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A Scandicci mappati gli alloggi sfitti. Plauso del SUNIA: "È il primo Comune fiorentino, esempio da seguire"

Domanda case Toscana

Sono oltre 3000 alloggi sfitti a Scandicci

"Si è tenuto ieri sera presso l’Auditorium Centro Rogers l’incontro pubblico organizzato dal Comune di Scandicci sul futuro della città, con particolare attenzione sul tema complesso e strategico della crisi abitativa e del Diritto all’Abitare, che nei mesi scorsi ha visto l’Amministrazione e il SUNIA protagonisti di un attento e proficuo confronto.

Un percorso da subito ricchissimo di spunti e proposte partendo da una valutazione attenta e puntuale dei bisogni abitativi, da un focus specifico sugli affitti turistici e le criticità che questo fenomeno determina, dalle riflessioni sul calo dei residenti ed il loro progressivo invecchiamento con la conseguente trasformazione del sistema dei servizi sul territorio, dall’analisi economica sui redditi medi, dall’influenza sul mercato immobiliare e le dinamiche di locazione della linea tramviaria.

E inoltre, importantissimi, il monitoraggio della situazione numerica e strutturale del patrimonio E.R.P. e della necessità condivisa di provvedere alla regolamentazione degli affitti brevi ad uso turistico e di seguito l’argomento centrale, vista la vocazione manifatturiera della Città, della forte e crescente domanda di alloggi a canone sostenibile a fronte di una assolutamente insufficiente disponibilità sul mercato.

Ed è su questo punto che Scandicci, primo Comune della Città Metropolitana, risponde alla sollecitazione che il SUNIA ha sostenuto e ritiene strategica per strutturare politiche efficaci a rispondere alla mole di domanda inevasa di alloggi a canone concordato, determina la mappatura dei vuoti privati.

Avendo la contezza dei potenziali alloggi disponibili permette di attivare tutte le leve possibili, in tempi sostenibili, al fine di dare risposta alla domanda abitativa con particolare attenzione alla fascia di lavoratrici e lavoratori, principalmente giovani, che rinunciano al posto di lavoro sia nel pubblico che nel privato perché il costo casa erode oltre il 60% del reddito, ma anche pensionate e pensionati soli, o studenti che terminata l’Università potrebbero e vorrebbero continuare qui il loro percorso di vita.

Questa è la dimostrazione che il confronto, fatto nel merito dei temi e nel rispetto dei ruoli, attivato dalla determinata volontà politica dell’Amministrazione, alla capacità e collaborazione dell’apparato tecnico e la professionalità dell’istituto di ricerca IRS, produce risultati preziosi ed esemplari, anche se da solo non basta.

Crea però basi solide per costruire insieme un agire politico che metta in campo interventi concreti coinvolgendo, informando e incentivando tutti gli interlocutori al fine di immettere sul mercato abitativo a canone concordato un potenziale di oltre 3000 alloggi sfitti a Scandicci, anche riuscendo a farlo per una percentuale si raggiungerebbe un grandissimo obbiettivo.

Questa esperienza insegna che fare la mappatura dei vuoti è assolutamente possibile e l’auspicio è che seguano l’esempio anche gli altri Comuni della Città Metropolitana, a partire da Firenze".

Firmato: Fabio SEGGIANI, Segretario Generale SUNIA Firenze

Fonte: Cgil Toscana e Firenze - Ufficio Stampa

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