Il 7 settembre BiancoForno ha comunicato via PEC alle organizzazioni sindacali il piano di investimenti destinato a rafforzare la competitività e a risolvere le criticità dell’orario di lavoro. Durante l’assemblea aziendale, davanti ai lavoratori, è stato inoltre chiesto formalmente a tutte le RSA un riscontro scritto.
Una delle organizzazioni sindacali ha dato riscontro. Dalla FLAI-CGIL è invece arrivata la PEC con la proclamazione dello sciopero del 1° ottobre.
Intanto, le installazioni previste dal piano sono già iniziate questa settimana, sotto gli occhi dei dipendenti e delle rappresentanze sindacali. Gli investimenti sono dunque interventi in corso, non promesse sulla carta.
"L’orario è stato a lungo indicato come il problema principale. L’azienda investe per affrontarlo e chiede un riscontro formale. La scelta della FLAI-CGIL di confermare manifestazione e sciopero senza fornire il riscontro richiesto rivela, a nostro giudizio, una contrapposizione strumentale. Ci aspettavamo la disponibilità a riconoscere gli interventi avviati e a discuterne concretamente", afferma la direzione.
Quanto al licenziamento disciplinare richiamato dal sindacato, la sua legittimità va valutata sui fatti e nelle sedi competenti, con le garanzie di entrambe le parti. Un “processo di piazza” non può sostituire questo accertamento. BiancoForno rispetta il diritto di sciopero e conferma la propria disponibilità al confronto. Chiede che questo avvenga sul merito dei problemi, degli interventi e delle soluzioni concretamente praticabili.
Fonte: BiancoForno S.p.A. - Ufficio Stampa
