Biancoforno, c'è ipotesi di accordo sull'integrativo aziendale. Sullo sciopero: "Disponibili al confronto"

È stata siglata nella mattinata di oggi un’ipotesi di accordo sull’integrativo aziendale tra Biancoforno Spa e Cisl, al termine di un percorso di confronto avviato nel giugno scorso. A comunicarlo in una nota è l'azienda, che opera nel settore dolciario con sede a Fornacette nel Comune di Calcinaia, aggiungendo che "l’intesa rappresenta una tappa significativa di un percorso negoziale che, qualora conduca alla definizione dell’accordo definitivo, potrà tradursi in importanti benefici economici e di welfare aziendale a favore dei dipendenti", circa 200.
"Siamo particolarmente soddisfatti del lavoro svolto e del risultato raggiunto in questa fase – dichiara Luca Lami, presidente di Biancoforno Spa –. L’azienda ha messo sul tavolo risorse per diverse centinaia di migliaia di euro che, qualora si arrivi alla definizione dell’intesa, si tradurranno in benefici in busta paga e in misure di welfare aziendale per tutti i nostri dipendenti".
Lavoratore licenziato, sciopero e manifestazione il 1° ottobre
Giorni fa l'azienda aveva comunicato l'incontro avvenuto con i dipendenti per "illustrare le scelte strategiche che interesseranno l’azienda nei prossimi mesi", rendendo noto anche di aver comunicato alle organizzazioni sindacali il piano di investimenti "destinato a rafforzare la competitività e a risolvere le criticità dell’orario di lavoro". Criticità che erano già state al centro, nelle scorse settimane, di botta e risposta tra Flai Cgil e azienda stessa. Intanto domani, giovedì 1° ottobre, il sindacato ha indetto sciopero con manifestazione dalle ore 9.30 davanti ai cancelli dello stabilimento di via Mazzei: all'iniziativa parteciperanno anche il segretario generale nazionale della categoria Giovanni Mininni e il segretario generale Cgil Toscana Rossano Rossi. Al centro della mobilitazione, spiegano dalla Cgil, "la richiesta di reintegro di un lavoratore licenziato dopo 30 anni di servizio, e una serie di questioni denunciate dalle lavoratrici e dai lavoratori" tra cui gli orari (Qui la notizia).
L'azienda a Flai Cgil: "Nostra disponibilità al confronto resta piena"
Da Biancoforno viene aggiunto che "il tavolo di confronto era stato avviato con la partecipazione anche della Flai Cgil, che successivamente aveva deciso di interrompere la propria partecipazione ai lavori". Come sottolineato dal presidente Lami "se Flai Cgil intende aderire al percorso, le porte dell’azienda sono aperte e la nostra disponibilità al confronto resta piena".
In questo quadro, il presidente di Biancoforno rivolge un invito anche al segretario generale nazionale di Flai Cgil, Giovanni Mininni, che ha annunciato la propria presenza alla manifestazione e allo sciopero organizzati dal sindacato davanti allo stabilimento. "Sono pronto a incontrare Mininni e una ristretta delegazione – afferma Lami – per illustrare direttamente la realtà della nostra azienda, gli investimenti che abbiamo programmato e che rivestono una grande rilevanza. Si tratta di interventi che potranno contribuire anche a rispondere alle esigenze sottolineate da Flai Cgil e, allo stesso tempo, rafforzare la competitività della nostra azienda sul mercato".
"Rivolgo quindi un invito a un confronto sereno e costruttivo – conclude Lami – nella convinzione che sia possibile aprire una nuova stagione di relazioni sindacali, nell’interesse dell’azienda e, soprattutto, a beneficio di tutti i lavoratori".