Carovana per Cuba dall'Italia: nella delegazione anche alcuni toscani, due empolesi

Associazioni, sindacati, amministratori locali, giornalisti, parlamentari. Una carovana è in partenza dall'Italia per Cuba per consegnare 400 chili di farmaci e di materiale scolastico all'isola, sotto embargo degli USA. C'è anche chi parte dalla Toscana, come gli empolesi Leonardo Masi, capogruppo di Buongiorno Empoli, e Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana, oltre a Paolo Gozzani di Cgil Toscana.
La missione, che si chiama “Rotta su Cuba: dove conta, esserci”. La carovana istituzionale di solidarietà vedrà impegnata una delegazione italiana nell’isola dal 23 al 30 settembre. Un’iniziativa "dal forte valore politico e sociale che unisce un ampio fronte della società civile, del mondo sindacale e della politica" come hanno detto alcuni dei protagonisti.
È promossa da Arci, Cgil, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Nexus, ANPI, Arcs, Aoie Rete Pace & Disarmo, in collaborazione con il Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.
L'idea è quella di creare "un ponte ideale e concreto tra Italia e Cuba per rompere il blocco, contestare l’isolamento e portare aiuti tangibili a una popolazione stremata dalla crisi".
Masi rappresenterà il Comune di Empoli
Il consigliere comunale Leonardo Masi rappresenterà a Cuba anche il Comune di Empoli: il sindaco Alessio Mantellassi e la Giunta ha infatti autorizzato al concessione della fascia tricolore
"Non posso che partire con il ringraziamento al sindaco Alessio Mantellassi - scrive Masi sui suoi canali social - e alla giunta tutta per avermi dato la possibilità di rappresentare l'amministrazione in questo mio viaggio. Sono diretto a Cuba insieme a qualche decina di persone (europarlamentari, parlamentari, consiglieri regionali, consiglieri comunali e rappresentato di vari associazioni e sindacati) per portare sull'isola, oltre che a circa 400kg di farmaci e materiale scolastico, la nostra vicinanza e il nostro sostegno al popolo cubano, sempre più strozzato dall'illegali blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti da oltre 60 anni. Cuba è uno stato di pace, Cuba esporta medici, infermieri e cultura, non bombe e soldati. I medici cubani, ancora oggi dal tempo del COVID, sostengono la sanita calabrese con circa 300 professionisti. E allora perché gli Stati Uniti stanno affamando e uccidendo gli abitanti dell'isola? Perché Cuba, lungi da rappresentare una minaccia militare per gli USA, ben rappresenta un'alternativa sociale e ideologica dal tempo della sua Rivoluzione e liberazione. Dignità umana, giustizia sociale, solidarietà e internazionalismo hanno sempre guidato l'azione di Cuba. È nostro dovere sostenerla in questo difficile momento".