"Da oggi è definitivo. La pelle bovina e il cuoio non rientrano più nel regolamento europeo contro la deforestazione (EUDR). Il termine entro cui Parlamento europeo e Consiglio potevano opporsi all'atto delegato adottato dalla Commissione a luglio è scaduto senza obiezioni e manca soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si chiude una vicenda che per tre anni ha tenuto sotto minaccia un settore che vale un quarto della produzione mondiale di pelli finite, con 18.000 addetti in Italia e 5.600 nel solo comprensorio del Cuoio". Così commenta la notizia Forza Italia Pisa.
"Il regolamento avrebbe imposto alle concerie di risalire al pascolo di origine di ogni singola pelle, dopo il passaggio per allevamenti, macelli e commercianti di decine di Paesi. Un obbligo materialmente impossibile su una materia prima che nessuno alleva per ricavarne la pelle, sottoprodotto della filiera della carne. A tutti gli effetti uno scarto di lavorazione che la nostra filiera trasforma in un prodotto invidiato da tutto il mondo. Lo studio della Scuola Superiore Sant'Anna aveva misurato il danno, fino al 15,5% di domanda in meno, senza trovare alcun legame diretto tra pelle e deforestazione.
Forza Italia ha seguito il dossier dall'inizio. Dal confronto con UNIC-Concerie Italiane nel comprensorio del Cuoio nella primavera del 2025 all'incontro alla Farnesina del giugno 2025, in cui il ministro Tajani ha ricevuto la delegazione del partito con i vertici delle concerie e ha poi scritto alla presidente von der Leyen e al vicepresidente Dombrovskis, fino ai contributi alla consultazione
pubblica della scorsa primavera. Nel mezzo, l'eurodeputato De Meo ha portato i conciatori e i loro dati al Parlamento europeo, dove il Partito Popolare Europeo ha fatto la differenza".
"È un risultato che porta la firma di chi ci ha lavorato quando l'esito non era affatto scontato. Ringraziamo il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, che ha portato il caso delle concerie italiane direttamente ai vertici della Commissione; la vicesegretaria nazionale Deborah Bergamini, che ha accompagnato il lavoro del territorio fino a Roma; l'eurodeputato Salvatore De Meo, che ha seguito il fascicolo dalla prima ora, e con lui tutta la delegazione di Forza Italia a Bruxelles, in un Parlamento dove non tutti i gruppi hanno sostenuto questa revisione. Le concerie conoscono la cronologia di questa vicenda e sanno chi si è speso nelle sedi istituzionali quando il risultato era ancora lontano e chi lo rivendica a cose fatte. Il regolamento nasceva da buoni intenti e stava diventando una minaccia per una filiera che con la deforestazione non ha nulla a che vedere. Ha vinto il buon senso, e ha vinto perché qualcuno ha lavorato per farlo vincere", dichiarano Marco Stella, segretario regionale di Forza Italia Toscana, Lorenzo Paladini, segretario provinciale di Forza Italia Pisa, e Michele Altini, vice segretario responsabile per il comprensorio del Cuoio.
