gonews.it

L’Aoup si conferma il terzo ospedale italiano e 42° in assoluto per l’endocrinologia nella classifica Newsweek

(foto gonews.it)

L’Aoup consolida la sua leadership nazionale e internazionale nel campo dell’endocrinologia: anche quest’anno risulta infatti il terzo ospedale italiano mentre nel mondo sale dal 49° al 42° posto nella classifica “World's Best Specialized Hospital 2027"* elaborata dal settimanale internazionale Newsweek, in collaborazione con la società di ricerca Statista.

“E’ una enorme soddisfazione – dichiara la direttrice generale dell’Aoup Katia Belvedere – che l’endocrinologia continui a rappresentarci così egregiamente nel mondo grazie a una tradizione pluridecennale di eccellenza nella cura delle patologie tiroidee che affonda le sue radici nella scuola endocrinologica pisana fondata nei primi anni “70 da maestri come Lido Baschieri, la cui eredità è stata poi raccolta da Aldo Pinchera e portata avanti oggi da tutti gli allievi che proseguono in quel solco prestigioso. Che Pisa sia il terzo ospedale in Italia e il 42esimo al mondo per l’endocrinologia è un posizionamento davvero ragguardevole, che rende merito all’impegno, al sacrificio e alla dedizione di tutti i professionisti del Centro clinico endocrino-chirurgico, con Pisa sempre ai primi posti nel mondo per la ricerca e fra i centri più accreditati a livello internazionale per l’attività clinica, con un’attrattività extraregionale che si attesta sul 30% per l’endocrinologia e 47% per l’endocrinochirurgia. Siamo perciò orgogliosi di questo risultato del quale ringrazio tutti i professionisti per il lavoro straordinario che svolgono ogni giorno, che fa sì che i pazienti ci scelgano da tutta Italia per curarsi, sapendo di trovare qui le migliori competenze e un’esperienza consolidata che è garanzia da sempre di altissima qualità”(edm).   World’s Best Specialized Hospitals 2027

«Terzo ospedale in Italia e 42° al mondo per l’endocrinologia. Il riconoscimento ottenuto dall’Aoup nella classifica internazionale di Newsweek è una bellissima notizia per Pisa e per tutta la Toscana. Conferma la forza di una scuola medica che ha fatto la storia e che continua oggi a essere un riferimento nazionale e internazionale». Lo dichiara Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana.

«Dietro questi numeri ci sono decenni di ricerca, formazione e innovazione, ma soprattutto il lavoro quotidiano di una grande squadra. Voglio ringraziare il professor Gabriele Materazzi e, insieme a lui, tutti i medici, gli infermieri, gli oss, i tecnici, i professionisti dei laboratori, il personale amministrativo e tutte le persone che, con competenza e dedizione, garantiscono ogni giorno cure di altissima qualità. La forte capacità di attrarre pazienti anche da fuori regione è la dimostrazione più concreta della fiducia conquistata sul campo. Questa eccellenza ci dice anche quanto contino le scelte pubbliche. La Toscana, nonostante il definanziamento del governo, ha scelto di continuare a investire nella propria sanità, nelle professionalità, nella ricerca e nell’integrazione con il sistema universitario. Ed è questa la strada da seguire: difendere il servizio sanitario pubblico significa non soltanto garantire a tutti il diritto alla cura, ma creare le condizioni perché possa innovare, crescere e competere con le migliori realtà internazionali. A Pisa vediamo concretamente cosa significa mettere insieme ospedale, università, ricerca e competenze. È un patrimonio costruito nel tempo che dobbiamo continuare a sostenere e rafforzare. Perché un sistema sanitario pubblico capace di esprimere eccellenze riconosciute nel mondo è un valore per i pazienti, per il territorio e per l’intera Toscana».

Exit mobile version