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La Scuola d'arte Leonardo dona a Simone Calamai un'acquaforte di Fabio Carmignani

Una bella acquaforte, opera di Fabio Carmignani, da ieri è entrata a far parte del patrimonio artistico della Provincia di Prato. Cinzia Menichetti, presidente della Scuola d’arte Leonardo, ha consegnato l’opera al presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai.

La donazione fa seguito alla bella mostra, che si è svolta nei giorni scorsi nella saletta della Costituzione in via Cairoli, dal titolo "L'incisione celebra Pietro Leopoldo" e ricorda il legame tra il Granduca e la città di Prato.

Nel 1772, infatti, Pietro Leopoldo istituisce il primo sistema di scuole pubbliche e Luigi Nuti, nato a Monsummano ma pratese d’adozione, ne fu uno dei suoi uno dei primi insegnanti. Importante incisore, disegnatore e pittore italiano, è celebre per la sua produzione artistica legata al territorio toscano e per essere stato il promotore della nascita della Scuola di disegno del Comune di Prato.

Nell’acquaforte donata a Calamai questi elementi convivono: Pietro Leopoldo, il Duomo e il santuario di Monsummano. Una fortunata coincidenza temporale ha poi visto la Scuola d'Arte Leonardo istituire, a distanza di anni, un corso di incisione, unendo idealmente il passato e il presente attraverso la maestria degli artisti odierni.

La mostra infatti ha visto l'esposizione delle opere di Adriana Leati, Christian Gori, Costanza Ballati, Cristina Corradi Mello, Fabio Carmignani, Fernanda Morganti, Gerardo Gelardi, Giancarlo Tulli, Gustavo Maestre, Martino Conti, Mattia Crisci, Michele Fabbricatore, Myriam Cappelletti, Rudy Pulcinelli, Salvatore Magazzini, Simone Cariota, Tamara Donati, Tiziano Baldi e Valentina Baroncelli.

La donazione dell'acquaforte celebra questa esposizione, la tradizione artistica e la memoria storica del territorio pratese e Pietro Leopoldo .

«Ringrazio la scuola d’arte Leonardo per il prezioso lavoro artistico portato avanti e per la costante ricerca storica che tiene viva la memoria del nostro territorio» ha sottolineato Calamai.

Fonte: Comune di Montemurlo - Ufficio Stampa

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