Montaione, debutta 'La febbre dell’onice': teatro e memoria dell’antica Lapis Medicea

Sabato 26 settembre 2026 a Montaione si terrà la prima nazionale dello spettacolo “La febbre dell’onice”, di e con Andrea Kaemmerle, una produzione Guascone Teatro realizzata nell’ambito del progetto “Pietra & Parola – Montaione in scena” che è stato promosso dal Comune di Montaione e realizzato con il contributo del Consiglio Regionale ai sensi della L.R. n. 10/2025 nell’ambito dell’obiettivo della promozione del teatro.6
Il progetto unisce la solidità della Pietra alla potenza della Parola: storie, personaggi ed esperienze che hanno caratterizzato una fase importante dell’economia del paese, l’estrazione e la lavorazione dell’onice di Montaione, borgo che viene valorizzato anche attraverso una applicazione denominata ToscanApp.Montaione, strumento digitale interattivo per favorire la raccolta di aneddoti, racconti e suggestioni dai partecipanti.
Lo spettacolo debutta al teatro S. Ammirato alle ore 21,30 con ingresso gratuito. Si tratta di una pièce teatrale nata con l’intento di rendere omaggio ad una storia gloriosa quanto rara, quella che per poco più di 60 anni fu l’epopea della “LAPIS MEDICEA” ovvero l’onice di Montaione. Una storia ricostruita andando a ricercare ad uno ad uno i protagonisti ancora vivi e capaci di riaccendere quel sogno di successo e di emancipazione sociale che in particolare coinvolse tre piccoli frazioni nel comune di Montaione.
Lo spettacolo viaggia allegro e veloce attraverso le vicende ed i caratteri degli uomini, delle cave, le riserve di caccia, le fattorie, le sagre di paese e le funzioni religiose e le storie d’amore che facevano da motore in quegli anni tra dopoguerra e boom economico. Kaemmerle conosce benissimo questi luoghi, per puro caso si è trovato a cercare materiale direttamente nei cassetti di amici e parenti che hanno dato tanto in questa storia. Le informazioni che alimentano lo spettacolo sono cosi un saporito cocktail tra documenti inediti ed archivi pubblici. La chitarra di Andrea Barsali corre accanto alle storie come un giradischi impazzito attraverso i brani che dal primo novecento porteranno il pubblico nei favolosi anni 80.
Essendo uno spettacolo in prima nazionale, occorre che la fortuna aiuti questo nuovo progetto a girare per il mondo. Perchè si parte da Iano, Torri, Palagio, San Vivaldo, Casicello, La California… ma senza dimenticare che ogni storia si apre al mondo e cosi in scena si inseguiranno le vite dei 30 operai che lavoravano nelle cave di onice e quelle di chi preferì la Piaggio a Pontedera o le strade di New York; seguiremo l’onice fin sui bellissimi tavoli dei transatlantici come il Raffaello fino alle ville dei ricconi d’Australia
Il protagonista e autore dello spettacolo è Andrea Kammerle, attore, regista, drammaturgo e direttore artistico, una delle figure più vitali e poliedriche della scena toscana. Dal 1990 porta avanti un teatro che mescola poesia, comicità e invenzione, firmando innumerevoli spettacoli che girano in tutta l’Italia. Fondatore e anima di Guascone Teatro, ha diretto festival come Utopia del Buongusto e VolterraTeatro, oltre ai teatri di Bientina e Casciana Terme.
Lo accompagna sul palco il musicista Andrea Barsali, chitarrista di lunga esperienza sia per le docenze in prestigiose scuole di musica che per la partecipazione in gruppi musicali importanti.
“Siamo veramente molto lieti di ospitare a Montaione questa prima nazionale” dice il Sindaco di Montaione, Paolo Pomponi, “il progetto che ci è stato finanziato dal Consiglio Regionale ci ha dato la possibilità di mettere in scena una storia che per noi rappresenta un periodo molto importante di valorizzazione di un prodotto unico per le sue caratteristiche e che ha portato il nome di Montaione in tutto il mondo”.
Lo spettacolo rappresenta un'occasione unica per la comunità di Montaione e per tutti gli amanti del teatro per riscoprire un pezzo fondamentale della nostra storia locale, tra aneddoti, fatiche e il fascino senza tempo di una parte del nostro territorio. Un viaggio collettivo nella memoria del recente passato, capace di far ridere, emozionare e riflettere su un’epopea che ha segnato una buona parte del secolo scorso.
L'ingresso all'evento è completamente gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili. La cittadinanza e la stampa sono caldamente invitate a partecipare.
Fonte: Comune di Montaione - Ufficio Stampa
