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Confindustria Toscana Centro e Costa presenta un dossier per lo sviluppo economico dell'Isola d'Elba e delle isole minori della Toscana

Dalle criticità strutturali (calo manifatturiero, costi di trasporto, popolazione giovanile in calo e preoccupante percentuale dei giovani NEET) alle proposte concrete: riconoscimento dello svantaggio insulare, incentivi dedicati e estensione dei benefici della ZES Unica.

Costruire una visione di medio-lungo periodo per lo sviluppo economico dell'Isola d'Elba e delle isole minori della Toscana, che vada “oltre la stagionalità turistica”, scongiuri la de-industrializzazione e punti a valorizzare la loro storica vocazione industriale legata al mare e alla manifattura.

Con questo obiettivo Confindustria Toscana Centro e Costa ha realizzato un documento "Sviluppo industriale e rilancio economico dell’isola d’Elba e delle Isole Minori toscane", che è stato presentato oggi nel corso di un incontro a Portoferraio, che ha visto riuniti rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore ed imprese.

L'analisi, contenuta nel dossier di Confindustria Toscana Centro e Costa, evidenzia come, nonostante la recente riforma del Titolo V della Costituzione abbia introdotto l'articolo 119 per rimuovere gli svantaggi dell'insularità, l'economia dell’isola toscana soffra di una marcata mono-vocazione turistica stagionale e di una progressiva contrazione dell'industria. Le attività di alloggio e ristorazione rappresentano il 22% del tessuto imprenditoriale locale, ma il settore manifatturiero incide soltanto per il 4,0%, registrando una contrazione del -24,3% delle imprese manifatturiere negli ultimi 11 anni ed impiegando solo il 4,2% degli addetti isolani, rispetto a una media del 10,3% nelle isole maggiori italiane.

Eppure, l’isola possiede potenzialità nel comparto della cantieristica nautica, della portualità e del turismo nautico, che sarebbero leve strategiche fondamentali per destagionalizzare i flussi e generare occupazione qualificata tutto l'anno, recuperando quella storica cultura produttiva dell'isola in chiave innovativa e sostenibile.

Le proposte di interventi concreti: revisione della Carta di Aiuti di Stato, Zona Economica Speciale (ZES) Unica e risorse dedicate

Nel dossier Confindustria Toscana Centro e Costa ha avanzato alcune proposte di interventi concreti da attuare a livello regionale e a livello nazionale:

A livello regionale:

A livello nazionale:

“La reindustrializzazione della Toscana deve abbracciare tutti i territori e in questo senso l’Elba e l’Arcipelago Toscano non fanno eccezione, non possiamo considerare l’insularità come una condizione di inevitabile svantaggio o come un vincolo insuperabile – sottolinea Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa -. Riconoscere i reali costi dell'insularità, soprattutto quelli occulti fatti di infrastrutture inefficienti e di regole inadeguate che rappresentano le zavorre alla capacità competitiva, significa mettere le nostre imprese nelle condizioni di investire, innovare e crescere, affiancando alla straordinaria vocazione turistica strumenti idonei e politiche industriali mirate, come la ZES (Zona Economica Speciale) Unica, istituita dal Governo nel 2024 per il Mezzogiorno. Le piccole isole rappresentano un contesto unico in cui le sfide dell’insularità si intrecciano con opportunità di sviluppo sostenibile, innovazione e coesione sociale”.

Sull'integrazione tra risorse regionali, filiere strategiche e supporto nazionale interviene il presidente della delegazione di Livorno, Giovanni Laviosa: “Serve un’azione coordinata su più livelli per valorizzare le vocazioni industriali dell'isola, a partire da settori chiave come la cantieristica nautica, la portualità e la logistica. Come abbiamo evidenziato nel nostro documento, a livello regionale occorre strutturare un piano di sviluppo industriale insulare alimentato dai fondi europei, destinando risorse mirate anche alla formazione tecnica e alla qualificazione dei nostri giovani.  A questo proposito, rivolgo un sincero apprezzamento all'iniziativa annunciata dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, per una legge speciale dedicata all'Isola d'Elba e all'Arcipelago Toscano.  Al contempo, per completare il disegno e mettere le nostre imprese in grado di competere, se a livello nazionale l'estensione piena della ZES Unica non fosse ritenuta percorribile nell'immediato, la nostra proposta è quella di attivare in tempi rapidi uno strumento dedicato di pari efficacia per la compensazione dello svantaggio insulare: un pacchetto di credito d'imposta agli investimenti, semplificazione autorizzativa e sostegno ai costi di trasporto e di connettività energetica calibrato sulle specificità delle isole minori del Centro-Nord”.

Adesione all’agenda industriale di Confindustria Toscana Centro e Costa

La giornata si è conclusa con la formalizzazione dell'adesione all’agenda industriale di Confindustria Toscana Centro e Costa da parte dei Comuni dell'isola (Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Marina di Campo, Porto Azzurro, Portoferraio) e delle principali associazioni di categoria regionali e locali (Associazione Albergatori Isola d’Elba, Assocom Elba, C.N.A. S.T. Isola d’Elba, Confesercenti Isola d’Elba, Federalberghi Confcommercio Isola d’Elba, Federalberghi Isole Minori e Na.Vi.Go scarl).

Un percorso per il futuro dell'Elba

L’evento di oggi segna l’avvio di un percorso condiviso per affrontare il tema dell'insularità, le infrastrutture strategiche e le opportunità legate all'economia del mare. L'obiettivo è tracciare una roadmap d'azione concreta, attraverso la costituzione un tavolo tematico, per valorizzare questi elementi come motori di occupazione giovanile e innovazione, superando la dipendenza dal turismo stagionale e garantendo una stabilità occupazionale duratura al territorio.

In qualità di relatori hanno partecipato oltre a Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa e Giovanni Laviosa, presidente delegazione Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa; Alessandra Nardini, assessora regionale a istruzione, formazione professionale, università e ricerca, impiego, relazioni internazionali e politiche di genere; Nicola Sciclone, direttore IRPET; Giacomo Buzzoni, vicepresidente sezione cantieristica e nautica di Confindustria Toscana Centro e Costa; Corrado Neri, consigliere delegato Confindustria Toscana Centro e Costa; Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana; Giuseppina De Lorenzo, Regione Toscana; Alessandro Gentini, Federalberghi Isole Minori; Simone Morganti, presidente della sezione cantieristica e nautica di Confindustria Toscana Centro e Costa; Tiziano Nocentini, sindaco di Portoferraio; Enrico Sanna, Fondazione Sanlorenzo e Gian Piera Usai, ANCIM.

L'analisi del dossier: il caso Elba tra criticità e divari strutturali

Le criticità più rilevanti emerse dallo studio di Confindustria Toscana Centro e Costa

Fonte: Confindustria Toscana Centro e Costa -Ufficio stampa

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