Raffaele Cacciapuoti nuovo presidente di Cna Edilizia Firenze

Raffaele Cacciapuoti presidente di CNA Edilizia Firenze
Raffaele Cacciapuoti è il nuovo presidente di CNA Edilizia Firenze. Quarantanove anni, imprenditore del settore edile, nel 2013 ha fondato a Borgo San Lorenzo la Cogef – Costruzioni Generali Firenze. Succede a Pino Comanzo alla presidenza dell’associazione.
"Ringrazio Pino Comanzo per il lavoro svolto alla guida del comparto e per i risultati raggiunti, in particolare sul fronte della bilateralità – ha dichiarato Cacciapuoti nel discorso di insediamento –. Raccolgo il testimone in una fase delicata per il settore: si chiude la stagione dei grandi incentivi e se ne apre una nuova, nella quale serviranno misure più stabili, capaci di sostenere nel tempo la riqualificazione degli edifici, l’efficientamento energetico e la rigenerazione urbana. La priorità sarà fare in modo che anche le micro e piccole imprese possano essere protagoniste di questa nuova fase".
Il comparto è uno dei più rilevanti dell’economia fiorentina e il secondo per numerosità dopo il commercio. Alla fine del secondo trimestre 2026 contava nella Città Metropolitana 12.844 imprese attive, il 15% dell’intero sistema imprenditoriale.
Il confronto con dieci anni fa restituisce però un quadro meno favorevole: le imprese delle costruzioni sono diminuite del 12,4%, a fronte di un calo complessivo del sistema imprenditoriale metropolitano del 7%.
Un ridimensionamento maturato mentre il mercato cambiava profondamente, anche per effetto della lunga stagione degli incentivi edilizi.
Con l’esaurirsi della spinta degli incentivi straordinari, il settore torna a misurarsi con questioni rimaste aperte, come la revisione dei prezzi negli appalti, e con nuove pressioni sui costi legate alle tensioni internazionali, all’instabilità dei mercati energetici e ai rincari di alcune materie prime.
"Sul fronte degli appalti è fondamentale rafforzare il confronto con le stazioni appaltanti affinché, quando possibile, i lavori vengano suddivisi in lotti di dimensioni compatibili con la partecipazione delle micro e piccole imprese. Il problema è che spesso, sui territori, i Comuni non dispongono delle risorse e delle strutture necessarie per gestire questo tipo di articolazione – prosegue Cacciapuoti –. C’è poi il tema della dimensione aziendale: nella provincia di Firenze un’impresa del settore conta in media 3 addetti, un dato sostanzialmente in linea con quello regionale. Proprio per questo, accanto alla suddivisione degli appalti in lotti, sarà importante favorire forme di aggregazione tra imprese, come consorzi e ATI, che possono rendere più agevole l’accesso agli appalti pubblici. Anche con lo spacchettamento, infatti, l’importo dei lavori può restare troppo elevato rispetto alla dimensione di molte aziende. Queste forme di collaborazione possono rappresentare un’opportunità importante, soprattutto in una fase economica in cui gli incentivi destinati al mercato privato sono destinati a ridursi o comunque a perdere il peso avuto negli ultimi anni".
Nuove opportunità potrebbero invece aprirsi con il Piano Casa, che può rappresentare un’occasione per rispondere all’emergenza abitativa, rilanciare la rigenerazione urbana e favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente "ma con il pericolo che si trasformi in un’operazione immobiliare riservata ai grandi operatori" precisa il neo presidente. In tale ambito CNA propone di riservare almeno il 40% del valore dei lavori nei partenariati pubblico-privati ad ATI e Consorzi costituiti da micro, piccole e medie imprese.
"Ma è altrettanto necessario rafforzare i controlli contro il dumping contrattuale, il lavoro irregolare e il subappalto a cascata, valorizzando i contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative – precisa Cacciapuoti –. Infine, un aspetto sul quale occorre intervenire è l’accessibilità ai servizi erogati dagli enti bilaterali del settore, che troppo spesso rimangono inutilizzati. Come CNA Costruzioni, uno dei nostri obiettivi sarà quindi quello di rafforzare l’informazione e il supporto alle imprese del comparto, aiutandole a conoscere e utilizzare meglio gli strumenti a loro disposizione. Le sfide che attendono l’edilizia sono complesse e in continua evoluzione e, per affrontarle, serviranno l’impegno, la partecipazione e il contributo delle imprese del settore".
Fonte: Cna Firenze