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Castelfranco Unita replica a Mini: "Il sindaco pensi a tagliare l'erba e a curare il decoro urbano"

Le opposizioni replicano a Mini dopo le dichiarazioni sulla visita del Provveditore Simonetti all'Istituto Da Vinci

"Ancora una volta Mini non perde occasione per fare l'ennesima polemica, questa volta attaccando direttamente il Provveditore agli Studi di Pisa, venuto a portare i saluti nel giorno di inaugurazione dell’anno scolastico presso il nostro Istituto Comprensivo, che è un’eccellenza della provincia". Così commentano le opposizioni di Castelfranco di Sotto in risposta alle dichiarazioni del sindaco Fabio Mini, rilasciate all'indomani della visita del Provveditore agli Studi di Pisa, Andrea Simonetti, all'Istituto Comprensivo Da Vinci di Castelfranco di Sotto, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico.

Il sindaco Mini aveva commentato un momento di riflessione svolto dagli studenti durante l'incontro, dedicato al tema del multiculturalismo e dell'interculturalità nelle scuole, dichiarando che l'istruzione "non deve diventare il terreno in cui far veicolare alcune idee dal sapore ideologico" e che "inclusione è una cosa diversa dal multiculturalismo".

Il gruppo consiliare 'Castelfranco Unita' ha risposto con una nota a firma di Federico Grossi, Ilaria Duranti, Simone Benedetti e Stefano Pertici: "Per fortuna l'Istituto Comprensivo Da Vinci di Castelfranco di Sotto non è una succursale o il congresso del suo partito. Alla comunità scolastica non interessano minimamente le 'gentili concessioni' del sindaco Mini e della sua giunta su cosa si possa o non si debba fare all'interno delle aule. Programmi, percorsi formativi e didattica li decide esclusivamente l’autonomia scolastica, che è un diritto fondamentale tutelato dalla nostra Costituzione.

L'amministrazione comunale può dire quello che vuole nei propri comizi, ma non può e non deve arrogarsi il diritto di condizionare in alcun modo quello che si può dire, insegnare o vietare a scuola. Il sindaco non ha alcun potere per interferire nelle scelte gestionali, didattiche e organizzative interne di un Istituto Comprensivo.

Invece di usare gli studenti e l'apertura dell'anno scolastico per fare l'ennesima polemica di turno, il sindaco stia nel suo e pensi a fare il suo mestiere. Magari iniziando a tagliare l'erba e a curare il decoro urbano, visto che la sua gestione del territorio è un disastro ovunque, come denunciano quotidianamente i cittadini. Lasci la scuola a chi ha le competenze per gestirla.

Il corpo docente, la nuova dirigenza di Antonino Furnari, il personale amministrativo e il Consiglio di Istituto non hanno bisogno di concessioni politiche e di direttive su cosa possono o non devono dire. Sono autonomi, decidono da soli e portano avanti con competenza il loro lavoro.

In questo senso, un ringraziamento doveroso va a tutta la comunità scolastica e all'ex dirigente Sandro Sodini, che lascia un vero e proprio patrimonio per tutto ciò che è riuscito a costruire in questi anni, collaborando con tutti".

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