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Parte la stagione del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi

Su Radio Lady al via la rubrica dedicata alla 55esima Mostra Mercato del Tartufo Bianco. Domani l'inizio della stagione della cavatura, mentre già da questo fine settimana prende il via un ricco calendario di sagre e mostre mercato tra San Miniato e le sue frazioni

Inizia ufficialmente la stagione della cerca e cavatura del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi. Ai microfoni di Radio Lady, nel corso del primo episodio di un ciclo speciale dedicato alla 55esima Mostra Mercato del Tartufo Bianco, sono intervenuti il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, e il presidente dell'Associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi, Renato Battini.

L'intervista su Radio Lady

"Siamo giunti al momento clou dell'apertura - ha detto il presidente Battini -, che annuncia l'inizio della stagione di cerca e raccolta del tartufo bianco, a partire dall'alba di domani, per svolgere un'attività che dal 2021 è riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell'Umanità Unesco. Assieme al tartufaio non può mancare il cane, a formare un binomio". I cani, spiega il presidente dell'Associazione Tartufai, vengono addestrati "fin da piccoli, da 3 mesi in poi" e fin da piccoli si abituano a riconoscere il tartufo. "Sono tutti cani buoni, tranquilli, ed è un piacere starci insieme - ha detto Battini -. È l'amico del tartufaio".

L'Associazione Tartufai non lavora solo durante i periodi di cavatura o in prossimità degli importanti appuntamenti legati al tartufo, ma lavora tutto l'anno per mantenere le zone tartufigene: "Noi lavoriamo tutto l'anno - spiega Battini -. Abbiamo dei mezzi che sono stati dati in comodato a una ditta che pianta dai 1000 ai 1200 piante l'anno, aumentando la superficie tartufigena". E, come commenta anche il sindaco Giglioli, "è anche un lavoro importante di sostenibilità", mantenendo il terreno che l'associazione controlla, composto da circa 10-11 tartufaie e compresa quella delle Brentine, "una tartufaia enorme: si entra la mattina e si esce la sera se si trova la strada. Bisogna essere esperti e conoscerla", commenta Battini.

Domani la stagione partirà alle 6.30 e darà il via a una serie di appuntamenti non solo a San Miniato, che ospiterà la Mostra Mercato negli ultimi 3 weekend di novembre, ma anche nelle frazioni e nelle città vicine. "Parte ufficialmente la stagione del tartufo - interviene Simone Giglioli -, così come in tutta Italia, che ormai si è uniformata al calendario che si è spostato in avanti rispetto a prima, anche a causa dell'estate dilatata. È un clima abbastanza caldo. Da questo fine settimana fino a novembre iniziano anche le nostre sagre del tartufo, che sono delle vere e proprie mostre mercato. Alcune hanno più di 40 edizioni, quindi iniziano a essere anche storiche. Il tutto nel Comune di San Miniato: se uno vuole mangiare, degustare il tartufo, anche nei luoghi dove cresce, può farlo tutti i fine settimana, da qui a novembre".

Il primo appuntamento sarà il 3 e 4 ottobre con la Fiera del Tartufo Bianco a Corazzano, uno dei maggiori territori tartufigeni del Comune di San Miniato insieme a Balconevisi. Poi il 10 e 11 ottobre sarà il turno del Palio del Papero a Balconevisi, arrivato alla sua 43esima edizione. Proprio a Balconevisi, in località Saccuccio, ricorda il sindaco, "fu trovato il tartufo più grande del mondo nell'ottobre del 1954 da Arturo Gallerini insieme al cane Parigi. Nel centro storico di San Miniato c'è proprio un monumento al cane Parigi. Il tartufo - ricorda Giglioli - pesava 2,520 kg, e detiene ancora il record".

Sempre a Balconevisi, il 17 e 18 ottobre, ci sarà la 47esima Mostra Mercato del Tartufo Bianco, "la seconda più vecchia dopo quella di San Miniato", commenta il sindaco.

Dal 23 al 26 ottobre ci sarà la sagra dell'olio nuovo a La Serra e dal 23 al 25 sarà il momento di Ponte a Egola con la Sagra de La Ruga, proseguendo poi il 30 ottobre e il primo novembre a La Serra, infine, dal 14 al 29 novembre si arriva a San Miniato. "Da sabato fino a fine novembre, chi vuol mangiare il tartufo ha solo l'imbarazzo della scelta - commenta il sindaco -. Naturalmente in queste feste poi ci sono anche vari stand dei tartufai, tante altre cose, poi sono un momento importante di comunità".

Per chi volesse saperne di più, conoscere più da vicino l'Associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi e magari anche entrare a farne parte, l'associazione è aperta a tutti, anche a chi arriva da fuori. Per iscriversi è necessario essere in regola con quanto previsto per la cerca e la cavatura del tartufo, a partire dal patentino regionale.

Mentre i tartufai si preparano a uscire all'alba di domani insieme ai loro cani, San Miniato si prepara a vivere settimane ricche di appuntamenti, sagre e mostre mercato dedicate al prezioso tubero. L'invito dell'Associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi e del Comune di San Miniato è quindi quello di partecipare, conoscere il territorio e vivere da vicino questa tradizione.

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