Torna su Radio Lady l’appuntamento con CNA Storie, la rubrica dedicata alle imprese, agli artigiani e alle realtà che ogni giorno contribuiscono alla vitalità economica del territorio. Ospite della prima puntata della nuova stagione, ai microfoni di Cristina Ferniani, è stato Lorenzo Cei, direttore generale di CNA Firenze e Metropolitana.
Un ritorno che arriva dopo un anno particolarmente significativo per l’associazione, che nel 2025 ha celebrato gli 80 anni dalla fondazione e che nel 2026 prosegue il proprio racconto attraverso la campagna associativa "Artigiani, anima e corpo".
Proprio dalla campagna associativa è partita la conversazione. Per Cei, "Artigiani, anima e corpo" ha rappresentato un modo immediato per raccontare la varietà e la ricchezza delle imprese che fanno parte di CNA Firenze: dagli associati storici, protagonisti di attività portate avanti anche attraverso più generazioni, alle tante imprese giovani e di recente costituzione.
"È un modo immediato per raccontare la ricchezza delle tante imprese e dei tanti artigiani che stanno in CNA su tutto il territorio della città metropolitana", ha spiegato Cei.
Ma cosa significa concretamente essere soci CNA? L'associazione, ha ricordato il direttore generale, "è innanzitutto una realtà alla quale si aderisce liberamente e che nasce con l'obiettivo di dare rappresentanza a chi fa impresa".
La storia di CNA Firenze affonda le proprie radici nel secondo dopoguerra: l'associazione fiorentina nacque infatti prima della costituzione della CNA nazionale, quando l'organizzazione si sviluppò provincia per provincia.
Oggi CNA Firenze e Metropolitana è una realtà articolata, con 18 uffici sul territorio e oltre 270 persone impegnate quotidianamente nei servizi alle imprese.
"Ci prendiamo in carico le esigenze delle attività d'impresa da quando nasce, quindi se vuoi aprire puoi venire da noi, a quando si chiude perché si va in pensione o perché si fanno altre scelte di vita. Tutto ciò che sta in mezzo lo facciamo", ha spiegato Cei.
Accanto ai servizi, c'è poi la funzione di rappresentanza. L'idea è quella di mettere insieme competenze, risorse e voce di tante piccole realtà che, prese singolarmente, avrebbero una capacità di rappresentanza più limitata.
Una comunità che oggi, considerando imprenditori, cittadini che usufruiscono dei servizi e pensionati, supera le 20mila persone.
Durante l'intervista è emerso anche il ruolo centrale delle micro, piccole e medie imprese nell'economia italiana e, in particolare, nel tessuto produttivo fiorentino.
Cei ha ricordato come, a livello nazionale, le piccole e medie imprese rappresentino la stragrande maggioranza delle attività economiche. Una presenza che, secondo il direttore generale di CNA Firenze, non sempre viene percepita nella sua reale importanza.
Le imprese artigiane e manifatturiere, infatti, contribuiscono alla qualità della vita dei territori creando occupazione e mantenendo vive le comunità locali. È anche grazie alla presenza di queste aziende, ha sottolineato Cei, che un giovane diplomato può trovare opportunità professionali vicino a casa.
Tra le principali sfide che oggi interessano il mondo dell'artigianato c'è sicuramente il ricambio generazionale.
Non si tratta soltanto di trovare qualcuno a cui lasciare l'impresa quando l'imprenditore arriva alla pensione. La difficoltà riguarda anche la ricerca di nuovi collaboratori e giovani disposti a entrare nelle aziende e imparare un mestiere.
"Il sistema scolastico e il mondo del lavoro si parlano poco", ha osservato Cei, spiegando come molti imprenditori segnalino difficoltà nel trovare persone interessate a lavorare nelle loro aziende.
Un ruolo importante può essere svolto dai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), pensati proprio per accompagnare i ragazzi verso l'apprendimento di una professione e l'ingresso nel mondo del lavoro.
"Garantiscono grande possibilità di accedere al mondo del lavoro", ha sottolineato Cei, evidenziando però la necessità di far conoscere meglio queste opportunità alle famiglie e agli studenti.
Secondo il direttore generale di CNA Firenze, esiste ancora una sorta di "stigma nei confronti dei percorsi professionalizzanti, spesso considerati una scelta di serie B rispetto al percorso scolastico tradizionale". Una percezione che, a suo avviso, "dovrebbe essere superata".
CNA Firenze è direttamente impegnata anche su questo fronte attraverso una propria agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana, che organizza sia corsi legati agli obblighi professionali sia percorsi rivolti alla formazione e allo sviluppo delle competenze.
Accanto al ricambio generazionale c'è poi una seconda grande sfida: la crescente interdipendenza dei mercati.
Anche una piccola impresa manifatturiera del territorio, ha spiegato Cei, "può essere condizionata da ciò che accade a migliaia di chilometri di distanza". La disponibilità e il costo delle materie prime, la possibilità di esportare i propri prodotti e le crisi geopolitiche internazionali hanno infatti ricadute dirette anche sull'economia locale.
"Una qualsiasi impresa manifatturiera che lavora sul territorio risente comunque delle crisi geopolitiche che sono in giro per il mondo", ha osservato Cei.
È emerso infine un tema che attraversa tutta l'attività di CNA: la necessità di raccontare meglio il valore dell'artigianato e della piccola impresa. Non soltanto per promuovere le singole attività, ma per far comprendere quanto queste realtà siano parte integrante della vita quotidiana dei territori.
È anche questo l'obiettivo di CNA Storie, che torna ogni settimana su Radio Lady per dare voce agli imprenditori e agli artigiani associati a CNA Firenze e Metropolitana.
E mentre la campagna "Artigiani, anima e corpo" accompagna CNA verso la conclusione del 2026, l'associazione è già al lavoro sul prossimo capitolo: la campagna associativa del 2027, che, come ha anticipato Cei durante l'intervista, è già in fase di preparazione.
Un nuovo anno di storie, dunque, è pronto a cominciare. E Radio Lady sarà ancora una volta pronta a raccontarle.
