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Manifestazione dei commercianti empolesi, Lega: "Servono risposte concrete e meno tavoli programmatici"

All'indomani della manifestazione di ieri, 24 settembre, che ha visto cittadini e commercianti del centro storico empolese confrontarsi con il sindaco sui temi della sicurezza, del decoro e del rischio idraulico, anche alla luce degli allagamenti dello scorso 17 settembre, interviene la sezione empolese della Lega. Il partito esprime solidarietà alle attività commerciali, sottolineando le difficoltà che il settore sta attraversando, e interviene anche sulle criticità legate agli allagamenti, al decoro e alla sicurezza del centro storico, chiedendo all'amministrazione "risposte concrete e meno tavoli programmatici".

"Abbiamo seguito la vicenda con attenzione, pur mantenendo fin dall’inizio le rispettose distanze politiche affinché non fossero considerate strumentali - ha detto Stefano Burgassi, consigliere a Castelfiorentino per la Lega sezione Empolese -. Ribadiamo la nostra solidarietà alle attività commerciali che si trovano ad affrontare sempre più rischi e sempre meno certezze.

Negli anni, i negozi di vicinato hanno dovuto confrontarsi con l’espansione dei centri commerciali, gli orari liberalizzati e la maggiore disponibilità di parcheggi. A questo si è aggiunta la crescita degli acquisti online, accelerata durante la pandemia. Sono cambiamenti profondi specchio di una società che evolve.

Sugli allagamenti invece se ne parla da anni sempre con le solite risposte e senza soluzioni che evidentemente l’amministrazione non riesce a trovare per tutelare il territorio e in particolare il centro storico. Su questo punto ci sono responsabilità precise.

Sul decoro, sulla sicurezza e sulla valorizzazione del centro storico leggiamo richieste da parte dei commercianti che rispecchiamo un programma di centro destra e che evidentemente un’amministrazione di centro sinistra non sa interpretare, basta pensare al riferimento fatto all’amministrazione di Lucca.

Proprio ieri, mentre i commercianti esprimevano pubblicamente le loro preoccupazioni per il futuro delle attività, la Conferenza Donne PD promuoveva nello stesso luogo un’iniziativa invitando le donne a presentarsi in minigonna in risposta a una polemica politica. Riconosciamo la piena legittimità di ogni manifestazione ma la coincidenza dei due eventi ci porta a chiederci quali siano veramente le priorità del Partito Democratico.

Questa manifestazione dei commercianti diviene quindi un punto di arrivo su cui ci possono essere ulteriori deroghe e a cui è necessario dare risposte concrete e meno tavoli programmatici se non vogliamo che il deperimento del commercio locale divenga irreversibile".

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