È stato condannato a due anni e otto mesi, da scontare agli arresti domiciliari in provincia di Avellino, il chirurgo vascolare dell'ospedale Cisanello di Pisa accusato di aver violato ripetutamente il divieto di avvicinamento imposto nei confronti dell'ex moglie e del figlio minore. Nonostante l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico, l'uomo avrebbe continuato ad avvicinarsi ai familiari, arrivando anche a scrivere su WhatsApp di essere riuscito ad aggirare la misura. La sentenza non ha soddisfatto l'ex moglie, che ha manifestato preoccupazione per la propria sicurezza e per quella dei figli.
In una lettera indirizzata al suo avvocato, la donna ha sostenuto che la misura dei domiciliari non sia sufficiente a proteggerla e ha riferito di temere possibili nuove minacce.
Nella lettera la donna ha inoltre raccontato le difficoltà vissute durante il matrimonio, durato 31 anni, e ha riferito di essere in psicoterapia da diversi anni. Ha parlato anche del rapporto dell'ex marito con il figlio più piccolo, sostenendo che l'uomo non avrebbe accettato la nascita del bambino perché, all'epoca, aveva già un'altra relazione.
La donna ha infine chiesto al proprio legale di sottoporre al giudice le sue preoccupazioni per la sicurezza sua e dei figli.
