gonews.it

I cani del Parco degli Animali di Firenze diventano unità cinofile della Polizia Penitenziaria

Grazie alla collaborazione tra Comune di Firenze e Polizia Penitenziaria, cinque cani arrivati dal canile fiorentino hanno hanno avuto l'opportunità di trasformare le proprie caratteristiche e attitudini in una vera e propria professione al fianco degli agenti in divisa

Dal box di un canile al servizio della comunità. È la storia di Stress, Morfeo, Dafne, Zelda e Bruno, cani arrivati al canile di Firenze e che, grazie alla collaborazione tra il Comune di Firenze e la Polizia Penitenziaria, hanno avuto l'opportunità di trasformare le proprie caratteristiche e attitudini in una vera e propria professione al fianco degli agenti in divisa.

La loro storia è stata raccontata e mostrata al pubblico al Parco degli Animali del Comune di Firenze durante l'evento “Dal Rifugio, al servizio della comunità: Benessere animale e Nuclei Cinofili” alla presenza della vicesindaca e assessora all’ambiente Paola Galgani e del presidente del Q4 Mirko Dormentoni.

L'iniziativa, organizzata dal Comune di Firenze in collaborazione con la Polizia Penitenziaria, è stata l'occasione per assistere da vicino al lavoro delle unità cinofile e, allo stesso tempo, per conoscere un progetto che mette al centro il benessere animale e dimostra come un cane proveniente da un canile possa trovare una nuova strada, diventando una risorsa preziosa per la collettività.

Una collaborazione nata nel 2022

La collaborazione tra il Comune di Firenze e la Polizia Penitenziaria è iniziata nel giugno 2022, quando gli istruttori cinofili antidroga del Centro di addestramento di Asti hanno iniziato a individuare anche nel canile di Firenze, nell'ambito di un'attività di selezione che la Polizia Penitenziaria porta avanti da tempo anche nei canili, i cani con caratteristiche adatte a essere inseriti nei programmi di addestramento della Polizia Penitenziaria.

Dal canile di Firenze furono selezionati quattro cuccioli: Stress, Morfeo, Dafne e Zelda. I quattro vennero affidati agli istruttori del Centro di Asti per iniziare il percorso di formazione.

La selezione avviene sulla base delle caratteristiche individuali degli animali: attitudine al gioco, capacità di ricerca, curiosità, socializzazione e disponibilità alla relazione. Un percorso che punta sulle motivazioni naturali del cane e sul rapporto con il proprio conduttore, senza ricorrere alla coercizione.

Da allora i contatti tra il Parco degli Animali e la Polizia Penitenziaria sono proseguiti praticamente senza interruzione, permettendo alla struttura fiorentina di seguire nel tempo la crescita e l'attività dei “propri” cani.

Stress, Morfeo, Dafne e Zelda: dal canile al primo nucleo cinofilo antidroga della Calabria

Tre dei quattro cani fiorentini – Stress, Morfeo e Dafne – insieme ad Arturo ed Ettore, provenienti da altri contesti, sono entrati a far parte del primo nucleo cinofilo antidroga della Polizia Penitenziaria in Calabria, presso il carcere di Paola.

Il loro compito principale è quello di contribuire a impedire l'introduzione e la circolazione di sostanze stupefacenti all'interno degli istituti penitenziari. Nel corso del loro servizio si sono distinti in numerose operazioni di controllo, mettendo a disposizione degli agenti le proprie straordinarie capacità olfattive.

In particolare, Stress e Morfeo si sono rivelati preziosi anche nella ricerca di telefoni cellulari, riuscendo a individuare dispositivi di dimensioni molto ridotte e nascosti in luoghi difficili da individuare, persino all'interno dei muri.

Le unità cinofile operano inoltre insieme ai propri conduttori anche all'esterno degli istituti penitenziari, partecipando ad attività e operazioni condivise con le altre Forze di Polizia.

Il percorso di ciascun cane, però, è diverso e rispecchia le sue caratteristiche individuali. Dafne, con il tempo, ha mostrato di essere meno adatta alle esigenze specifiche del ruolo operativo, anche a causa del suo carattere particolarmente dolce e remissivo. Per questo oggi è stata accolta da un altro agente e non svolge più l'incarico per il quale era stata inizialmente formata. Zelda, invece, dopo il percorso di addestramento, ha preso servizio in Puglia.

E adesso c'è Bruno

L'ultimo protagonista di questa storia è Bruno, meticcio di circa un anno e mezzo, dal carattere socievole, curioso e giocoso.

Bruno è partito da Firenze per il Centro di addestramento di Asti il 30 ottobre e, al termine del percorso formativo, concluso a fine maggio 2026, è stato destinato al nucleo cinofilo della Polizia Penitenziaria presso il carcere di Sollicciano, il primo e unico nucleo cinofilo penitenziario della Toscana. Anche la sua storia racconta il senso più profondo della collaborazione: offrire a un cane proveniente da un canile la possibilità di valorizzare le proprie capacità, costruire un rapporto speciale con il proprio conduttore e svolgere un'attività al servizio della comunità.

Tre dimostrazioni per conoscere da vicino il lavoro delle unità cinofile

Durante il pomeriggio del 1° ottobre, le unità cinofile della Polizia Penitenziaria hanno svolto tre dimostrazioni operative, della durata di circa 15 minuti ciascuna, che hanno mostrato alcune delle attività svolte quotidianamente dai cani e dai loro conduttori: una simulazione di controllo presso un varco aeroportuale/doganale; una simulazione di controllo antidroga su un'autovettura; una simulazione di ricerca e controllo all'interno di un ambiente chiuso.

“Questa collaborazione è motivo di grande orgoglio e dimostra come tutela del benessere animale, sicurezza e servizio alla comunità possano convivere – ha dichiarato la Vicesindaca Paola Galgani –. Le storie di Stress, Morfeo, Dafne, Zelda e Bruno dimostrano come ogni cane, se adeguatamente valorizzato, possa trovare la propria strada. Un esempio concreto del valore dell'accoglienza e delle nuove opportunità offerte dal canile, che apre le sue porte a cittadini, famiglie e giovani per far conoscere questa realtà e i 44 cani attualmente in attesa di adozione”.

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

Exit mobile version