Campostaggia, il sindaco di Certaldo al confronto sul futuro del Punto nascita: "La Regione lavori per mantenerlo"

Il sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli ha partecipato all’incontro che si è svolto all’ospedale di Campostaggia in occasione della visita dell’assessora alla Sanità della Regione Toscana Monia Monni.
Una presenza che ha rappresentato anche Certaldo nel confronto tra la Regione e i Comuni della Valdelsa, impegnati in un percorso condiviso per la tutela e la valorizzazione dell’ospedale di Campostaggia e, in particolare, del suo Punto nascita. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto diretto sul futuro del presidio e sulle prospettive della sanità del territorio.
Durante la visita, l’assessora Monni ha incontrato gli operatori dei reparti di Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Neonatologia, Oncologia medica e Chirurgia generale, soffermandosi in particolare sul Punto nascita e sui percorsi di assistenza rivolti alle future mamme e ai neonati.
Al termine della visita, Monni ha incontrato nell’auditorium dell’ospedale i sindaci della Valdelsa e i professionisti di Campostaggia. Il confronto arriva in un momento importante per il futuro del Punto nascita, la cui attività è messa in discussione dal numero di parti, che si colloca al di sotto della soglia dei 500 parti annui prevista per il mantenimento dei punti nascita, salvo particolari condizioni che consentano una deroga.
«Ho partecipato con convinzione a questo incontro – sottolinea il sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli – perché riteniamo che il futuro dell’ospedale di Campostaggia riguardi l’intera Valdelsa e non soltanto il Comune nel quale si trova la struttura. Certaldo è insieme agli altri Comuni del territorio in questo percorso e vuole farsi portavoce delle esigenze delle proprie comunità, contribuendo a una posizione condivisa sulla tutela del Punto nascita e, più in generale, sul ruolo di Campostaggia come presidio sanitario di riferimento per tutta la Valdelsa».
«Il tema delle nascite sotto la soglia prevista dalla normativa pone una questione concreta – prosegue Campatelli – ma riteniamo importante che vengano considerati anche la qualità del servizio, le professionalità presenti e l’esperienza maturata negli anni. Il Punto nascita rappresenta un servizio importante per le famiglie e per tutto il territorio e le parole dell’assessora Monni sulla possibilità di continuare a partorire a Campostaggia sono un elemento positivo, sul quale sarà necessario continuare a lavorare».
«Come amministratori – conclude il sindaco – abbiamo il dovere di rappresentare le esigenze delle nostre comunità e di lavorare insieme. La nostra richiesta è che qualsiasi percorso futuro tenga insieme qualità dei servizi, sicurezza, professionalità e vicinanza ai cittadini. La sanità territoriale è un patrimonio che riguarda tutta la Valdelsa e che deve essere tutelato attraverso un confronto costante tra Comuni, Regione e sistema sanitario».
Nel corso dell’incontro l’assessora Monni ha sottolineato la qualità del modello espresso dal Punto nascita di Campostaggia, evidenziando l’integrazione tra i percorsi di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria e Neonatologia e l’attenzione rivolta alle donne e ai neonati. La Regione ha inoltre ribadito l’obiettivo di lavorare per mantenere e rafforzare l’attività del Punto nascita, nell’ambito del confronto in corso sul futuro dell’ospedale.
Fonte: Comune di Certaldo - Ufficio Stampa
