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Legambiente traccia un bilancio sulle scuole toscane: "Serve manutenzione straordinaria"

I dati sull’edilizia scolastica raccolti nel 2025 nella nuova edizione del report Ecosistema Scuola di Legambiente 

La scuola italiana continua ad essere in perenne ritardo, una situazione che riguarda anche la Toscana seppur con qualche miglioramento dovuto all’avanzamento dei progetti finanziati col PNRR.

 

In Italia, nel 2025, edilizia scolastica e servizi crescono troppo lentamente e a velocità diverse, mantenendo marcate differenze tra Nord, Centro e Sud della Penisola anche in termini di finanziamenti. E anche il PNRR - con 11,65 miliardi di euro di fondi per l’edilizia scolastica stanziati nel 2021 e destinati per oltre 9.500 interventi - che in questi cinque anni doveva fare la differenza ha portato, al momento, solo lievi passi avanti: bene gli interventi di manutenzione e riqualificazione, compresi quelli relative alle infrastrutture sportive, indietro i progetti su nuove scuole e asili nidi. Due i dati emblematici: nel 2025 quasi un edificio su tre (31,7%) in Italia necessita ancora di lavori urgenti. Sul fronte PNRR per l’edilizia scolastica, sei progetti su dieci relativi a nuove scuole sono ancora in fase di esecuzione, per i nidi quasi un progetto su due.

 

A scattare, in sintesi, questa fotografia è il nuovo report Ecosistema Scuola di Legambiente, che quest’anno propone una doppia analisi mettendo in fila i dati 2025 sullo stato di salute di 7.188 edifici scolastici di competenza comunale, tra scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, frequentati da oltre 1,27 milioni di studenti e studentesse, e fornendo anche per la prima volta un bilancio, seppur provvisorio partendo dell’analisi dei dati del Catalogo Open Data di Italia Domani di giugno (al momento gli ultimi dati disponibili), sullo stato di avanzamento dei progetti  del PNRR per l’edilizia scolastica.

 

La Toscana è parte di quel gruppo di regioni come Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto che concentrano investimenti particolarmente elevati (in termini di costruzione di nuove scuole mediante la sostituzione di edifici) e presentano progetti di dimensione economica superiore alla media nazionale. In quest’ambito, nella nostra Regione ci sono stati 15  progetti finanziati per un totale di 100.225.321 di euro, di cui  78.445.032 con il PNRR, per un importo medio a progetto di 6.681.688 euro.

 

“La Toscana risulta tra le Regioni più virtuose per quanto riguarda l’avanzamento dei progetti del PNRR per l’edilizia scolastica, in un contesto nazionale di difficoltà degli edifici scolastici che sono stati analizzati per Ecosistema Scuola” dichiara Roberta Timpani, responsabile scuola di Legambiente Toscana. “In Toscana rimane comunque una grande necessità di manutenzione straordinaria in tanti edifici della nostra Regione: serve una reale pianificazione che combini manutenzione straordinaria e ordinaria, che è quello che permette di avere edifici vivibili. Non dobbiamo dimenticarci della crisi climatica che viviamo, per mettere in pratica adattamento e mitigazione anche nelle scuole, andando oltre la semplice installazione di condizionatori, che paradossalmente non fanno altro che alimentare la crisi climatica.”

 

Per quanto riguarda il piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica in Toscana, i progetti in corso sono 120 con un investimento totale di 436.078.908 euro, dei quali 330.561.187 euro finanziati col PNRR e  3.633.991 euro di importo medio per progetto. La nostra Regione è tra quelle dove gli investimenti sono più elevati come il Trentino-Alto Adige (5,4 milioni di euro per intervento), la Toscana (3,6 milioni) e la Campania (3,1 milioni), segno della presenza di operazioni di ampia portata, spesso legate a nuove costruzioni, interventi integrati o profonde riqualificazioni edilizie. 

 

Per quanto riguarda invece il potenziamento infrastrutture per lo sport a scuola, in Toscana sono in corso  17 progetti, per un investimento totale di 19.840.754 euro, dei quali 16.784.331 sono stati finanziati dal PNRR con un importo medio per progetto di 1.167.103 euro. Anche in questo caso, il valore degli investimenti è tra i più alti a livello nazionale.

 

L’ultimo criterio analizzato è stato quello legato agli investimenti destinati all’estensione del tempo pieno attraverso il potenziamento e la realizzazione di mense scolastiche. Si tratta di una misura strategica non soltanto per migliorare la qualità degli spazi scolastici, ma soprattutto per rendere concretamente accessibile il tempo pieno, oggi ancora fortemente condizionato dalla presenza o meno di adeguati servizi di refezione. L’investimento destinato all’estensione del tempo pieno attraverso il potenziamento e la realizzazione di mense scolastiche ha finanziato 43 progetti, per un totale di 29.762.501 euro, di cui 21.413.126 euro di fondi PNRR, con importo medio di 692.151 euro.

 

Proposte e appello al Governo: Cinque le proposte che Legambiente rilancia oggi e che indirizza al Governo per una governance dell’edilizia scolastica. In particolare, per l’associazione ambientalista occorre: 1) Rendere l’Anagrafe dell’edilizia scolastica uno strumento pubblico di trasparenza e programmazione integrando su un’unica piattaforma pubblica e aggiornata le informazioni sullo stato degli edifici, le certificazioni, gli interventi realizzati, le risorse ricevute e i cantieri in corso. 2) Rafforzare l'Osservatorio per l'edilizia scolastica come cabina di regia permanente tornando a essere luogo stabile di confronto e co-programmazione tra istituzioni, enti locali e organizzazioni civiche. 3) Garantire scuole sicure e resilienti ai cambiamenti climatici, accelerando la messa in sicurezza degli edifici, la riqualificazione energetica e l’adattamento climatico. 4) Rafforzare la governance territoriale dei servizi scolastici attraverso i Patti educativi di comunità, promuovendo la collaborazione tra scuole, enti locali, Terzo Settore e comunità territoriali. 5) Promuovere scuole aperte, innovative e vissute oltre l’orario delle lezioni, valorizzando gli edifici scolastici come presìdi educativi, sociali e culturali al servizio delle comunità

Fonte: Legambiente Toscana

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