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Terzo settore, i servizi di Co&SO hanno raggiunto oltre 100mila persone in 100 Comuni

Presentato a Firenze il Bilancio sociale del consorzio di cooperative: una realtà di oltre 6.600 lavoratori, di cui 1.778 assunti nell’ultimo anno. Al centro dell’incontro anche le progettazioni del 2025-26

Dall’educazione alla cura, dall’inclusione al lavoro fino alla cultura e al turismo: i servizi delle cooperative del consorzio Co&So hanno raggiunto oltre 100mila persone in 100 Comuni italiani. È la fotografia di una rete che oggi può contare su 6.668 lavoratori, di cui 1.778 assunti nell’ultimo anno, emersa durante la presentazione del Bilancio sociale 2025 “Visioni in movimento. Un anno di trasformazione”, tenutasi ieri a Firenze.

Particolare attenzione è stata dedicata alle progettazioni innovative sviluppate dalla rete, alle sperimentazioni avviate e ai primi risultati raggiunti nel corso del 2025, risultati che nel 2026 stanno trovando continuità, consolidamento e nuove possibilità di sviluppo. Esperienze nate dalla capacità delle cooperative di leggere l’evoluzione dei bisogni dei territori, costruire partnership e mettere in relazione competenze differenti per sperimentare nuove risposte nei settori dell’educazione, dell’inclusione sociale, della cura, del lavoro, della cultura e dello sviluppo delle comunità.

Proprio le esperienze maturate attraverso queste progettazioni e le questioni che hanno fatto emergere hanno costituito il punto di partenza per la tavola rotonda “Progettare alleanze, generare futuro”, pensata per ampliare il confronto tra cooperazione sociale, istituzioni e soggetti impegnati nello sviluppo dei territori.

Alla serata erano presenti anche Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana, Benedetta Albanese, assessora a Educazione, Formazione professionale, Cultura della memoria e della legalità, Pari opportunità del Comune di Firenze, Nicola Paulesu, assessore al Welfare, Accoglienza e Integrazione, Casa del Comune di Firenze e Letizia Perini, assessora allo Sport del Comune di Firenze.

I numeri

Il consorzio Co&So riunisce 11 cooperative socie ed è presente in 100 Comuni: 80 in Toscana e 20 distribuiti in altre otto regioni italiane.

Sono 507 i servizi e i presidi della rete: 155 nell’educazione, 138 nella cultura e nel turismo, 129 nell’inclusione sociale e 85 nella cura. A questi si aggiungono 740 servizi con inserimenti lavorativi.

La crescita riguarda anche il lavoro. Gli addetti del sistema sono 6.668, 610 in più rispetto al 2024. Nel corso del 2025 le nuove assunzioni sono state 1.778.

Il solo consorzio Co&So ha raggiunto, inoltre, oltre 59 milioni di euro di valore della produzione.

“Il valore di Co&So non sta soltanto nella quantità dei servizi che realizziamo, ma nella capacità di mettere in connessione soggetti diversi – cooperative, istituzioni pubbliche, imprese, fondazioni, enti finanziatori, associazioni e comunità locali – e di trasformare queste relazioni in nuove possibilità per i territori. Vogliamo essere sempre più un’infrastruttura sociale di rete, un partner affidabile per chi vuole contribuire allo sviluppo delle comunità e un luogo in cui competenze, relazioni e risorse possano generare futuro condiviso. Le progettazioni che abbiamo avviato e sviluppato nel 2025, e che stanno continuando a produrre risultati nel 2026, mostrano concretamente questo metodo: servizi e progetti diventano spazi in cui si produce conoscenza, si costruiscono alleanze e si sperimentano risposte nuove ai bisogni che cambiano”, dice la presidente di Co&So Claudia Calafati.

Dalle progettazioni alle nuove alleanze

La presentazione del Bilancio sociale è stata anche l’occasione per raccontare come la capacità progettuale del sistema Co&So si stia traducendo in nuovi modelli di intervento, collaborazioni e sperimentazioni, avviati nel 2025 e proseguiti nel corso del 2026.

I primi risultati delle progettazioni hanno consentito non soltanto di verificare sul campo nuove modalità di risposta ai bisogni, ma anche di individuare temi e sfide che richiedono un confronto più ampio tra Terzo settore, amministrazioni pubbliche, comunità locali e altri attori dello sviluppo territoriale.

Da questo percorso ha preso forma la tavola rotonda “Progettare alleanze, generare futuro”, che ha concluso la presentazione del Bilancio sociale e ha visto la partecipazione di Simona Rotondi, addetta alle attività istituzionali di Con i Bambini, Benedetta Squittieri, assessora al Turismo del Comune di Prato, Elena Conti, responsabile dell’Ufficio Europa di Anci Toscana, e Giuditta Giunti, direttrice della Società della Salute Firenze.

Il confronto ha affrontato il rapporto tra giovani e comunità, la valorizzazione del patrimonio industriale e culturale, le opportunità offerte dalla progettazione europea e la necessità di una presa in carico sempre più integrata delle fragilità sociali, mettendo in relazione esperienze, competenze e prospettive diverse.

Un confronto che ha mostrato come le progettazioni non rappresentino soltanto singoli interventi, ma possano diventare laboratori di innovazione e strumenti per costruire nuove alleanze, capaci di trasformare le esperienze sviluppate nei territori in modelli, relazioni e opportunità per il futuro.

Fonte: Co&So - Ufficio Stampa

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