Empolese Valdelsa, CNA accompagna Marras e Barnini nelle imprese del territorio

Prima il confronto sulle politiche per lo sviluppo economico, poi l’ingresso diretto nei luoghi in cui quelle politiche devono tradursi ogni giorno in lavoro, investimenti e competitività.
Dopo l’incontro pubblico dedicato alle politiche per lo sviluppo economico e industriale della Toscana e al confronto con imprese e associazioni di categoria del territorio, nel pomeriggio di ieri Leonardo Marras, assessore regionale alle attività produttive, al turismo e all’agricoltura e Brenda Barnini, presidente della II Commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale della Toscana hanno visitato due aziende dell’Empolese Valdelsa, accompagnati dai rappresentanti di CNA Firenze Metropolitana.
Dal dibattito sulle strategie regionali, dunque, il confronto si è spostato direttamente nei capannoni, con l’obiettivo di mostrare da vicino alle istituzioni organizzazione produttiva, competenze, tecnologie e criticità con cui le imprese si misurano quotidianamente.
Ad accompagnare la visita sono stati il presidente di CNA Firenze Metropolitana Francesco Amerighi, il presidente di CNA Empolese Valdelsa Andrea Panchetti, il direttore generale di CNA Firenze Metropolitana Lorenzo Cei e i coordinatori di area per CNA, Marco Goretti e Valentina Cantini.
Prima tappa a Empoli, alla CR Confezioni, insieme al visesindaco Nedo Mennuti. Nata nel 1982, l’azienda opera nel settore dell’abbigliamento ed è specializzata nello studio, nel taglio, nella prototipazione e nel confezionamento di capispalla in pelle e tessuto, seguendo una filiera interamente toscana.
La visita è poi proseguita a Montelupo Fiorentino, al Fustellificio Laika, con il sindaco Simone Londi. L’impresa, nata negli anni Settanta, è specializzata nella progettazione, nello sviluppo di campioni e nella produzione artigianale di fustelle per calzaturifici, pelletterie e confezioni, ed è fortemente legata alle filiere manifatturiere locali.
Due realtà differenti per storia, prodotti e lavorazioni, ma accomunate da molti dei temi emersi anche nel confronto della mattina: disponibilità di competenze, ricambio generazionale, innovazione, investimenti e capacità di mantenere sul territorio lavorazioni e conoscenze specialistiche.
"Abbiamo voluto che il confronto con la Regione non si fermasse agli interventi e ai documenti, ma proseguisse direttamente dentro le imprese – ha detto Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana –. Entrare in un’azienda, vedere come si lavora, parlare con chi ogni giorno deve trovare personale, investire, innovare e confrontarsi con costi e mercati permette di comprendere molto meglio gli effetti concreti delle scelte pubbliche. Le politiche per le imprese funzionano meglio quando partono dalla conoscenza diretta di chi produce".
Per Andrea Panchetti, presidente di CNA Empolese Valdelsa, la visita ha rappresentato anche un modo per mostrare concretamente la ricchezza del tessuto produttivo locale. "Quando parliamo di Empolese Valdelsa non parliamo di un sistema produttivo astratto, ma di imprese con storie, specializzazioni e bisogni molto diversi tra loro. Portare le istituzioni nei luoghi di lavoro significa far toccare con mano quante competenze, capacità artigiane e innovazione ci siano dietro un prodotto e quanto sia importante creare le condizioni perché questo patrimonio possa continuare a crescere qui".
L’Empolese Valdelsa conta, in base ai dati della Camera di Commercio di Firenze aggiornati a giugno 2026, 19.564 sedi e unità locali attive (il 17,2% del totale metropolitano): 14.751 nell’Area Urbana Empolese e 4.813 in Bassa Valdelsa. 1.922 sono attive nell’agricoltura, 3.251 nel manifatturiero, 2.530 nell’edilizia, 6.006 nel commercio e PP.EE, 5.717 nei servizi, 138 in altre attività
Fonte: Ufficio stampa CNA Firenze