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A DesTEENazione un laboratorio gratuito per le famiglie alle prese con l’adolescenza

L’adolescenza è una fase di grandi trasformazioni, che coinvolge non solo ragazze e ragazzi, ma l’intero sistema familiare. Da una parte ci sono figli e figlie impegnati a costruire la propria identità, a cercare autonomia e a trovare la propria strada; dall’altra, gli adulti sono chiamati a ridefinire il proprio modo di essere presenti e di accompagnarli.

Nasce da questa esigenza “Leggimi tra le righe”, il laboratorio gratuito promosso da ‘DesTEENazione EVV – Desideri in azione’ e rivolto a genitori e familiari di adolescenti. Un’occasione per fermarsi, confrontarsi e riflettere insieme sui cambiamenti che accompagnano l’adolescenza, cercando nuove chiavi per comprendere i ragazzi e le ragazze e mantenere vivo il legame con loro.

Il laboratorio sarà curato da Fabiola Ribechini e Claudia Capozza, psicologhe della famiglia del progetto DesTEENazione EVV, e si articolerà in tre incontri serali, dalle 18.30 alle 20, presso lo Spazio Genitori di DesTEENazione, all’Antico Ospedale di Empoli, in via Paladini 40. Gli appuntamenti sono in programma mercoledì 14 ottobre, mercoledì 18 novembre e mercoledì 9 dicembre 2026.

La partecipazione è gratuita ed è richiesta la presenza a tutti e tre gli incontri. Per iscriversi è possibile compilare il modulo online oppure scrivere a info@desteenazione-evv.it.

L’iniziativa si inserisce nelle attività di DesTEENazione – Desideri in azione, progetto di comunità rivolto a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 21 anni dei 15 Comuni dell’Empolese Valdarno Valdelsa. Il progetto è promosso dalla Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, nell’ambito del PN Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027, in collaborazione con COeSO Empoli e le cooperative partner. Il progetto mette insieme spazi di aggregazione, supporto educativo e contrasto alla dispersione scolastica, orientamento, sostegno psicologico e accompagnamento alle famiglie. Parte dall'ascolto dei desideri delle giovani generazioni per trasformarli in possibilità concrete, secondo un'idea semplice: progettare non "per" i ragazzi e le ragazze, ma "con" loro.

Fonte: Ufficio Stampa

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