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Concessioni, Sib Confcommercio Pisa: “L'incertezza è anche peggio della Bolkestein”

“Il bando tipo è un atto utile, ma si inserisce in un contesto legislativo ancora poco chiaro, che non assicura né l'esercizio ordinato delle funzioni amministrative né la corretta applicazione della Direttiva Bolkestein”.

Il presidente del Sib Confcommercio Pisa Fabrizio Fontani evidenzia il quadro di profonda incertezza che sta continuando a caratterizzare il tema delle concessioni. “Già nel bando tipo restano numerose criticità in tema di indennizzi, offerta economica e requisiti di partecipazione, tutti elementi che sono frutto perlopiù del quadro normativo vigente (art. 1 n. 166/2024 modificativa degli artt. 3 e 4 della legge n. 118/2022). La stessa incertezza la viviamo sulla Bolkestein, dato che la recente giurisprudenza ha evidenziato la necessità di un previo accertamento della "scarsità della risorsa", la validità di talune proroghe al 2033 e i possibili "motivi imperativi di interesse generale" a tutela delle aziende attualmente operanti”.

“Gli elementi nebulosi insomma restano troppi e c'è necessità e urgenza che il bando tipo sia accompagnato da un intervento normativo chiarificatore della politica e delle istituzioni, così come richiesto formalmente dal Sib al Governo lo scorso 26 settembre. L'attuale incertezza normativa rischia di produrre effetti persino peggiori di una scorretta applicazione della Direttiva Bolkestein. La nostra categoria è stata purtroppo illusa e abbandonata dalle forze politiche e dal Governo che a suon di mancate promesse di fatto ci ha tradito e deluso, perdendo completamente la fiducia degli imprenditori che hanno lavorato e investito per anni garantendo accoglienza, servizi e sicurezza sulle nostre coste. Ci aspettiamo almeno un minimo segnale di attenzione in questa situazione kafkiana”.

“I tempi sono stringenti – avverte il presidente del Sib Confcommercio Pisa - il rischio è che, mentre prosegue il confronto istituzionale sul bando tipo tra Ministeri, Regioni ed Enti locali, questi ultimi (come sta già accadendo dalla Liguria alla Romagna) procedano in ordine sparso con la pubblicazione di bandi disomogenei e dannosi per l'intero settore”

“In questo contesto bene ha fatto il Comune di Pisa ad attendere i contenuti del bando, sicuramente la strada giusta per garantire un procedimento corretto e trasparente, a tutela di realtà che rappresentano un'eccellenza del Litorale pisano e un punto di riferimento all'insegna della qualità e dell'accoglienza per i numerosi clienti e visitatori. Ogni eventuale fuga in avanti aggiungerebbe ulteriori nubi sui balneari, che in questi anni di incertezza ne hanno vissuta fin troppa” conclude Fontani

Fonte: Ufficio Stampa

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