A Pontedera, le professioniste del Club Soroptimist Valdarno Inferiore, sociologa, psicologa, avvocate, notaia ed esperta di finanza, parleranno di violenza economica.
Domenica 4 ottobre alle ore 18, a Pontedera, presso il Circolo ARCI del Romito, il Club Soroptimist Valdarno Inferiore organizza un incontro, aperto a tutti, per riflettere su una categoria di violenza della quale si parla troppo poco e, soprattutto, si è poco consapevoli perché è la più silenziosa, la più subdola, quella che si nasconde anche dietro parole affettuose di attenzione: “non importa che tu lavori, a te ci penso io”.
Infatti, da una ricerca dell’inizio del 2026, condotta da Banca Sella e Università Cattolica del Sacro Cuore, emerge che la consapevolezza collettiva della violenza economica è pressoché inesistente: quasi la metà degli italiani dichiara di non averne mai sentito parlare e solo il 10% riconosce correttamente tutti i comportamenti che la caratterizzano.
L’avvocata Patrizia Di Pasquale, presidente del Soroptimist Valdarno Inferiore, spiega la necessità di questa riflessione: “Per troppo tempo abbiamo considerato normale che la donna fosse economicamente dipendente dal marito o dal compagno. Oggi sappiamo che questa dipendenza può trasformarsi in un fattore di rischio: dietro l’idea del lui mantiene, lei si adatta si nasconde spesso un potere di controllo che esplode in violenza economica proprio al momento della separazione. Come Soroptimist lavoriamo perché ogni donna abbia strumenti, competenze e reti di sostegno per non dover mai scegliere tra la propria libertà e la propria sopravvivenza economica”.
Concluderà l’incontro un momento conviviale con un buffet offerto dal Soroptimist e dal Circolo Arci.
I ringraziamenti del Soroptimist vanno al Circolo Arci del Romito, che ospita l’incontro, e al Comune di Pontedera, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa e sarà presente con l’assessora alle Pari Opportunità Eleonora Pini, che aggiunge: “Momenti di riflessione come questo, che il Club Soroptimist Valdarno Inferiore ci propone, sono, purtroppo ancora oggi, a fine 2026, estremamente importanti e necessari. Ancora troppo spesso, ed in troppe parti del nostro Paese, è presente questa subordinazione economica che intrappola le donne in un rapporto molto più simile ad una gabbia che a una relazione equilibrata, e le limita nella loro libertà individuale. Quindi siamo lieti, come amministrazione comunale, di essere presenti e supportare occasioni di confronto come questo”.
Fonte: Soroptimist International d’Italia – Club Valdarno Inferiore
