'Pillole di Storia di Empoli', alla scoperta di giornali e periodici locali tra Otto e Novecento

La seconda puntata della nuova stagione delle “Pillole di Storia di Empoli” si concentra su quella che è la storia di giornali, periodici e numeri unici empolesi dalla fine dell'Ottocento fino al 1922. A parlarne, nello studio di Radio Lady insieme a Irene Rossi, è stato come al solito Giovanni Guerri, esperto di storia locale e collezionista di documenti e testimonianze del passato empolese.
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Prima di parlare della 'storia giornalistica' empolese, Guerri ha voluto legarsi alla puntata sui "fatti di Empoli" del 1° marzo 1921: "Nella puntata precedente avevo portato in studio un'antica fotografia che ritenevo potesse rappresentare il funerale successivo ai fatti del 1° marzo 1921, ma non ne avevo la certezza. Grazie al mio grande amico Paolo Pianigiani, che sul sito 'Empoli Nostra' ha pubblicato una foto molto simile, di cui sapeva con certezza rappresentasse quel momento, e all'arte di Alessandro Dimitrio, che le ha sovrapposte facendo un collage, siamo riusciti a decretare che anche la mia si riferisse proprio al funerale successivo ai fatti del '21".
Poi si torna al tema del centrale della puntata. Empoli di fine ottocento era considerata una città davvero importante dal punto di vista giornalistico, tanti i giornali che venivano editati e stampati proprio in città: 12 giornali e 14 numeri unici, giornali politici, umoristici e addirittura satirici. I numeri e i tipi di giornali sono elencati all'interno di un libretto risalente al 1930 pubblicato da Emilio Mancini, storico giornalista e scrittore empolese.
Nel 1867 viene pubblicato il primo numero di un giornale di natura probabilmente politica che prende il nome di 'La Voce dell'operaio'. Qualche anno dopo, nel 1871, viene pubblicato un giornale di natura umoristica: 'Acchiappatutto'. Racconta Guerri che "per dimostrane la natura umoristica coloro che scrivevano articoli all'interno di questo giornale non si firmavano con nome e cognome ma con dei soprannomi come 'mangia e bei', 'ti ribecco', 'merlo' e 'ramino'". Quest'ultimo giornale nel 1872 cambia nome in 'Il Progresso', lasciandosi indietro il suo passato giocoso per guardare al futuro e concentrarsi sul progresso del mondo ottocentesco.
Il 1890 fu un anno molto importante per la città di Empoli a livello giornalistico. Nasce il 'Periodico Serio-Faceto' che veniva spedito per posta e di cui Guerri, essendo appassionato di storia postale, possiede il numero 11 con tanto di francobollo: "Su tutti i numeri di questo periodico veniva rappresentato lo skyline della città di Empoli, dove sono ben visibili i due campanili, che ad oggi non sono più presenti, tra cui il campanile di Santo Stefano, e un treno dell'epoca che passava dalla piazza della Stazione, il tutto incorniciato e con sotto una scritta che recita 'La Striglia'". Nello stesso anno nasce un altro giornale, anch'esso spedito per posta, il 'Nuovo Ideale', una rivista di letteratura contemporanea e questioni sociali. Nello stesso anno nasce anche 'La Frusta' e 'Lo Studente', edito dagli studenti delle scuole di Empoli, che però secondo Emilio Mancini durò solo 2 mesi.
Nel 1904 nasce 'Il Ponte', un giornale che si occupava di problematiche sociali e "interessi tutti empolesi"; i titoli più importanti della prima pagina che Guerri mostra nella puntata sono infatti 'Garofani Rossi' e 'La Lotta'. Sempre all'inizio del '900 nasce 'Il Lanternino' e 'Il Piccolo', quest'ultimo viene considerato come una sorta di corriere del Valdarno e della Valdelsa di cui sempre Guerri dice: "Ne ho molte copie, si trovava molto facilmente in giro, e in una di queste copie si parla della morte di Ippolito Neri, un noto poeta e personaggio empolese la cui famiglia è quella di via de' Neri". Altro giornale nato nello stesso periodo è 'La Vita Nuova'.
Di tutti questi, quale il giornale preferito da Guerri? "'È permesso?', un giornale, nato nel 1914, di cui ho tutta la serie completa rilegata, il cui direttore era il disegnatore Mario Mazzinghi, detto anche 'fiamma'", risponde senza pensarci un secondo Guerri.
Una rivista considerata tra le più importanti del futurismo, addirittura Marinetti, massimo esponente di questa corrente letteraria, è venuto a Empoli in occasione della nascita di quest'ultimo. Guerri racconta alcune curiosità a riguardo: "Era un giornale innovativo, un giornale futurista su cui si scriveva con un tono talvolta leggero e umoristico con battute come 'esce quando gli pare' o 'il nostro giornale è aperto a tutti gli intelligenti', ed effettivamente non aveva una cadenza specifica". All'interno di 'È Permesso?' Scrivevano personaggi empolesi di spicco come Guainai, Del vivo e Ferroni.
Nel 1921 nasce 'Giovinezza', un giornale ovviamente politico, nato durante il ventennio, dove nell'edizione posseduta Guerri è riportato anche il saluto di Mussolini. Nella conclusione della puntata l'ospite si riallaccia così al tema iniziale: proprio su 'Giovinezza' verranno infatti riportati i Fatti del 1921.
Teresa Vitrano