienti, capaci di permettere alle persone di muoversi in autonomia, sicurezza e con piena partecipazione alla vita collettiva”.
La misura è gestita e attuata dal Centro regionale per l’accessibilità (Cra), collocato presso l’Asl Toscana Centro che pubblicato l’avviso rivolto ai Comuni toscani, che dal 22 giugno al 20 luglio hanno potuto aderire.
Raddoppiare il fondo inizialmente disposto consentirà di finanziare i progetti di oltre cinquanta Comuni, ovvero la maggior parte delle cinquantotto domande ammissibili.
Fonte: Regione Toscana