Lucca, proseguono le indagini sull'incendio: ipotesi incidente domestico

Proseguono gli accertamenti dei vigili del fuoco sull'incendio che, nella notte di due giorni fa, ha devastato un appartamento a Lucca causando la morte di Maria Grazia Giorgetti, 73 anni, e Gianluca Del Papa, 65. Al momento, l'ipotesi ritenuta più probabile è quella di un incidente domestico: le fiamme potrebbero essere partite accidentalmente da una sigaretta rimasta accesa.
Secondo una prima ricostruzione, Giorgetti si sarebbe addormentata sul divano-letto fatto di un materiale sintetico, fattore che potrebbe aver favorito una rapida propagazione del fuoco. In pochi minuti le fiamme e il fumo hanno invaso l'abitazione e raggiunto il resto della palazzina. Le famiglie che abitavano nella palazzina, tra cui una con un neonato, sono rimaste bloccate negli appartamenti e hanno trovato riparo sui balconi in attesa dell’arrivo dei soccorritori. I vigili del fuoco hanno quindi provveduto a metterle in salvo.
Nell'abitazione era presente anche una bombola di ossigeno utilizzata dalla 73enne per l'ossigenoterapia. Gli accertamenti avrebbero però escluso un coinvolgimento del dispositivo nell’incendio: la bombola si trovava in un'altra stanza, non è esplosa ed è stata trovata integra. Per questo motivo il magistrato di turno della Procura di Lucca non ne ha disposto il sequestro.
Sul decesso dell'uomo, invece, non è stata disposta un'autopsia. Venerdì pomeriggio è stata effettuata un'ispezione cadaverica, che non avrebbe fatto emergere elementi tali da mettere in discussione la prima valutazione del medico legale. L'uomo sarebbe morto per intossicazione da fumo mentre si trovava nella camera da letto.
Sono 13 le persone rimaste ferite nell'incendio e successivamente trasportate negli ospedali della zona. Tra loro anche alcuni bambini, ricoverati in codice verde per intossicazione polmonare. Restano invece più serie le condizioni dell'inquilina dell'appartamento al piano superiore, trasferita all'ospedale di Pisa.
La palazzina rimane al momento inagibile e il Comune di Lucca sta garantendo assistenza alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni. La prima notte nella Stazione di Posta di Villa Pardini, a Sant'Anna, dove sono stati accolti gli sfollati, si è svolta senza particolari problemi.
"La prima notte è trascorsa in tranquillità", ha spiegato l’assessore al Sociale del Comune di Lucca, Salvadore Bartolomei. Alla struttura si aggiungerà una famiglia composta da due adulti e due bambini, che inizialmente aveva trovato una sistemazione alternativa rivelatasi poi non adeguata. Gli ospiti accolti a Villa Pardini saliranno così complessivamente a 14.
Il Comune ha inoltre preso contatto con i gruppi familiari per un primo contatto di ascolto e supporto.